22 Lug Niet italiano a Gergiev. L’ira di Mosca.
Caserta cancella il concerto di Gergiev: bufera internazionale. Determinante la raffica di critiche trasversali ricevute. L’ira di Mosca che accusa l’Italia di piegarsi alla lobby filo Ucraina. Il governatore De Luca avrebbe voluto portare anche l’israeliano Oren.
Caldo. Italia al limite, Sud verso i 50 gradi. Mentre le vacanze diventano un lusso per pochi con il soggiorno al mare sempre meno accessibile per i ceti medi. Intanto cresce il numero dei pensionati tedeschi che scelgono la Penisola per la terza età.
Gaia, l’orsa del trentino, finalmente libera in Germania. Trasferita nella foresta nera dopo mesi di battaglie. Ora vive nel parco protetto dei lupi e degli orsi in uno spazio di un ettaro, tutto suo, costato un milione di euro.
Tasmania-Italia: una strada per la gentilezza. Montenero di Bisaccia dedica una via a Francis Harvey Ling, il contadino che accolse i prigionieri di guerra italiani rispettandoli e offrendo aiuto e solidarietà
Dal New York Times a Reuters, a Politico, la notizia italiana che oggi fa più rumore è quella della cancellazione, seguita a un invito molto discusso, dell’esibizione del direttore russo Gergiev alla Reggia di Caserta domenica prossima.
Il festival italiano annulla l’esibizione del direttore d’orchestra russo legato a Putin, titola il New York Times. Una notizia che come facilmente prevedibile, e ampiamente previsto anche da noi, si è protratta per giorni.
La cancellazione è stata comunicata dalla portavoce della rassegna “Un’estate da Re” nella mattinata di ieri. La preoccupazione era che la sua presenza potesse essere scambiata per un sostegno alla Russia dal momento che sarebbe stata in netta violazione dell’embargo contro Mosca del febbraio 2022, dopo l’attacco dell’Ucraina. Un segnale ambiguo oltretutto in un momento in cui l’Europa continua a sostenere l’Ucraina, fornendo armi a Kiev mentre il sostegno dell’Amministrazione Trump sembra vacillare, continua il New York Times. Contro il concerto di Gergiev a Caserta si erano peraltro espressi sia il ministro della cultura, Giuli, sia alcuni europarlamentare dal momento che il Festival riceve fondi comunitari.
Poi c’è Politico che titola “Direttore d’orchestra pro-Putin cancellato dall’Italia dopo le reazioni negative” anche perchè, nonostante la fama mondiale che lo accompagna, Gergiev non è solamente un artista russo ma uno dei pilastri della politica culturale del Cremlino. Nel 2014 sostenne apertamente l’annessione della Crimea e ha continuato a dirigere concerti nazionalisti dopo l’occupazione militare dell’Ossezia del Sud, peraltro la sua terra d’origine, dopo l’invasione russa del 2008.
Reuters è l’unica agenzia a dare le reazioni russe alla notizia della cancellazione. L’ambasciatore di Mosca a Roma, Paramonov ha parlato di cedimento dell’Italia alla lobby filo-ucraina affermando che chi crede, con questo, di danneggiare la Russia si sbaglia di grosso.
Il governatore della Campania De Luca, che lo aveva invitato continua a sostenere che gli artisti non dovrebbero essere ritenuti responsabili delle azioni dei loro governi nazionali, fingendo così di ignorare che cosa Valeerj Gergiev veramente rappresenti nella geografia del potere russo. Del resto De Luca è lo stesso che in questo frangete avrebbe voluto anche l’israeliano Daniel Oren per, disse, mantenere aperti i contatti di comunicazione anche con quelli che non la pensano come noi”.
Altra notizia molto battuta che ci riguarda è quella che lo spagnolo El Debate titola con “L’Italia sta attraversando una delle peggiori ondate di calore degli ultimi decenni“.
E rimanendo in tema estivo e, per molti ma non tutti, di vacanze vi sottopongo un articolo preso dalla SFR, la radiotelevisione pubblica svizzera dal titolo “Le vacanze al mare stanno diventando un lusso per molti italiani”.
E per chi, ormai in età di pensione le vacanze se le può fare per tutto l’anno dalla Germania arriva un articolo di Merkur dal titolo “Paradiso pensionistico Italia: questi incentivi attraggono i pensionati tedeschi, ma restano le trappole”.
Rimanendo in Germania, dalla Deutsche Welle, come da tanta altra stampa tedesca apprendiamo che, finalmente “L’orsa che uccise un runner in Italia è stata trasferita in un santuario tedesco”
A chiudere, sempre a proposito di ciò che di noi fa notizia all’estero, la rete televisiva australiana ABC riferisce della “Strada, in Italia, intitolata a un contadino della Tasmania per la gentilezza dimostrata verso i prigionieri di guerra italiani”
Buon ascolto a tutti e a risentirci a domani