05 Dic Neonazisti arrestati a Bologna: volevano attentare a Giorgia Meloni
Divisione Lupi Mannari. Eco internazionale per lo smantellamento, a Bologna, di un gruppo suprematista che progettava un attentato contro Giorgia Meloni. Il reclutamento avveniva sul dark web.
Assicurazione delle imprese contro le catastrofi climatiche. L’obbligo dal prossimo primo gennaio potrebbe slittare: si teme che le assicurazioni abbandonino le aree più rischiose.
Spesa militare. Le imprese a conduzione familiare nel settore della difesa cavalcano l’onda: sono più redditizie e crescono più rapidamente delle grandi aziende statali e multinazionali.
Stagione lirica milanese al via. La Scala sfida la scaramanzia mettendo in scena, per la prima di sabato sera, la temuta Forza del Destino di Giuseppe Verdi.
Moltissimi gli articoli della stampa estera che anche oggi continuano a occuparsi di noi però, purtroppo per noi, su argomenti che abbiamo già trattato, e approfondito, nei giorni scorsi. A cominciare dalla Stellantis rimasta senza amministratore delegato con la Fiat che, nonostante la presidenza di un discendente Agnelli, appare sempre meno influente nelle scelte della multinazionale dell’auto. Le Monde, per esempio, titola “Fiat, il produttore italiano che è solo l’ombra di se stesso dopo la sua diluizione in Stellantis”. E scrive: quattro anni di gestione Tavares hanno accelerato l’indebolimento dell’azienda torinese, suscitando l’ira del governo di Giorgia Meloni”
E poi la notizia dell’ergastolo per Filippo Turetta del quale, per l’eco avuta dall’uccisione di Giulia Cecchettin, ieri scrivevano le maggiori testate internazionali. New York Times compreso.
Notizie di grande importanza sulle quali tuttavia non torneremo, almeno oggi, per lasciar spazio in apertura a quella di cronaca sui, come titola Swiss Info : “dodici neonazisti arrestati in Italia che formavano una cellula capace di compiere attentati”.
Un gruppo suprematista dal nome “Divisione lupi mannari” smantellato in una operazione condotta dalla Procura di Bologna in quanto i vertici del gruppo, con affiliati in tutta Italia, erano residenti a Bologna. Tra le azioni che stavano progettando anche un attentato contro la premier Meloni.
Il reclutamento – scrive l’articolo – avveniva on line e attraverso i canali Telegram. Il gruppo affermava di avere come obiettivo l’instaurazione di uno stato etico e autoritario centrato sulla ‘razza ariana’ anche con il progetto di azioni violente contro i rappresentanti delle istituzioni. A casa di quasi tutti gli arrestati sono stati trovati cimeli di epoca nazista e fascista, oltre a libri, opuscoli e materiali di propaganda”
L’altra notizia di cronaca con una rilevanza transfrontaliera, se non propriamente internazionale, è quella della Procura di Trento che ha emesso un mandato di cattura contro il magnate austriaco delle costruzioni René Benko – giocoliere finanziario, come lo definisce la Frankfurter Allgemeine Zeitung – in un’inchiesta di corruzione per interventi edilizi in Trentino. La stessa inchiesta nella quale è stata arrestata anche la sindaca leghista di Riva del Garda.
La ricostruzione la prendiamo da Reuters che titola “L’Italia chiede l’arresto del magnate austriaco Benko nell’inchiesta per corruzione”.
Sulle questioni di economia un’iniziativa italiana finita sotto i riflettori della stampa estera è quella che la radio allnews nederlandese BNR titola “Le imprese italiane devono stipulare un’assicurazione sul clima”
Per rimanere sulle nostre piccole e medie imprese, pur parlando d’altro, il sito inglese Defense News pubblica un articolo sulle “Piccole aziende di difesa italiane che cavalcano l’onda del boom della spesa militare”
Ora le cose amene. La musica. Quando ormai mancano due giorni all’inaugurazione della stagione della Scala El Clarin, da Buenos Aires, dedica un titolone a a una superstizione italiana. Titolo “In Italia c’è paura: la Scala di Milano inaugura il 7 dicembre con un’opera maledetta”
Dalla musica classica alla musica pop per chiudere. Da Israele, paese sempre molto attento all’Eurovision Song Contest cui partecipa da anni, la rivista EuroMix dedica un articolo alla scelta degli artisti per il prossimo Sanremo: “Chi sono i grandi artisti esclusi dal pre – Eurovision?”. Sappiamo infatti che alla manifestazione di maggio accede il vincitore di Sanremo.
Buon ascolto come sempre e a domani