16 Apr La strage silenziosa dei bambini senza nome
Bambini senza volto: una strage silenziosa nel Mediterraneo. Secondo Unicef ogni giorno, da dieci anni, un bambino africano scompare il mare. Ma il numero reale potrebbe essere più alto.
Dall’Italia a Tel Aviv: la lezione di Crosetto a Netaniahu. Israele riconosca gli errori a Gaza e abbia il coraggio e la dignità di chiedere scusa: gli ospedali sono sacri ovunque.
Caccia F-35, il Belgio sceglie l’Italia. Prossimo spostamento, dal Texas a Cameri, dell’assemblaggio dell’aereo militare più avanzato al mondo. Obiettivo rafforzare la difesa europea e creare posti di lavoro nell’Unione.
Aperta la caccia ai cervelli USA. Dall’Italia maxi sconto fiscale per scienziati e docenti che scelgano di lavorare qui.
Mondo migranti. “Secondo le stime Unicef, in media ogni giorno muore un bambino nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per raggiungere l’Italia”. L’articolo è di France Tv Info, canale all news del servizio pubblico d’oltralpe, e racconta di come questa cifra, già drammatica di per se, al punto da togliere il sonno, possa essere addirittura sottostimata in quanto molti naufragi passano inosservati per l’assenza di sopravvissuti che possano testimoniare.
Un rapporto freschissimo questo di Unicef, di ieri, secondo il quale negli ultimi dieci anni circa 3500 bambini sono annegati, o comunque scomparsi, dopo essere saliti su una qualche specie di barca diretta dal Nord Africa all’Italia. E 3.500 in dieci anni sono praticamente uno al giorno.
Una stima che è stata fatta in base alla percentuale di bambini media su ogni barcone, uno su sei. E 3.500 è, grossomodo, un sesto delle 20.800 persone scomparse in mare negli ultimi dici anni. Da aggiungere che sette bambini su dieci viaggiano da soli, affidati dai genitori a qualche parente, o conoscente, per farli sfuggire da guerre, conflitti, violenze e povertà.
Presentando questi dati, l’Agenzia delle Nazioni Unite ha chiesto ai governi di rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso in mare, ben cosciente che il nostro attuale governo sta marciando spedito nella direzione opposta.
Da Tel Aviv Walla, la piattaforma informativa del Jerusalm Post dà ampio spazio alla tirata d’orecchio da parte del nostro Crosetto al premier Netaniahu. Titolo “Ministro della Difesa italiano: Israele deve riconoscere gli errori a Gaza. A volte bisogna sapere chiedere scusa”
L’intervista citata è sempre quella, e qui le parole le riprendo direttamente da Reuters, nella quale Guido Crosetto risponde a una domanda su a che punto siamo con l’affidamento del nostro sistema satellitare di telecomunicazioni a Starlink piuttosto che a Eutelsat.
Intanto da Sofia, attraverso il sito indipendente di notizie militari Bulgarian Military, apprendiamo che il Belgio ha deciso di spostare l’assemblaggio dei suoi futuri Caccia-35 dagli Stati Uniti all’Italia, precisamente nello stabilimento di Cameri.
E rimanendo in tema di Stati Uniti, da Portorico il diffuso quotidiano di informazione Primera Hora ci dedica un articolo dal titolo “L’Italia cerca di attrarre scienziati americani con incentivi fiscali”
Ma, d’altra parte, come scriveva ieri il Times, addio sogni d’Italia per molti britannici che, dopo la Brexit, vedevano nella cittadinanza italiana una via per tornare a vivere e lavorare liberamente nell’Unione Europea. L’articolo “Ora è più difficile ottenere un passaporto italiano” è infatti dedicato al recente giro di vite sull’ottenimento della nostra cittadinanza.
Oggi è l’ultimo giorno di scuola primo dell’inizio della settimana di vacanze pasquali; da domani tutti in vacanza. Si calcola che gli Italiani che si metteranno in viaggio già da venerdì siano almeno 5 milioni, solo una minima parte degli 11 milioni e mezzo che presumibilmente si sposteranno, anche se per breve periodi, da oggi fino al 1 maggio.
Vacanze che rischiano di essere funestare, almeno in questa prima parte, da piogge incessanti. E a ricordarlo ci sono soprattutto i giornali austriaci e tedeschi, come Focus, lettissimo magazine tedesco, che titola “Meteo catastrofico previsto: meglio annullare le vacanze in Italia, rischio di vita”
A tutti gli auguri di una buona partenza, se partite, e sempre di buon ascolto del nostro podcast.