Meloni: il ponte di Trump con l’Europa

Meloni: il ponte di Trump con l’Europa

 

A chi devo telefonare per parlare con l’Europa? Si chiedeva Kissinger. Ora Trump un numero ce l’ha: è quello di Giorgia Meloni. Scrive il New York Times che con lei a Roma non ce n’è per nessuno: anche il trumpianissimo Orban dovrà farsi da parte.

Cinque Stelle più vicini al centrosinistra con la trasformazione del Movimento secondo la volontà di Conte. Ma per molti osservatori esteri siamo alla vigilia di una nuova formazione guidata da Grillo.

Eroe per un giorno. Un profugo marocchino salva un’anziana torinese dall’incendio del suo appartamento. Il sindaco Lo Russo lo incontra e si impegna a dare una svolta alla sua permanenza in città

Denunciato il sindaco bellunese che esposte la bandiera brasiliana fuori dal Comune per le troppe domande di cittadinanza. Iniziativa offensiva per un avvocato brasiliano.

Il futuro atterra in Abruzzo. Sperimentata a San Salvo la prima consegna Amazon col drone

 

 

Buona parte della stampa estera, statunitense ma non solo,  scrive sul ritrovato feeling tra Giorgia Meloni e Donald Trump. Galeotto fu l’incontro a tavola a Parigi, dove entrambi sono andati per l’inaugurazione della Note Dame restaurata. Ve ne cito alcuni.

Times of India: “Sono stato con lei a lungo: Donald Trump descrive la premier italiana Giorgia Meloni come una vera e propria fonte di energia dopo la cena a Parigi”. E’ stata fantastica – ha aggiunto il presidente eletto, evidenziando il suo atteggiamento entusiasta – insieme siamo stati molto bene. I leader mondiali convenuti a Parigi erano una sessantina ma lui, The Donald, ha avuto occhi soprattutto per lei. E per il principe William al quale ha detto di trovarlo più bello di persona riconoscendogli un autentico phisique du rôle per il ruolo che lo attende.

Articolo, questo indiano, che riprende le impressioni riportate dal New York Post. New York da dove il ben più autorevole New York Times dedica alla nostra premier un fondo dal titolo “Ha conquistato l’Italia. Ora porta il trumpismo in Europa”

Richiamando la celebre frase attribuita a Henry Kissinger, quella del “a chi devo telefonare quando voglio parlare con l’Europa?” la considerazione di uno dei più importanti quotidiani statunitensi è che oggi Trump un numero per parlare don l’Europa ce l’ha, ed è quello di Giorgia Meloni.

E’ vero, prima di lei ci sarebbe il primo ministro ungherese Orban, il personaggio più trumpiano del vecchio continente. Purtroppo per lui, però, è considerato  un paria politico in continuo conflitto con le istituzioni europee, ed è oltretutto alla guida di un piccolo Paese con una produzione economica paragonabile a quella del Kansas. Viktor Orban per Trump al massimo potrà essere un alleato.

Per quel ruolo Trump – è sempre il New York Times che scrive – ha a propria disposizione la premier italiana, primo ministro post fascista della Repubblica che si sta già posizionando per fungere da ponte fra la nuova amministrazione Trump e i leader europei. Dopo avere consolidato con successo il suo governo in Italia, dove ha bilanciato i suoi istinti autoritari con il pragmatismo, la signora Meloni è chiaramente pronta per il suo prossimo compito: portare il trumpismo nel cuore dell’Europa.

Le stelle sembrano allinearsi a suo favore. In un continente che sta velocemente spostandosi a destra lei è alla guida della terza economia più grande dell’Eurozona da oltre due anni, che per l’Italia è un periodo notevolmente lungo. Una donna che a livello internazionale ha dimostrato di essere un’operatrice astuta. Una leader che sta salendo mentre i leader francese e tedesco sembrano cadere. E i suoi vantaggi sono molteplici trovandosi alla guida di uno dei sei Paesi fondatori della UE, partner chiave della Nato, con basi militari rivolte verso il Medio Oriente. Una donna che può allo stesso tempo, secondo la convenienza di giornata, giocare duro con il nazionalismo o avvolgersi in una bandiera europea. Senza tralasciare la sua vecchia e solida amicizia personale con Elon Musk.

 

Rimanendo in campo politico anche le notizie che riguardano la trasformazione dei 5Stelle valicano i confini. Dalla Grecia Kathimerini titola “Italia: più vicini al centrosinistra, più lontani da Grillo i Cinque Stelle”.

Per la cronaca ha destato molta impressione in tutta Europa l’esplosione di Calenzano. Un titolo fra i tanti, quello dell’olandese De Telegraaf: “Morti e feriti dopo l’esplosione di un deposito petrolifero in Italia”

Sempre cronaca con il sito marocchino Bladna che dedica un bel pezzo all’ “Eroe marocchino che a Torino ha salvato una donna da un incendio”

Da Rio de Janeiro apprendiamo invece, tramite Rede O Globo, che “è stato denunciato il sindaco italiano che espose la bandiera brasiliana fuori dal municipio per protestare contro il sovraccarico di richieste di cittadinanza dal  Brasile”.

“Amazon testa con successo l’utilizzo dei droni per le consegne in Italia”. Come riporta da Londra Reuters siamo già dentro a un altro pezzettino di fantascienza con le consegne che ci arrivano dal cielo.

Buon divertimento, buon ascolto a tutti e a domani