Ma quale outperformer? Dati italiani drogati dai bonus

Ma quale outperformer? Dati italiani drogati dai bonus

Italia improbabile outperformer dell’Europa” titola il britannico Financial Times commentando i dati sulla nostra economia che si rafforza del 4,2 per cento nell’ultimo trimestre del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2019, l’ultimo prepandemia;  prestazione circa rispetto a quelle registrate in Francia e Regno Unito, e anche molto più forte rispetto a quella tedesca. Assolutamente la migliore dell’Unione Europea.

Dato ancora più singolare se riferito all’Italia – l’economia stagnante a più lungo termine, ma attenzione: la performance insolitamente forte è in gran parte spiegata dal Superbonus, il generoso sgravio fiscale sui miglioramenti delle abitazioni introdotto del 2020. Una misura enorme che ha fatto lievitare gli investimenti sull’edilizia abitativa del 30 per cento, con il tasso più veloce mai registrato da quando sono iniziati i dati comparabili nel duemila. Nello stesso periodo la crescita degli investimenti in Francia è stata del 4%, del 7%  nel Regno Unito mentre la Germania ha registrato una contrazione degli investimenti del 5 per cento.

Un altro dato. Secondo Eurostat la produzione edilizia nel dicembre 2023 è diminuita del 13 per cento in Spagna, del 7 in Germania, in Francia è rimasta stabile mentre in Italia è aumentata del 40%. Si ragiona sempre sul quadriennio 2019 – 2023.

Un boom che però potrebbe invertirsi con la revoca della misura, avvertono gli economisti. Inizialmente gli incentivi coprivano fino al 110% delle spese, poi lo sconto venne abbassato al 90% nel 2023 e ancora da quest’anno al 70% con maggiori difficoltà per ottenerlo. E dovrebbe scomparire nel 2025. Riduzioni progressive che hanno portato costruttori e famiglie ad affrettarsi prima del cambiamento di gennaio. E da allora sono in calo.

Ancora attenzione! Conclude il Financial Times: la misura è costata una fortuna. Il deficit di bilancio nel 2023 è stato del 7,2% del PIL, ben al di sopra delle stime del 5,3%. Più del doppio della media della zona Euro oltretutto riferito all’Italia, il Paese e che paga oltre 80 miliardi di interessi l’anno. E, alla fine della fiera, come si dice, nonostante questa superperfomance l’Italia si è a malapena sollevata dalla sua stagnazione a lungo termine. Rispetto all’anno duemila noi siamo cresciuti solo del nove% rispetto al 30/40 delle altre grandi economie. Dopo tutto – scrive Londra – niente di che.

 

Per quanto riguarda gli altri argomenti nel Ristretto Italiano di oggi:

”L’Italia abolisce le foto degli autovelox, anche per salvare i matrimoni”, una notizia questa che, anche per questa seconda considerazione evidenziata nel titolo dalla tedesca NTV, fa sorridere i lettori di mezzo mondo, egiziani compresi. Con AwanMasr che titola “C’erano problemi familiari. Il governo italiano smette di inviare nelle case le foto della violazione del codice della strada”.

Altra notizia, ben più grave, ripresa in questi ultimi giorni da tanta stampa internazionale, e che qui vi propongo da un servizio dell’americana ABC News è quella che riguarda i CPR dove i migranti vengono trattenuti in attesa delle pratiche che riguardano il loro ingresso illegale. Titola il network americano: “I centri di detenzione per migranti italiani sotto i riflettori dopo la morte di un guineano. E si chiede di chiuderli”

Sempre dagli stati Uniti, sul settimanale NewsWeek incontriamo un curioso servizio sulle intemerate sociali del numero due du Mosca, Dimitri Medvedev e una loro singolare coincidenza. Titolo “Le invettive russe sui social media sono legate alle spedizioni di vino dall’Italia”.

 

Chiudiamo con un servizio dell’Espanol, da Madrid, dedicato Allas nostra televisione: “Domenica dopo domenica, Fabio Fazio si consolida come l’intervistatore italiano da record”. La sua ultima intervista di grande rilievo, con l’influencer Chiara Ferragni, gli ha procurato nuovi record di ascolti.

Non resta che ascoltare il podcast. A domani