04 Feb Mediterraneo: silenzio sulle vittime di Harry
Mediterraneo nero: il ciclone Harry e i mille che non tornano. La stampa estera parla di un naufragio di 29 barche partite e sparite nel nulla. Partenze spinte dalla Tunisia nei giorni della tempesta
Milano-Cortina sfida il labirinto logistico. Quattro poli, un’Olimpiade su 22mila kmq. E dal biathlon arriva il primo caso di doping. Campionessa italiana sospesa.
L’auto si rimette in moto. Immatricolazioni in salita del 6,2 per cento a gennaio. E Stellantis torna a scommettere sull’Italia
Il prete influencer lascia la tonaca. Travolto dalle polemiche sullo sponsor a un integratore, Alberto Ravagnani, don da centinaia di migliaia di follower, esce di scena
Ascolta subito il podcast quotidiano di Ristretto Italiano: pochi minuti per capire come l’Italia viene raccontata oggi dai media internazionali.
Oggi partiamo dal Mediterraneo, dove le Ong parlano di una possibile strage di migranti durante il ciclone Harry: fino a mille dispersi tra Sfax e le coste italiane, una tragedia che trova spazio più su El País e sulla stampa estera che nei nostri notiziari.
Restando all’estero, i riflettori si spostano su Milano-Cortina 2026, con il New York Times che definisce i Giochi spettacolari ma potenzialmente ingestibili dal punto di vista logistico, tra sedi lontane, strade di montagna e trasporti al limite.
Il tema clima e neve arriva da France 24, che racconta un sistema sciistico italiano sempre più dipendente dall’innevamento artificiale, mentre France Info smonta il mito dei “Giochi green”, denunciando nuove colate di cemento e, in particolare, la contestata pista da bob di Cortina. A fare da contrappunto, la guida di Al Jazeera ai Giochi di Milano-Cortina ricorda quanto questa Olimpiade sia “diffusa”, con quattro poli tra città e montagne e i trasporti come vero banco di prova.
Dalle stesse Olimpiadi arriva anche la prima ombra sul fronte doping: la biatleta azzurra Rebecca Passler viene sospesa dopo un test positivo a un metabolita del letrozolo, come racconta la BBC, con l’imbarazzo di un caso che esplode proprio nel Paese ospitante. Sul fronte interno, Euronews guarda a Torino e al nuovo decreto sicurezza accelerato dopo gli scontri in piazza, mentre Reuters segnala un inizio d’anno positivo per il mercato italiano dell’auto, con le immatricolazioni di gennaio in crescita del 6,2 per cento.
Nel mondo dell’industria, Auto-Infos spiega come Stellantis voglia rilanciare la produzione in Italia nel 2026 con una nuova offensiva di modelli, tra promesse industriali e attesa di ricadute occupazionali. E chiudiamo con la Chiesa: il portale tedesco katholisch.de racconta l’addio al sacerdozio di don Alberto Ravagnani, il prete influencer più noto sui social, che lascia la tonaca dopo le polemiche per i video sponsorizzati.
Appuntamento a domani, come sempre, per un nuovo sguardo sull’Italia vista dall’estero.