05 Ago Mafia cinese: Prato sotto assedio
Sotto il segno del dragone: Italia e Cina tra moda, mafia e inganni verdi. Shein nel mirino: per il colosso della moda veloce e superveloce dal’Italia una multa milionaria per greenwashing. Intanto l’Europa scruta i milioni di pacchi che dalla Cina entrano a prezzi stracciati.
Prato sotto assedio: il cuore tessile d’Italia teatro dello scontro tra clan cinesi. E il procuratore Tescaroli chiede una specifica divisione antimafia che faccia luce sulla “guerra delle grucce” tra riciclaggio e lavoro in schiavitù. Ieri una maxi retata contro i cinesi in tutta Italia.
Woodstock cattolica: Papa Leone elettrizza i giovani a Tor Vergata. Popolare come una rock star quando atterra col suo elicottero bianco. Oltre 800mila giovani da 146 Paesi del mondo hanno celebrato il Giubileo dei giovani.
Selfie al limite: turisti austriaci cadono nel vuoto, di spalle, al Teatro Olimpico di Vicenza. Ha ceduto la ringhiera, padre e figlio in ospedale
Certamente la Cina, i cinesi, il commercio cinese sono al centro del nostro Ristretto Italiano di oggi. Tutte notizie che riguardano l’Italia e, in due casi su tre, la presenza delle comunità cinesi in Italia. Tre notizie comunque slegate fra di loro e delle quali comincio a parlarvi.
La più importante, quella che ha avuto maggiore copertura a livello internazionale, anche perché sembra essere collegata a un’azione europea coordinata contro l’invasione dei prodotti cinesi a asso prezzo è quella che riguarda SHEIN, il brand di distribuzione della moda veloce e superveloce. Come in Francia il mese scorso, questa volta dal’Italia è partita una sostanziosa multa.
Ne scrivono tante testate dai diversi Paesi europei. Per chiarezza, e completezza dell’informazione, preferiamo prendere Politico. Titolo: “Shein multata per un milione di euro per greenwashing in Italia”. Il greenwashing è quella strategia di comunicazione, adottata ormai da parecchie aziende, per presentarsi come ecologicamente responsabili, enfatizzando in modo ingannevole o esagerato il proprio impegno ambientale, senza però fare nulla di che. Balle verdi per rendersi più interessanti davanti ai compratori.
Tornando a SHEIN, allora, l’Autorità Garante del Mercato ha staccato questa multa da un milione per dichiarazione ambientali ingannevoli. Più nel dettaglio il noto marchio cinese ha barato, e sta barando, in merito alle caratteristiche e all’impatto ambientale dei suoi prodotti di abbigliamento. Più in particolare è la Infinite Styles Service, la società che gestisce il sito web di SHEIN in Europa, a diffondere notizie ambientali vaghe, generiche, eccessivamente enfatiche e in altri casi fuorvianti o omissive. A cominciare dalle ormai famose “fibre verdi”, così che hanno pensato di chiamarle, che sostenibili non lo sono certo più delle altre, ma che, per questa pubblicità ingannevole, potrebbero indurre il consumatore a pensare che la collezione sia completamente riciclabile. Cosa che, e questo è stato verificato, non è.
Autorità del Mercato che ha rilevato inoltre come altrettanto ingannevoli siano le dichiarazioni di ridurre le emissioni di gas serra del 25 per cento entro il 2030, e di raggiungere zero emissioni entro il 2050 quando, nella realtà, tra il 23 e il 24 le emissioni di Shein sono aumentate.
Morale della favola, dopo che la Francia ha multato SHEIN a luglio per 40 milioni per falsi sconti e greenwashing, ora arriva l’Italia. E Politico spiega ancora che negli ultimi mesi la UE ha esaminato più attentamente i milioni di pacchi a basso costo che entrano nei Paesi dell’Unione dalla Cina e in arrivo da commercianti cinesi come AliExpress, Temu e Shein
Sempre comunità cinese in Italia. Da Tokyo, The Japan Times, il più antico quotidiano giapponese in lingua inglese, titola “Il polo italiano della fast fashion diventa campo di battaglia della mafia cinese”
E siamo alla notizia degli arresti effettuati ieri. Notizia di portata internazionale, come dimostra anche il fatto che è stata ripresa anche da Reuters. Titolo del lancio: “L’Italia arresta tredici persone in raid su tutto il territorio nazionale contro gruppi mafiosi cinesi”
Poco lo spazio per le altre notizie, in questo podcast praticamente monotematico sui cinesi d’Italia; certo non trascureremo le cronache del grande evento di Torv Vergata di domenica scorsa. Dalla Francia 20 minutes titola “Italia, folla in giubilo, “Woodstock cattolica”… il Papa accolto come una rock star al Giubileo dei Giovani”
Questi selfie, prima o poi, ci annienteranno come specie umana dal telefonino prensile. . Dalla Germania la Esslinger Zeitung parla dei “Turisti che cadono nella buca dell’orchestra mentre si scattano un selfie in Italia”.
ascoltate voi stessi come è successo nel podcast che potrete riprodurre cliccando sul player qui in alto