Promossa o bocciata? Il giorno della verità

Promossa o bocciata? Il giorno della verità

 

Il voto che vale molto più di un Referendum. Per la stampa estera il Sì o il No sulla giustizia sono un test politico sulla premier, ben oltre il merito della riforma.

Bossi, l’uomo che trasformò la rabbia del Nord in potere. Nemmeno il New York Times si sottrae all’addio al Senatur, l’uomo che accanto a Berlusconi segnò la svolta di fine novecento.

Crosetto e l’allarme Iran: centinaia di cellule dormienti in tutto il mondo. Immigrati apparentemente integrati e tranquilli pronti per essere attivati. Bassi i rischi per l’Italia fino a che non siamo in guerra.

Troppo grande per mammà: il Tribunale appoggia la donna di Ravenna che si è stufata di avere invaso il figlio 31enne. Caso emblematico di un Paese dove i giovani non son mai pronti a lasciare il nido.

 

 

Ascolta il podcast quotidiano di oggi , con la rassegna delle principali notizie internazionali e italiane che parlano la giornata.

Il tema centrale è il referendum sulla giustizia in Italia , letto dalla stampa estera come un test politico su Giorgia Meloni più che come una semplice consultazione tecnica. Politico ricostruisce la lunga storia dello scontro tra politica e magistratura, da Mani Pulite alla riforma delle carriere, mentre Reuters sottolinea che l’esito pesa anche sulla tenuta della coalizione di destra e sull’affluenza. Associated Press aggiunge il nodo del “rischio Trump” e il possibile impatto sulla credibilità internazionale della premier.

La stampa estera ricorda poi Umberto Bossi , morto a 84 anni, con due letture complementari: il New York Times ne racconta il ruolo di fondatore della Lega Nord e di protagonista del populismo anti-establishment, mentre Der Standard insiste sulla parabola politica più recente, dallo scandalo dei fondi alla trasformazione del partito sotto Salvini.

Sul fronte cronaca, Malta Today e Euractiv raccontano la morte di due anarchici rimasti uccisi mentre assemblavano una bomba in un parco di Roma. In materia di sicurezza, Swiss Info riferisce le parole di Crosetto sulle possibili cellule dormienti iraniane nel mondo, nel contesto della guerra in Iran.

Sul versante economico, Merkur segnala il caos ai distributori dopo il taglio delle accise deciso dal governo: lo sconto sul carburante non sarebbe ancora stato applicato da molti gestori. Infine, la Berliner Morgenpost racconta il caso di Ravenna, dove un tribunale ha autorizzato una madre a sfrattare il figlio trentunenne e ha escluso il mantenimento, riaccendendo il tema degli adulti ancora in casa con i genitori.

Buon ascolto e appuntamento a domani per un nuovo episodio.