Meloni-Mertz: i nuovi migliori amici d’Europa. E Macron in panchina

Meloni-Mertz: i nuovi migliori amici d’Europa. E Macron in panchina

 

 

 

Cartellino giallo a Berna: l’Italia richiama l’ambasciatore. Roma protesta contro la Procura del Vallese per la scarcerazione su cauzione del maggiore indiziato per la strage di Crans Montana. “E’ solo cauzione, non assoluzione” si difende la Svizzera.

Vertice Meloni-Mertz e asse Roma-Berlino: Italia e Germania si scoprono gemelli industriali. Famiglie politiche diverse ma agenda comune su energia, difesa, migrazioni. Una nuova amicizia che ingelosisce Parigi con Macron in panchina.

Cortina 2026: giochi olimpici o lavori in corso? A dieci giorni dall’inizio tanti cantieri ancora aperti e collaudi da fare. E il Washington Post decide, all’ultimo, di non coprire più i giochi invernali cancellando le trasferte dei suoi inviati.

Anche Valentino se ne va, ma il Made in Italy resta e continua a fatturare. Meno sfilate di ego e più credibilità per il futuro del lusso italiano. Prada, Cucinelli e Tod’s dimostrano che i grandi affari si fanno anche senza ostentazione.

 

 

Ristretto Italiano è tornato. Dopo una pausa di qualche settimana ripartiamo oggi, inaugurando la sesta stagione del podcast e della newsletter. A chi ci segue da tempo va il ben ritrovati, a chi si è abbonato in questi giorni un benvenuto speciale: ogni mattina un giro d’orizzonte su come il mondo guarda l’Italia, in pochi minuti e con una selezione ragionata di articoli da media esteri. L’invito è il solito: mettetevi le cuffie, premete play e iniziamo insieme la giornata.

La notizia di apertura è la crisi diplomatica tra Italia e Svizzera per la scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, principale indagato per la strage di Capodanno a Crans-Montana: ne parla tra gli altri Politico da Bruxelles e la radiotelevisione svizzera SRF. La prospettiva elvetica è ricostruita in dettaglio dall’Aargauer Zeitung, che spiega decisioni dei giudici vallesani, ruolo dell’ambasciatore italiano e irritazione di Berna di fronte all’irruzione della politica italiana nelle dinamiche della magistratura locale.

Dalla crisi con la Svizzera passiamo a Roma e Berlino: il bilaterale Meloni–Merz viene letto dai grandi quotidiani tedeschi, come la Frankfurter Allgemeine Zeitung e la Welt, come il segno di un avvicinamento strutturale tra le due principali economie manifatturiere d’Europa, più che di un cambio di alleanze. Sul fronte francese, invece, Le Monde e Les Echos interpretano l’asse italo–tedesco come un segnale agli equilibri europei, con Parigi più defilata mentre Berlino e Roma provano a riscrivere l’agenda comune su energia, difesa e rapporti con Washington.

Capitolo Olimpiadi invernali: dalla radiotelevisione fiamminga VRT arriva un ritratto di Cortina d’Ampezzo a pochi giorni dall’apertura dei Giochi, ancora tra cantieri, funivie da collaudare e una viabilità che si ferma molti chilometri prima. Dall’altra parte dell’Atlantico, il New York Times racconta la scelta del “Washington Post” di non mandare inviati a Milano–Cortina, una decisione che rivela tagli, difficoltà economiche e riposizionamento delle priorità anche per una grande testata americana.

Chiudiamo con la moda: dopo la morte di Valentino, alcune testate straniere si interrogano sul futuro del Made in Italy del lusso. In particolare una sezione di Euronews dedicata ai lettori turchi sostiene che non è la nazionalità del marchio a contare, ma la qualità della gestione e la capacità di adattarsi a un mercato in cui pesa più la credibilità che lo show-off, con esempi che vanno da Prada a Brunello Cucinelli a Tod’s.

Ci fermiamo qui per oggi. Domani, alla stessa ora, un nuovo episodio di Ristretto Italiano e una nuova rassegna di come il mondo ci guarda.