07 Ago Messina: ecco il Ponte
Il ponte dei record: l’Italia dà il via allo storico collegamento con la Sicilia. Dal sogno alla realtà: la struttura che cambierà la geografia dell’Europa pronta per il 2032. Ma restano i dubbi della Nato sul riconoscimento dell’opera come struttura militare strategica.
La riscossa dei Comuni: multe e rifiuti per salvare i bilanci. Una missione che ha dell’impossibile ma Giorgetti caldeggia la creazione di una nuova agenzia, stile Equitalia, per la riscossione dei tributi.
Coppola sceglie una struttura pubblica italiana per farsi operare al cuore. Il regista del Padrino e di Apocalipse Now sotto i ferri al Policlinico romano di Tor Vergata.
Miracolo in Italia: due giorni con un freccia conficcata nel cranio. Sopravvive dopo un colpo di balestra alla testa. Un caso medico che stupisce il mondo
“L’Italia dà il via libera definitivo al progetto del ponte storico per la Sicilia”. Oggi la notizia è questa. Un’opera locale di grande importanza per l’Europa, che ora potrà essere percorribile dall’estremo nord all’estremo sud, e dal punto di vista architettonico di rilevanza globale. Sarà il ponte sospeso con la campata unica più lunga del mondo, pari a 3.300 metri.
L’articolo citato in apertura è della CNN e la notizia è che ieri il governo italiano, attraverso l’organismo preposto, il CIPESS, ha dato l’approvazione definitiva. Sembrano così superate le preoccupazioni ambientali, finanziarie e di altro tipo che ne hanno ritardato i lavori per decenni. Una priorità assoluta per questo governo che ha stanziato 13 miliardi e mezzo di euro nei prossimi dieci anni per costruire l’opera e le strutture circostanti. Secondo la società che se ne occuperà, la Messina Strait Company, l’inaugurazione è prevista per il 2032.
Molti i contrari – ricorda CNN – che mettono in dubbio l’opportunità di un’opera del genere in una zona fortemente sismica. E c’è chi prevedere sforamenti dei costi, infiltrazioni mafiose, possibili danni ambientali; tutto l’armamentario associato solitamente ai grandi business delle opere pubbliche nel nostro Paese. Ma sono anche tante le voci a sostegno, soprattutto da parte di chi è stanco di dover continuare a prendere un traghetto per passare dalla Sicilia alla terraferma.
Il progetto è stato affidato al consorzio Eurolink a seguito di una gara internazionale. A capo del consorzio c’è l’italiana Webuild. A breve cominceranno i lavori preparatori tra cui indagini archeologiche e geologiche. E si procederà alle espropriazioni dei terreni. Riferisce sempre CNN che ora è attesa la convalida della corte dei Conti che potrebbe richiedere alcune settimane.
Webuild, ovvero la ex Salini Impregilo che ha cambiato nome e marchio nel 2020, è attiva in progetti di costruzione in tutto il mondo, tra cui il gigantesco progetto NEOM in Arabia Saudita, e stima che la costruzione del Ponte di Messina potrebbe creare più di centomila posti di lavoro.
Sullo stesso argomento interviene anche Politico, da Bruxelles, che ricorda il tentativo da parte del governo italiano di introdurre la costruzione del Ponte come obiettivo militare per poterne imputare la spesa al capitolo NATO. Politico che segnala anche come un alto funzionario da Bruxelles abbia riferito che l’Alleanza Atlantica è ben lungi dal considerarlo una priorità per la mobilità militare.
I comuni italiani protagonisti di un lungo servizio del britannico Financial Times che titola “L’Italia punta sulle multe stradali non pagate e sulle tariffe dei rifiuti per risanare le finanze locali”. Attenti che qui riciccia una nuova Equitalia…
Molta poi la stampa estera che riferisce di come Francis Ford Coppola sia attualmente ricoverato in una struttura pubblica italiana per un intervento al cuore. A proposito delle nostre eccellenze non sempre riconosciute. Prendiamo The Standard da Londra che titola “Coppola portato d’urgenza in ospedale in Italia per complicazioni cardiache”; anche se in realtà si è trattato di un intervento programmato.
Due notizie a chiudere, che ci riguardano e che hanno un po’ dell’incredibile. Biobiochile, da Santiago, scrive dell’” Uomo miracolosamente sopravvissuto per due giorni in Italia con un dardo di balestra conficcato nella testa”.
Ultima notizia quella dell’adolescente britannico arrivato in Italia per sbaglio mentre con la famiglia doveva tornare a Londra da Minorca. Ce la facciamo raccontare dallo spagnolo El Pais.
Due storie, queste ultime, che hanno dell’incredibile e che vi consigliamo di ascoltare integramente riproducendo il podcast di oggi. Il player è in alto.