23 Lug Ombre a San Siro
Ombre a San Siro. Milano scossa dall’inchiesta sull’edilizia, una bomba a orologeria per la città. 150 cantieri e progetti bloccati fra i quali il nuovo stadio. Uno stop che potrà costare fino a 12 miliardi
Due italiani all’Alligator Alcatraz: detenzione disumana per gli stranieri in attesa di espulsione in Florida, tra coccodrilli e pitoni. Dopo gli aerei delle deportazioni è questo il simbolo della linea dura di Trump.
Caos click day, il flop dell’immigrazione regolare in Italia. Il decreto flussi è da record, ma le aziende restano a mani vuote. Solo il 12 per cento degli aspiranti riesce a entrare. Per gli altri c’è l’illegalità di sempre.
Partito dalla provincia Padovana il tour d’addio mondiale degli Who. La storica band emoziona il pubblico con Roger Daltrey che canta in ginocchio su palco per i crampi che lo affliggono alle gambe.
Ristretto Italiano è il podcast quotidiano attraverso il quale ogni giorno conosciamo ciò che all’estero scrivono di noi. E, come forse è giusto che sia, l’impressione è che fuori dai nostri confini di parli molto meglio di noi di quanto si faccia noi stessi. A cominciare dal nostro attuale governo che, dopo un periodo di forte diffidenza iniziale, ora, dopo i primi mille giorni, viene visto come un esecutivo solido e affidabile. E la stabilità di un Paese sulla scena internazionale è ciò che maggiormente paga.
Oggi come oggi le maggiori testate estere continuano a commentare la giravolta campana – campana nel senso della Campania, la regione – circa l’invito fuori dalle regole condivise di embargo al direttore d’orchestra russo Gergiev, e poi la disdetta, sempre da parte nostra, dell’impegno. Ne abbiamo parlato a lungo e ripetutamente nei giorni scorsi e oggi non ci torno. Giusto per dirvi che la cosa ha comunque molto sorpreso chi ci osserva dall’estero.
L’apertura di questo numero la riserviamo, invece, per la seconda volta in pochi giorni all’inchiesta giudiziaria che sta scuotendo Milano. Non sarà Mani Pulite, come ripetiamo tutti più per sperare che non sia un altro terremoto del genere che per convinzione, ma di un discreto terremoto che fa ballare i nuovi grattacieli milanesi pur si tratta.
Inchiesta massiccia in Italia sul mercato immobiliare milanese: una bomba a orologeria finanziaria e politica titola Yahoo!Actualités dalla Francia. Un articolo che spiega ai suoi lettori che cosa in realtà sta accadendo. Ovvero un’inchiesta giudiziaria avviata già da più di due anni sulla vertiginosa espansione del settore edilizio e urbanistico che coinvolge assessori comunali, grandi imprese, grandi architetti e persino il sindaco. Una vicenda che ora rischia di minare i progetti di riqualificazione urbana volti a rendere i quartieri più verdi, moderni, vivibili e di conseguenza altamente attrattivi per i più abbienti.
La capitale economica italiana – ricorda questo articolo francese – è nuovamente nell’occhio del ciclone come lo fu trent’anni fa con Mani Pulite. E le persone incriminate per varie forme di corruzione sono ad ora settantaquattro.
Protagonisti assoluti sono l’assessore all’urbanistica Giancarlo Tancredi, l’uomo attraverso il cui ufficio passa ogni progetto e che è ritenuto il fulcro di un sistema di subordinazione dei funzionari pubblici agli appaltatori privati. C’è poi l’immobiliarista Manfredi Catella accusato di godere di canali privilegiati per l’ottenimento di permessi edilizi semplificati e rapidi e ancora Giuseppe Marinoni, presidente della Commissione Paesaggio Comunale negli ultimi cinque anni. Uno snodo di funzionari grazie alla cui sollecitudine tutto filava veloce e liscio. In barba alle leggi barbose. E poi, forse il più conosciuto di tutti, c’è la star degli architetti Stefano Boeri accusato di avere fatto pressioni, diciamo eccessive, sul sindaco Beppe Sala.
Ecco, Sala appunto, sindaco di Milano dal 2016, sostenuto dal PD indagato anch’egli per false dichiarazioni e concorsi in indebiti vantaggi. Sala che lunedì scorso ha dichiarato che le sue mani sono pulite, le sue, e che per questo non si dimetterà. Poco importa, forse, per lui, che tutto ciò che gli stava di sotto e su cui vigilava si muovesse nel pieno disprezzo delle leggi vigenti. Dalla sua ha comunque il PD. Ciò che l’articolo ricorda in conclusione è che al punto finanziario l’attuale inchiesta giudiziaria può provocare una perdita stimata in dodici miliardi di euro in quanto sono bloccati, o stanno per esserlo, 150 cantieri e progetti tra i quali il nuovo stadio nell’area di San Siro.
Un articolo chiaro che aiuta a capire anche i più distratti di noi sulla portata derivante dallo scoperchiamento di questo calderone
Una notizia, ora, che più che l’Italia riguarda l’America e lo stato delle carceri statunitensi sotto l’amministrazione Trump, ma che comunque ci interessa per la presenza nella famigerata prigione di Alligator Alcatraz di due cittadini italiani.
Ne scrive il Washington Post. Titolo: “La detenzione di due italiani all’Alligator Alcatraz scatena la reazione in Patria”.
Immigrazione, Italia. Non per parlare dei ‘nostri’ centri di espulsione che in confronto sembrano il castello delle fate ma, piuttosto, del decreto flussi, uno dei più imponenti di sempre; quello da 500mila ingressi regolari in tre anni, 165mila per cominciare. Euractiv riferisce: “Il programma di migrazione italiano click day sta deludendo le aziende”.
Inizia in Italia, a Padova, il tour d’addio degli Who. Dagli Stati Uniti Jambase, la piattaforma dedicata principalmente agli eventi live in tutto il mondo, riferisce del concerto di Piazzola sul Brenta, domenica scorsa. Sentite un po’ e a domani…22