Poveri anche se con un lavoro

Poveri anche se con un lavoro

 

Italia sempre più povera. Il lavoro non basta più: crescono le difficoltà tra occupati e pensionati. Una povertà invisibile, che si nasconde dietro apparenze di normalità.

Emergenza badanti: entro il 2028 occorrerà farne entrare almeno un milione e mezzo dai Paesi extracomunitari.

Scandalo Equalize. Un quotidiano olandese rivela che Heineken e Shell si servivano dello spionaggio illegale della società milanese. Volevano informazioni su ricercatori e scienziati da coinvolgere nelle loro attività

Meloni sull’Iran: per fermare il nucleare serve negoziare. Solo la diplomazia potrà fermare il riarmo atomico di Teheran

 

 

 

“In Italia il lavoro non protegge più dalla povertà”. Questo il titolo col quale ieri Radio France ci sbatteva davanti agli occhi una triste verità: per noi avere un posto di lavoro non è una garanzia sufficiente per non essere poveri. Ovvero permetterci le spese minime per condurre un’esistenza accettabile.

Il servizio dell’emittente pubblica francese si basa, come un altro pubblicato in questi giorni da l’Opinion, sull’ultimo rapporto Caritas: tra i nuovi poveri, che sono oltre il nove per cento della popolazione, ci sono lavoratori dipendenti, pensionati, famiglie, molti, troppi minori. La Caritas stessa tra i beneficiari dei propri servizi, come la mensa dei poveri, ha il doppio di pensionati rispetto a dieci anni fa. Italiani che spesso hanno versato contributi per tutta la vita.

Come si spiega tutto ciò? In primo luogo la quasi stagnazione dei salari: l’Italia non li ha indicizzati all’inflazione nonostante i prezzi abbiano spesso superato la soglia simbolica del dieci per cento. Il costo della vita aumenta, le paghe no e il calo del potere d’acquisto in Italia è tra i più significativi d’Europa.

E poi c’è stata l’abolizione, col governo di Giorgia Meloni, del reddito di cittadinanza, un sussidio che, se non altro, garantiva una rete di sicurezza minima ai più vulnerabili. E proprio qui sta il paradosso: la premier italiana si vanta di avere ridotto la disoccupazione, che attualmente si attesta al 6 per cento; si vanta anche di avere contenuto il debito e, grazie alla sua rigorosa disciplina di bilancio di avere ottenuto una rivalutazione del rating dell’Italia. Ma tutto questo ha un prezzo che, con la diminuzione della spesa sociale si riversa esclusivamente su quelli che sono già messi peggio.

E poi, come dicevamo, sempre dalla Francia c’è l’Opinion che nel suo articolo “In Italia una povertà più discreta, ma più radicata” scrive come sebbene non siamo più il Paese delle immagini strazianti del dopoguerra non per questo ce la passiamo tanto meglio.

 

 

 

Dalla Repubblica Domenicana, uno dei maggiori quotidiani locali, Listin Diario, rivela come, proprio per l’invecchiamento della popolazione rappresentata da anziani sempre più soli, “Entro il 2028 l’Italia avrà bisogno di circa un milione e mezzo di lavoratori domestici stranieri”

Ricordate, circa un anno fa, poco meno, il caso Equalize? Ecco, dall’Olanda proprio ieri il Netherland Times in un articolo dal titolo Heineken e Shell legate a un enorme scandalo di spionaggio in Italia, scriveva che la notissima fabbrica di birra olandese e la compagnia petrolifera erano tra i clienti di Eqaulize.

Quale la posizione dell’Italia e di Giorgia Meloni di fronte a Israele, all’attacco all’Iran, alla guerra di Gaza? La sintetizza in un lungo servizio la televisione all news turca Bengü Turk in un servizio intitolato “Il premier italiano Meloni:”Il nostro obiettivo è arrivare a un negoziato che impedisca all’Iran di diventare una potenza nucleare”

Tornando in Olanda, sempre su ciò che sta succedendo in Israele e sull’ondata di ritorno di antisemitismo in tutta Europa, il quotidiano NRC ha intervistato Gad Lerner, giornalista italiano ebreo, per una riflessione sull’avvicinamento alle comunità ebraiche delle estreme destre europee.

Per chiudere la giornata, e la settimana, un omaggio e un ricordo commosso per Ayamane Ed Dafali, il ragazzo marocchino di appena sedici anni che è morto cercando di aiutare due bagnanti in difficoltà.

E’ ancora una volta un sito olandese, Bladna, rivolto alla comunità marocchina dei Paesi Bassi, a riportare la notizia. Titolo “Muore eroe in Italia un adolescente marocchino”

A tutti l’aguruio di un buon ascolto e la spereanza di ritrovarvi qui lunedì. Buon weekend