30 Gen Premier indagata: stupore nel mondo
Giorgia Meloni indagata. La notizia fa il giro del mondo. La premier sotto inchiesta, assieme ai ministri Nordio e Piantedosi, per favoreggiamento e peculato. La vicenda riguarda l’arresto, la successiva liberazione e il riaccompagnamento a casa del criminale di guerra libico Al Masri.
DeepSeek sotto esame: l’Italia chiede chiarezza sui dati. Il garante vuole saperne di più sull’utilizzo dei nostri dati e l’eventuale archiviazione in Cina mentre gli Stati Uniti valutano le implicazioni per la sicurezza nazionale
Mafie e incendi come arma di controllo. Inchiesta della CNN sull’utilizzo dei roghi per arricchirsi a danno dell’ambiente e della popolazione.
Ibis Sacro: il grande salto del trampoliere esotico che invade il Nord Italia e minaccia la biodiversità.
Sinner dà buca a Mattarella. Lo sgarbo istituzionale dell’Italiano numero uno del tennis mondiale. Troppo stanco per andare al Quirinale.
Oggi la notizia bomba che riguarda l’Italia, su tutti i giornali del mondo, c’è ed è servita. Non capita tutti i giorni che un premier in carica venga indagato, l’ultima volta fu con Berlusconi 30 anni fa, e quando accade è una notizia per tutti.
Qual è l’oggetto del contendere lo sappiamo, e qui possiamo discutere sull’opportunità della scelta che è stata fatta dai nostri tre esponenti di governo, ma ancora prima di questo ciò che è al centro dell’interesse di tutti è l’ardire del sistema giudiziario contro l’esecutivo.
Veniamo ai titoli. Abbiamo dovuto necessariamente fare una selezione. Del resto oltre al riferire il fatto nessuno si inoltra più di tanto nelle dinamiche di casa nostra.
Associated Press, dagli Stati Uniti per cominciare: “La premier italiana Giorgia Meloni si è dichiarata indagata per avere rimpatriato un signore della guerra libico”
Articolo che riferisce come il governo abbia agito sfidando un’ordine di cattura della Corte Penale dell’Aja cui noi aderiamo e di come, subito, la premier abbia buttato in confronto politico la faccenda accusando di essere stata denunciata su sollecitazione di un deputato dell’opposizione.
Non sono ricattabile, non posso essere intimidita. Di fronte all’opinione pubblica Meloni ha ribadito un concetto che le è da sempre molto caro anche se in questo caso non si capisce chi possa essere il ricattatore.
Associated Press ricorda ancora che Osama al Masri, il criminale libico arrestato e poi rilasciato, è accusato di crimini contro l’umanità per abusi di ogni tipo commessi nella prigione libica di Mitiga a partire dal 2015. Dirige la sede di Tripoli dell’Istituto per la Riforma e la Riabilitazione, che in altre parola è la famigerata rete di galere gestita dalle Forze Speciali di Deterrenza sostenute dal governo. Come molte altre milizie nella Libia occidentale queste forze sono state coinvolte nelle atrocità commesse durante la guerra civile seguita al rovesciamento e all’uccisione del dittatore libico Gheddafi nel 2011
Titolo simile a quello di Associated Press dal Washington Post che nel suo articolo riprende la polemica italiana contro gli altri Paesi nei quali al Masri era transitato prima di venire in Italia e che non lo avevano arrestato.
Articolo che ricorda anche come l’avvocato Li Gotti che ha avviato il procedimento sia lo stesso che aveva fatto partire l’inchiesta Open Arms contro Salvini e che si è conclusa poche settimane fa con un’assoluzione piena.
Ancora Politico: “Meloni indagata per avere liberato un signore della guerra libico ricercato”. Articolo questo che evidenzia come la premier sia partita all’attacco dei soliti “giudici di sinistra” trasformando ogni grana che la riguardi in una lotta politica contro il suo governo.
Un titolo anche dall’Australia, da ABC Net: “La premier italiana Giorgia Meloni sotto inchiesta dopo il rilascio del presunto criminale di guerra”. Per loro è ancora solo presunto nonostante la sentenza di un Tribunale Internazionale.
Poi i la BBC, la Neue Zurcher Zeitung, l’olandese NOS, Apa News dall’Azerbaigian, BHOL da Israele e Al Jazeera.
Altra notizia del giorno quella che riguarda la reazione italiana allo sbarco anche nel nostro Paese di DeepSeek, il programma di intelligenza artificiale cinese.
Reuters titola “L’autorità di regolamentazione italiana chiede informazioni a DeepSeek sulla protezione dei dati”-
Sullo stesso argomento anche Oksjigen dalla Turchia: Primo Paese a muoversi: l’Italia ha avviato un’indagine su Deep Seek”
E La Vanguardia da Barcellona: “L’Italia chiede di indagare su Deep Seek: è un rischio per i dati di milioni di persone”
Cambiando argomento. Sulla CNN troviamo un’importante inchiesta su “Come la mafia sta trasformando gli incendi in un’arma”.
Rimanendo sui temi degli effetti dei cambiamenti climatici,Euronews dedica un servizio alle “Specie invasive che stanno prendendo piede nel Nord Italia”
In chiusura lo sgarbo istituzionale di Sinner a Mattarella. Mundo Deportivo, dalla Spagna, titola “Sinner da buca al Presidente della Repubblica Italiana”
Buon ascolto a tutti. E a risentirci a domani