11 Dic Le mani della ‘ndrangheta sul turismo italiano
Le mani delle mafie sul turismo italiano. Demoskopea calcola che più di tre miliardi l’anno sono estorti a ristoranti, alberghi, agenzie di viaggio, strutture di divertimento. 7.000 le imprese presumibilmente taglieggiate, su un totale di 48mila a rischio. E la ‘ndrangheta fa la parte del leone.
Turismo invernale. Sciare in Italia sarà sempre più uno sport per ricchi. 20mila euro l’anno per allenare una giovane promessa.
Ferrovie d’Europa. Trenitalia la migliore su 27 valutate da Transport and Environment. Male Germania. Ultima Eurostar, quella del tunnel sotto la Manica.
Un altro primato. L’Italia ha il più alto numero di vetture pro capite nell’Unione Europea.
Viaggio in Italia dei Reali di Spagna. Ma la Regina Letizia non potrà indossare la corona. Ecco perchè.
Le mani della mafia su turismo italiano. I risultati dell’indagine Demoskopea sono esplosi come una bomba in tutto il mondo anche se, alla fine, i meno stupiti siamo noi. Noi che sappiamo che dove c’è business c’è mafia; e il settore turistico, già in piena espansione con le ottime performance del dopo pandemia, sia avvia a un 2025 di Giubileo e a un 2026 di Olimpiadi invernali.
Ne scrivono oggi i giornali italiani così come ne scrivono negli altri Paesi e negli altri continenti. Le Journal de Montreal, per esempio, dal lontano Canada, titola il suo pezzo “Italia: la mafia guadagna miliardi con il turismo”. Più di tre miliardi di euro, per la precisione destinati ad aumentare, come si diceva, nei prossimi anni.
Il turismo italiano è sotto attacco – ha detto il presidente di Demoskopea Raffaele Rio – con più di settemila imprese totalmente vulnerabili, da hotel a ristoranti a strutture di divertimento, che rischiano di diventare facili prede delle associazioni criminali.
E settemila imprese sono solo quelle considerate sull’orlo del precipizio su un totale di 48mila realtà comunque a rischio fallimento per indebitamento, crisi di liquidità; tutti particolarmente sensibili alle lusinghe del welfare criminale che dispone di ingenti risorse finanziarie da ripulire.
Come sempre loro ti promettono sopravvivenza finanziaria, copertura dei debiti e garanzia di liquidità, ma a un prezzo molto alto: il controllo o l’acquisizione totale delle aziende” Un sistema che oltre al riciclaggio aumenta un circuito di usura e estorsioni che soffocano l’economia legale.
Turismo dalle grandi performance e dai costi sempre più elevati; non solo per gli stranieri ma per gli stessi italiani. Come il turismo invernale. E’ The Times, da Londra, a dedicare un articolo a “Sciare in Italia sarà presto solo per i ricchi”.
Sempre in tema traporti, se non proprio turismo, è di questi giorni la notizia che Trenitalia va a gonfie vele. Fortune : “Eurostar è l’operatore peggiore in Europa, mentre Trenitalia è in testa” .
Né Francia né Germania sul podio, e a proposito di Germania c’è la Berliner Morgenpost che titola “Per quanto riguarda le ferrovie, l’Italia supera nettamente la Germania”
Chiudiamo questo lungo capitolo dedicato al turismo e alla mobilità con la notizia, diffusa dall’Ansa e ripresa in buona parte del mondo, dal Regno Unito al Brasile, che “L’Italia ha il più alto numero di auto pro capite nell’Unione Europea”.
Un paio di notizie ancora. “La Procura di Milano stima che Meta debba più di 887 milioni euro di IVA” e questa è una notizia ripresa da un buon numero di giornali francesi.
Gran parte della stampa iberica sta coprendo la visita in Italia dei Reali di Spagna.
El Mundo titola “Prima visita di Stato de Los Reyes in Italia: un rapporto storico nonostante le divergente Meloni-Sanchez” Don Felipe parlerà alle Cortes (leggasi Camera e Senato) in seduta congiunta”.
E poi c’è Telecinco che in un servizio rivela “Il motivo per il quale la regina Letizia non potrà indossare la corona in questo viaggio di Stato in Italia”.
Buon ascolto e buona giornata. A domani