Libertà di stampa osservata speciale

Libertà di stampa osservata speciale

Affermare che la libertà di stampa in Italia è sotto attacco non è un’esagerazione delle opposizioni e delle redazioni. E se la libertà di stampa è sotto attacco in un Paese ancora democratico, la cosa non è uno scherzo e non riguarda solo i giornalisti, ma tutti i cittadini. Cittadini che in gran parte fanno purtroppo spallucce liquidando gli allarmi come cose che non li riguardano.

E’ Politico oggi a scrivere “L’Unione Europea esamina la libertà dei media in Italia”

La Commissione, si legge nell’articolo, sta seguendo da vicino le tendenze negative sulla libertà dei media in Italia così come precedentemente ha già fatto in Paesi come la Slovacchia. In entrambi i Paesi – ha detto la Commissaria allo Stato di Diritto, Vera Jourovà. Affermazione che – annota Politico – in un momento come questo potrebbe mettere Von Der Leyen in difficoltà nell sua ricerca del consenso della Meloni per il secondo mandato. Tanto che il portavoce della Commissione ha dovuto subito chiarire, o meglio rettificare minimizzando, dicendo che si tratta solo di un monitoraggio di routine, non una cosa specifica contro l’Italia.

Sta di fatto – e qui è di nuovo Politico che scrive – che l’European Media Freedom Art, la recente legge europea sui media, benché approvata non è ancora entrata in vigore; cosa che ancora non le permette di funzionare da barriera contro le ingerenze sulle redazioni da parte delle proprietà dei giornali e dello Stato.

In Italia le interferenze del governo e le cause legali contro i giornalisti sono sensibilmente aumentate da quando a Palazzo Chigi c’è la Meloni; giornalisti che, nella peggiore delle ipotesi rischiano fino a sei anni di carcere se condannati per diffamazione.

Lo scorso anno la Corte Costituzionale ha ordinato una riforma della legge sulla diffamazione proprio per porre fine alle intimidazioni contro i giornalisti ma il dibattito parlamentare che era stato messo in calendario per lo scorso aprile è stato rinviato.. E nella graduatoria sulla libertà di stampa nel mondo di Reporter Sans Frontieres l’Italia perde cinque posizioni retrocedendo al 46esimo posto

 

Oggi e domani si vota. Lunedì conosceremo la nuova Europa. Intanto gli osservatori internazionali avvertono. Attenzione Italiani, scrive Euractiv dalla Francia: “Il riavvicinamento sbandierato da Putin con l’Italia mira solo a destabilizzare il Paese in vista del voto”

E sempre sulle armi fornite a Kiev e alla resistenza Ucraina, il ministro Crosetto, come riferisce l’agenzia francese Nova, perde la pazienza dicendo “In Italia c’è troppa superficialità riguardo alle armi destinate all’Ucraina”.

Via dalla politica. E’ sabato, anche se si tratta di un sabato molto speciale. Ci spostiamo sul Miami Herald che dedica un servizio ai tanti tesori ritrovati in un antico pozzo romano.

Un alert ai turisti, visto che è sabato e che il weekend si annuncia da gita al mare. Dopo il granchio blu, soprattutto al nord, che rende consigliabilissime le scarpette di gomma prima di entrare in acqua, arriva il fastidiosissimo vermocane. O verme di fuoco, come è più comunemente conosciuto. Dalla Germania Watson avvisa i suoi lettori in partenza per la penisola: “Vacanze in Italia: il pericoloso verme di fuoco si sta diffondendo rapidamente”.

A chiudere oggi un bell’articolo sulla tradizione italiana del grande pranzo domenicale. Lo pubblica il New York Times sotto il titolo “Non c’è posto migliore (o più lungo) di un pranzo domenicale italiano”. Anche se, sempre di più, questo rimane uno dei tanti stereotipi legati a una narrazione romantica di un Bel Paese che non esiste più.

Buon ascolto a tutti voi e arrisentirci dopo il week end.