L’Italia si smarca da Trump

L’Italia si smarca da Trump

 

 

Crosetto e la follia della guerra in Iran. L’Italia rompe il coro atlantico e prende le distanze da Trump. A Washington nessuno osa contraddire il Capo – dice il ministro della difesa – e la frase diventa per Reuters il simbolo della frattura fra gli alleati.

Meloni prima della classe nel Golfo per parlare di energia e sicurezza. Applausi dagli emiri, critiche dall’opposizione. E Le Figaro insiste sulla sua amicizia tossica con Trump.

Italia fuori dal Mondiale oggi in piena sindrome ‘via crucis’. Il New York Times racconta un Paese calcistico in stato di shock tra dimissioni, autocritica e voglia di radere al suolo il sistema. Un’Italia che, come sempre, cambierà tutto per non cambiare niente.

 

 

Ascolta il podcast quotidiano “Ristretto Italiano”: ogni mattina, in pochi minuti, il meglio di come la stampa internazionale racconta l’Italia e il mondo.

Oggi partiamo da una notizia di casa nostra che però rimbalza forte all’estero: l’intervista del ministro della Difesa Guido Crosetto al Corriere della Sera, rilanciata con grande evidenza da Reuters. Il ministro parla di “follia” della guerra in Iran, avverte che il conflitto mette a rischio la leadership globale degli Stati Uniti e conferma che Roma non ha autorizzato l’uso delle basi italiane per le operazioni militari, prendendo così le distanze dalla linea di Trump.

Sul viaggio lampo di Giorgia Meloni nel Golfo arrivano letture molto diverse ma complementari dalla stampa europea. Dalla Spagna, La Razón inquadra la missione nel pieno di una crescente pressione energetica: bollette del gas in forte aumento, carburanti più cari, aeroporti del Nord costretti a razionare il carburante e il fantasma di un “lockdown energetico” che smette di essere un tabù.

La stessa missione viene letta da Euronews soprattutto in chiave geopolitica ed energetica: a Doha, Ryad e Abu Dhabi si parla di forniture di gas, libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, cooperazione militare difensiva e rimpatrio dei cittadini italiani bloccati all’inizio del conflitto. Sullo sfondo, in Italia, le critiche di PD e alleanza Verdi, mentre la premier viene descritta come la prima leader UE, G20 e NATO a tornare nella regione dall’inizio della guerra.

Dalla Francia lo sguardo si fa più politico e anche più tagliente. Le Figaro parla senza giri di parole di Giorgia Meloni “intrappolata” nella sua amicizia “tossica” con Donald Trump. Il quotidiano ricostruisce la parabola di una premier che ha puntato tutto sul rapporto privilegiato con la Casa Bianca, dalla legittimazione dell’“intervento difensivo” in Venezuela fino all’idea di un Nobel per la Pace a Trump, e che oggi si trova costretta a prendere le distanze mentre la guerra in Iran trasforma l’asset in zavorra.

Chiudiamo cambiando completamente campo, dal fronte geopolitico al calcio. The Athletic – New York Times dedica un lungo reportage alla domanda che tormenta l’Italia del pallone: come si riparte dopo la terza mancata qualificazione a un Mondiale? Ne esce il ritratto di un sistema in stato di shock, tra dimissioni ai vertici, polemiche sugli sport amatoriali e un vecchio rapporto di Roberto Baggio del 2013 – 900 pagine per rilanciare i vivai – riscoperto oggi sui social come profezia inascoltata.

Ci sentiamo domani, con un nuovo episodio del podcast e una nuova rassegna di come il mondo parla di noi.