17 Dic Meloni su Stellantis: “Faremo la nostra parte”
Disciplina finanziaria mentre il Parlamento discute il bilancio. Riunite ad Atreju le maggiori testate internazionali riconoscono i risultati portati all’Italia dalla stabilità del governo Meloni. Migliorano i giudizi della agenzie di rating. Spread ai minimi.
Stellantis. Oggi l’incontro governo-proprietà-sindacati. Meloni più accomodante: faremo la nostra parte a fronte di impegni concreti per l’occupazione. E Milei torna in Argentina dopo un suo accordo con Elkann
Monopattini elettrici e nuovo codice della strada. Il caos casco obbligatorio è totale
Obbligo polizze contro le calamità naturali. Un’esperta europea di assicurazioni parla alla radio pubblica di Washington illustrando la lungimiranza dell’Italia
Patto della Carbonara: cresce ogni giorno, in vista del Giubileo, l’adesione dei ristoranti ai prezzi calmierati per i primi piatti
A Roma il weekend scorso è stato quello della chiusura del Festival Nazionale dei giovani di Fratelli d’Italia con il discorso conclusivo di Giorgia Meloni. E, un po’ come quando i leader nazionali di sinistra parlavano alla Festa dell’Unità, ciò che la premier ha detto a Atreju ha un posto di prim’ordine nell’agenda politica nazionale.
C’erano tutti gli inviati delle maggiori testate, italiane e straniere, e quindi oggi apro con ciò che Giselda Vagnoni ha scritto per Reuters. Titolo della autorevole agenzia di stampa britannica, un colosso mondiale dell’informazione: “Meloni promette disciplina finanziaria mentre il Parlamento discute il bilancio”.
Dopo avere dichiarato che lei guiderà il governo fino alla fine del mandato del 2027, Meloni ha aperto ribadendo il suo impegno a riportare il deficit italiano al di sotto del tre per cento nel rapporto con il prodotto interno lordo entro il 2026. Quest’anno la previsione, quando ormai siamo a dicembre, è del 3,8 per cento. Lo scorso anno era al 7,2 e per questo quest’anno siamo stati sottoposti alla procedura per i disavanzi eccessivi della UE.
Un impegno, quello del 2026, che tutto sommato oggi pare alla nostra portata con le agenzie di rating Fitch e DBRS che hanno portato il nostro outlook da stabile a positivo citando il miglioramento dell’andamento fiscale. Gli investitori, insomma, ritengono interessanti i nostri elevati rendimenti finanziari data la stabilità politica finalmente raggiunta. E lo spread si è ridotto a circa 113 punti base dagli oltre 240 di quando Draghi passò le consegne a Meloni. E tutto questo, non dimentichiamolo, mentre Francia e Germania vanno sempre peggio.
Riguardo la legge di bilancio in discussione – continua Reuters – questa finanziaria presenta parecchie misure di stimolo, fra cui i tagli alle imposte sui redditi più bassi mentre circa 4 miliardi di euro saranno recuperati dalle modifiche alle imposte su banche e assicurazioni. E secondo indiscrezioni, cui l’agenzia londinese dà credibilità, il governo sta ridimensionando il taglio di circa 4,6 miliardi di aiuti all’auto da qui al 2030, ripristinando 200 milioni di euro l’anno nel 2026 e nel 2027.
Ricordando che oggi, 17 dicembre, è l’atteso giorni in cui il governo incontrerà i vertici di Stellantis e dei sindacati, Investing dalla Turchia titola “L’Italia è pronta a collaborare con Stellantis se si preservano posti di lavoro e strutture”
“Affare Stellantis” che è stato anche una delle cose concrete portate a casa dal presidente argentino Milei che, come scrivono El Clarin e Diputados Bonaerienses, a Roma ha incontrato Lapo Elkann.
Chiudiamo il capitolo Atreju e discorso finale della Meloni con Euronews: “La prima ministra italiana si è dimessa dalla presidenza del gruppo di destra ECR al Parlamento Europeo”
C’è una notizia di cronaca che ci riguarda e che in questi giorni tiene tutti col fiato sospeso, ed è quella che riguarda le operazioni di salvataggio per la speleologa Ottavia Piana. Notizia che ha emozionato tante persone, dentro e fuori dal nostro Paese, ma che nel nostro podcast abbiamop deciso di non seguire – per ora – per la caratteristica ancora in divenire di questo evento drammatico cominciato sabato scorso.
Torniamo invece, con il tedesco Stern, sui “Problemi sull’uso obbligatorio del casco per i monopattini elettrici in Italia”.
C’è un’altra novità che riguarda le polizze assicurative, quelle contro i cambiamenti climatici, che stanno destando molte perplessità in Italia e il cui dibattito è seguito con molto interesse all’estero. Come da Washington dove la NPR, la National public radio ha mandato in onda un’intervista titolata “Uno sguardo al piano italiano per obbligare le aziende a stipulare un’assicurazione contro i rischi posti dal cambiamento climatico” .
Chiudiamo col Patto della Carbonara, ancora una volta evocato dalla Berliner Morgenpost sotto il titolo “Roma vuole tutelare i vacanzieri dalle fregature” . Un’idea che piace a tutti…
Non ci rimane, come sempre, che augurarvi buon ascolto e darvi appuntamento a domani