19 Mar Meloni evita i giornalisti e sceglie Fedez
Italia al voto sulle toghe, ma il vero imputato è Palazzo Chigi. Anche la stampa internazionale vede un referendum sulla tenuta della Meloni anzichè sul futuro della magistratura italiana. Intanto lei snobba i giornalisti e sceglie Fedez.
Il fantasma del Duce resta all’anagrafe. A Trento salta la mozione per revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini.
Arte come campo di battaglia. Il ritorno della Russia alla Biennale spacca l’Italia. Giuli teme i boicottaggi, Salvini difende Mosca. Un caso anche l’esclusione della Zacharova dal Gala delle Etoiles.
Elicotteri USA sulle Madonie. La Sicilia si sente in prima linea tra basi Nato e opinione pubblica pacifista. Cresce il timore di essere trascinata in guerra a sua insaputa.
Ascolta il podcast quotidiano “Ristretto Italiano” per la rassegna stampa internazionale di oggi sulle notizie che riguardano l’Italia.
La riforma della giustizia entra nella settimana decisiva: il referendum sulla separazione delle carriere e sul nuovo CSM è letto da SRF come un test politico per Meloni, mentre Euronews ne racconta nel dettaglio l’architettura istituzionale.
La premier, intanto, sceglie i microfoni di RTL 102.5 e il Pulp Podcast di Fedez scavalcando i talk tradizionali, come nota Reuters.
Sul fronte memoria storica, da Trento arriva il “no” alla cancellazione della cittadinanza onoraria a Mussolini, caso raccontato dall’austriaco Der Standard, .
Capitolo cultura e Russia: alla Biennale di Venezia il ritorno del padiglione russo spacca governi e istituzioni culturali come riferisce l’olandese Trouw. Stesso schema a Roma, dove il gala “Les Étoiles” prima invita e poi esclude la stella del Bolshoi Svetlana Zakharova secondo Reuters.
Infine la Sicilia, al centro della guerra lontana ma sempre più vicina: due elicotteri USA atterrano nel parco delle Madonie, area Unesco, partendo da Sigonella e scatenando proteste locali e interrogativi sul ruolo dell’isola nelle operazioni militari, come ricostruisce Le Monde.
Ristretto Italiano torna domani, con una nuova selezione di come il mondo parla di noi.