Le assurde polemiche contro le scuole in moschea

Le assurde polemiche contro le scuole in moschea

 

Asilo cattolico in visita alla Moschea.  Il caso di Susegana fa ancora parlare la stampa internazionale

Ai nostri microfoni la direttrice Bazzo difende l’iniziativa: “Un ponte fra culture, non indottrinamento. Solo così costruiamo una società più aperta”.

 

 

 

Nelle scorse settimane, la scuola dell’infanzia cattolica paritaria “Santa Maria delle Vittorie” di Susegana (Treviso), è finita al centro di un acceso dibattito nazionale, con vasta eco anche sulla stampa europea, dalla Spagna alla Francia.

La direttrice Stefania Bazzo, insieme al corpo docente, ha organizzato una visita didattica al centro culturale islamico “Emanet”, coinvolgendo le classi dell’asilo – esclusi solo i più piccoli – per far conoscere ai bambini il luogo di preghiera frequentato da molti dei loro compagni musulmani. L’iniziativa, pensata come ponte tra culture e religioni in un territorio sempre più multiculturale, ha suscitato polemiche dopo la pubblicazione di alcune foto che ritraevano i bambini inginocchiati in moschea, gesto che secondo la scuola era parte di una spiegazione educativa sulle modalità di preghiera musulmana e non un atto di indottrinamento.

La direttrice Bazzo ha ribadito che la scuola, pur mantenendo la sua identità cristiana, promuove il rispetto e la conoscenza reciproca tra bambini di diverse fedi, convinta che solo così si possa costruire una società più aperta e accogliente

 

Ascolta l’intervista. Riteniamo abbia diversi spunti di riflessione su certe pulsioni di questa società.