30 Mag La nostra polizia è razzista?
Razzismo nella polizia: l’Europa accusa l’Italia. Strasburgo suggerisce un’indagine indipendente; Roma reagisce indignata al grido di Vergognatevi, le cose di casa nostra ce le gestiamo da noi.
I due volti di Giorgia Meloni: modello per l’Europa, rischio per le libertà in Italia. Impietosa analisi internazionale dell’OMFIF: dal decreto sicurezza alle nomine negli enti stanno svuotando la democrazia.
Femminicidio a Afragola: il caso di Martina Carbonaro scuote l’Europa. Omicidi di donne in aumento nonostante la definizione del nuovo specifico reato di femminismo.
Chiesa sotto accusa. Nelle diocesi aumentano le denunce di abusi sessuali da parte del clero. 118 vittime in un anno. La CEI parla di vecchie vicende che emergono ora. Il Vaticano preferisce la gestione interna
Il caso dei sospetti di razzismo a carico della polizia italiana da parte della ECRI, la commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza, sta avendo una discreta eco anche fuori dai nostri confini nazionali. Come dimostra il titolo dell’agenzia di stampa turca Anadolu: “Il Consiglio d’Europa a Strasburgo chiede un’indagine sul razzismo nella polizia italiana”
Presentando l’ultimo rapporto annuale alla Commissione di Bruxelles, il presidente del gruppo di lavoro dell’ECRI, Bertil Cottier, ha raccomandato all’Italia di avviare uno studio nazionale, indipendente per valutare la situazione reale. Il fenomeno degli agenti che fermano le persone in base al colore della loro pelle, sulla loro presunta identità sessuale, sulla religione sarebbe diffuso in molti Paesi europei ma in Italia e in Francia in particolare.
Immediate le reazioni istituzionali da Roma dove, al posto di un “Ok, verificheremo per conto nostro” si è alzato un coro di “Vergogna! Vergogna!” Meloni, per esempio, che ha ribadito come tutti conoscano invece gli episodi in cui sono i nostri agenti ad essere aggrediti, spesso da immigrati irregolari, mentre svolgono il loro lavoro coraggiosamente e nel rispetto della legge. Nessun bisogno di controllare – ha concluso la nostra premier – noi continueremo a difendere chi, ogni giorno, garantisce la sicurezza dei cittadini italiani”. Del resto, e questo lo ricordo io, a Questore di Monza il nostro governo ha appena promosso uno dei responsabili della famigerata “macelleria messicana” nei giorni del G7 di Genova, nel 2001.
Accuse respinte al mittente, ovvero l’ECRI, anche da Antonio Tajani che ha parlato di affermazioni talmente astruse nei confronti della nostra polizia che se non fossero offensive sarebbero ridicole.
E ieri mattina il Capo dello Stato, Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, per riconfermare la stima dello Stato nelle Forze dell’Ordine.
Della serie: care corti europee della qualunque lasciateci in pace che le cose di casa nostra nel caso ce le vediamo da noi. Punto.
Una rivendicazione di sovranismo che ormai non ci stupisce nemmeno più. E in proposito vogliamo proporvi ora una riflessione che troviamo sul sito dell’OMFIF, l’organismo anglo-americano di confronto fra banche e finanza sui temi dell’economia e della politica globale. Una riflessione dal titolo “I due volti dell’Italia di Meloni: disciplinata e silenziosamente pericolosa”
E intanto, quatti quatti, senza il clamore dei primi mesi, sono ripresi i trasferimenti dei richiedenti asilo nei centri di detenzione albanesi. Come scrive da Pristina, Kosovo, Gazeta Express, un altro gruppo di 26 migranti è arrivato mercoledì al porto di Shengjin e poi avviato alla detenzione del centro di Gjadar.
Eco internazionale per l’ennesimo femminicidio che scuote l’opinione pubblica italiana: l’assassinio della quattordicenne Marina Carbonato, uccisa a Afragola dal fidanzato diciannovenne. Diversi giornali esteri hanno riportato la notizia sottolineando la brutalità del gesto e, inevitabilmente, il dibattito sul femminicidio in Italia. RTL Belgique: “Il mostro aveva partecipato alle ricerche: un’adolescente di 14 anni uccisa e nascosta dal fidanzato in Italia”.
Dalla vicina Francia c’è poi Ouest France a titolare “Un’adolescente uccisa dal suo giovane amico di 19 anni in Italia”.
E sempre dalla Francia su La Croix, lo storico quotidiano cattolico fondato 140 anni fa dai padri agostiniani dell’Assunzione, troviamo il “solito”, purtroppo, articolo sui nuovi abusi emersi da parte del clero. Titolo: “In Italia un rapporto rivela l’aumento del numero di vittime di aggressioni nelle diocesi”
Qui ci fermiamo. E ci fermiamo per un po’ di giorni. Per due settimane il nostro conduttore godrà di una meritatissima vacanza di fine primavera. Ci ritroveremo lunedì 16 giugno