Loro Piana: giustizia-sindacati 1 a 0

Loro Piana: giustizia-sindacati 1 a 0

 

 

 

Loro Piana sotto amministrazione giudiziaria: per tutelare gli sfruttati dei laboratori cinesi la giustizia arriva prima dei sindacati. Il celebre marchio del cachemire accusato di non avere controllato le condizioni di lavoro imposte dai loro subappaltatori.

Unicredit, Bruxelles e Roma, lo scontro continua. Nonostante la sentenza del TAR sull’imposizione di lasciare il mercato russo, la Commissione Europea continua a sostenere che il governo italiano non ha il potere di farlo.

Dalla Campania De Luca sfida il divieto a far lavorare gli artisti pro Cremlino e ingaggia il direttore Valerj Gergiev, fedelissimo di Putin, per un concerto alla Reggia di Caserta. Esplode la polemica.

Bufale climatiche sul web. Nessuna uscita dell’Italia dall’accordo sul clima di Parigi. Una verifica di Euronews smentisce che, come gli Stati Uniti, il nostro Paese abbia rinunciato all’impegno di contenere l’innalzamento della temperatura globale.

 

 

 

Non molti giorni fa abbiamo parlato insieme del gravissimo sfruttamento degli immigrati irregolari nei laboratori gestiti dalla grande comunità cinese di Prato. Decine e decine di persone sena diritti costrette a vivere nelle fabbriche dove lavorano senza mai poterne uscire fino a quando hanno riscattato il loro viaggio di ingresso in Italia. Dicevamo che, finalmente, e solo grazie a un sindacato autonomo, sembra che qualcosa cominci a muoversi.

E la notizia di apertura di oggi testimonia che anche la magistratura è intervenuta, se pur indirettamente, a loro favore, come titola Bloomberg, “La Loro Piana di LVMH è stata posta a vigilanza giudiziaria per un’indagine sulle condizioni di lavoro”.

Spiega la più grande agenzia di informazione economica al mondo che il tribunale di Milano è intervenuto sul rinomato marchio di cachemire per la dimostrata incapacità di impedire che alcuni suoi subfornitori sfruttassero lavoratori migranti.

Qui si parla di laboratori sempre cinesi, ma nell’area di Milano che facevano lavorare i loro dipendenti per ben oltre le otto ore sindacali, che li facevano vivere nei dormitori abusivi all’interno delle fabbriche, che pagavano stipendi abbondantemente inferiori al minimo stabilito per i lavoratori italiani, che non concedevano ne pause, ne ferie, ne controlli sanitari e tantomeno sicurezza sul lavoro.

La responsabilità imputata dal tribunale a Loro Piana è di avere omesso i controlli nella ricerca del profitto a discapito della supervisione della filiera. L’amministrazione giudiziaria è di natura preventiva e non punitiva e se l’azienda si adeguerà tempestivamente agli standard di legge la misura potrà essere revocata anche prima della scadenza dell’anno previsto.

Loro Piana è il quinto marchio del lusso in Italia, dopo realtà come Valentino, Armani e Dior a finire sotto amministrazione giudiziaria per motivi analoghi, circostanza che, almeno a me, lascia pensare che questi provvedimenti più paura di tanto non fanno. Meglio il profitto per il profitto. E la cosa non andrebbe dimenticata quando pensiamo a loro per i nostri acquisti.

 

 

 

 

E su un altro fronte, sempre economico e sempre su una questione che qui a Ristretto Italiano seguiamo da vicino, come titola ReutersSi intensifica lo scontro tra Bruxelles e Roma su Unicredit dopo la lettera di avvertimento”

Rimanendo su Russia e embarghi vari sta montando la notizia del direttore d’orchestra Valery Gergiev chiamato dal governatore campano De Luca a esibirsi alla Reggia di Caserta a fine mese. Sta montando al punto che ora ne scrive anche la BBC titolando “L’amico di Putin, Gergiev, pronto per un concerto mentre l’Italia infrange il divieto di esibirsi agli artisti pro Cremlino”

Parlando d’altro. Dall’Austria Der Standard dedica un servizio alla “condanna del boss della camorra Bidognetti per le minacce rivolte a Roberto Saviano” Un processo durato sedici anni.

Turismo. Del resto quando dall’estero si parla dell’Italia il discorso del turismo torna frequentemente, soprattutto sui giornali tedeschi che continuano a vederci principalmente come il Sud delle loro vacanze. Giornali tedeschi che si rincorrono a dare la notizia, come la Reinische Post, che “A Portofino è vietato camminare scalzi, in costume da bagno e chiedere l’elemosina”

“Si, l’Italia fa ancora parte degli accordi sul clima di Parigi. E’ per chiudere che ci siamo tenuti questa sbufalatura di Euronews circa un post, diventato virale sui social, nel quale si diceva che, come gli Stati Uniti anche l’Italia ha ricusato gli accordi firmati, sotto l’egida delle Nazioni Unite, nel 2015 a Parigi.

 

Sentite da voi attraverso il podcast. E buon ascolto.