Ombrelloni chiusi, nessuno va più al mare

Ombrelloni chiusi, nessuno va più al mare

 

La Sicilia non sarà più un’isola. La stampa mondiale saluta il Ponte sullo Stretto. Addio primato turco: il nuovo gigante ferroviario stradale sfiderà  i Dardanelli. Dal sogno degli antichi Romani ai cantieri di Salvini, si parte.

Caldo bollente, spiagge gelide. Estate amara per il turismo balneare. Ombrelloni chiusi e presenze a picco mentre prendono sempre più quota le Dolomiti. Il turismo italiano si reinventa tra cime e trekking.

Scioperi nel lusso. Rivolta in casa Gucci. Mille dipendenti protestano contro la perdita dei bonus welfare e per il rinnovo del contratto. Profitti aziendali calati del 46 per cento.

Meraviglia abbandonata. A 40 km da Firenze il Castello di Sammezzano, una favola a porte chiuse. Solo sporadicamente, e senza troppo preavviso, aperte al pubblico le sue 365 stanze, nessuna uguale a un’altra.

 

 

 

 

2025. E’ l’estate della crisi delle spiagge italiane. Da Nord a Sud quest’anno, almeno a luglio, è stato un crollo di presenze, più al Nord, specie in Romagna, che al Sud, con una Puglia che sembra tenere. Ma anche dall’altra parte, sul Tirreno, particolarmente in Toscana, si piangono calde lacrime.

Non è che della crisi degli ombrelloni all’estero si parli un granché ma ritengo significativi gli articoli della stampa tedesca e austriaca, i veri habituée del nostro Adriatico che alla fine ci mettono poco a passare sull’altra sponda, in Croazia.

Frankfurter Rundschau per cominciare: “I costi delle vacanze in Italia stanno esplodendo: sempre più tedeschi evitano l’Adriatico – Spiagge deserte”

Molti italiani vanno in vacanza ad agosto – attacca l’articolo – soprattutto in prossimità del Ferragosto. Ma la classica vacanza estiva al mare oggi è apparentemente inaccessibile per molte famiglie. I social sono pieni di immagini di spiagge insolitamente deserte. Le statistiche della SIB, l’associazione degli stabilimenti balneari, parlano chiaro: a luglio le presenze sono calate mediamente del 15 per cento, in Romagna addirittura del 25. Luglio è stato addirittura peggiore di giugno e ormai, dicono, ci sono poche speranze anche su agosto. Ancora a oggi sono aperti meno della metà degli ombrelloni.

Secondo gli esperti – continua il giornale tedesco – la causa della situazione critica delle spiagge sta nel drammatico aumento dei prezzi in Italia. Dal 2019 la spesa per una settimana in un Lido italiano è aumentata del 30 per cento; una singola giornata sono l’ombrellone ora costa il 32,7 per cento in più secondo il Codacons. Lo spritz al tramonto costa il 18,2 per cento in più. La biretta il 17,2. Non è un caso quindi – conclude la Frankfurter Randshau – che il 49 per cento degli italiani dichiari che quest’anno al mare non ci andrà; nel 2019 era solo il 39 per cento.

Poi c’è Focus, dalla Baviera, che alle considerazioni già fatte poc’anzi aggiunge che le ragioni sono molteplici.Per esempio un cambiamento nelle abitudini di vacanza. Molti turisti trovano meno attraente il modello stessa spiaggia stesso mare, ovvero la giornata intera sotto l’ombrello, causa anche le persistenti ondate di calore. Sempre più viaggiatori preferiscono alternative più fresche ed è per questo che le regioni montane stanno godendo di una popolarità crescente.

Dolomiti piene di vita. A Focus fa eco anche, dal’Austria, Der Standard che titola “Spiagge deserte, montagne affollate: un’estate con tanti aspetti negativi in Italia”.

 

 

 

 

Continuando a parlare del grande caldo, quello che abbiamo avuto a fine giugno e che sta per tornare, o è praticamente già tornato, da Londra il Business & Human Rights Resource Centre, riferisce che “Glovo sospende i bonus calore per i fattorini italiani dopo le areazioni negative”.

Sfruttamento dei lavoratori. Sempre parlando dell’Italia, dal belga Fashion United apprendiamo che “C’è maretta tra i dipendenti Gucci in Italia”.

A chiudere. Il National Geographic racconta ai suoi lettori che c’è anche un castello italiano tra i “Cinque castelli abbandonati in Europa che ogni esploratore urbano dovrebbe visitare”

Scoprite insieme a noi qual è e come si raggiunge. Un’idea, hai visto mai, per questo weekend. Appuntamento a lunedì.

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