Prova su strada: debutta oggi il nuovo asse europeo Roma-Berlino

Prova su strada: debutta oggi il nuovo asse europeo Roma-Berlino

 

Vertice europeo di Alden Biesen. Il nuovo motore europeo, a guida Italo-tedesca, alla prova su strada. Macron sogna gli eurobond cui sono contrari Merz e Meloni. Il ritiro belga si annuncia tutt’altro che zen

Nuovo patto migratorio Europeo. L’asilo del futuro promette solidarietà agli Stati di frontiera, ma Roma e Atene rischiano di restare col cerino in mano

Vino: Italia batte Francia. Dal Prosecco al Primitivo l’Italia brinda in testa al mondo. Mentre Parigi parla di conversione delle vigne da noi si continua a vendemmiare.

Famiglia morta per monossido in Lucchesia. Chiamando i soccorsi il figlio aveva comunicato il numero civico sbagliato. E il ritardo nell’identificare la casa è stato fatale per tutti quattro gli occupanti.

 

E anche oggi, prima di tutto, l’invito è ad ascoltare il podcast quotidiano “Ristretto Italiano”, la rassegna delle principali notizie estere che parlano di noi e dell’Italia, disponibile su tutte le piattaforme.

Oggi lo sguardo parte dal castello di Alden Biesen, in Belgio, dove il vertice informale dei leader UE mette di fronte la Francia di Macron e il nuovo asse Germania–Italia su debito comune, deregulation e “Made in Europe”, in un clima tutt’altro che pacificato, come racconta bene Euronews .

Sul fronte migrazioni, il quotidiano olandese Gelderlander spiega come il nuovo patto europeo sull’asilo cambierà le regole per tutti, ma continuerà a pesare soprattutto sui Paesi di frontiera come Italia e Grecia, lasciando aperta la domanda su quanto la “solidarietà” degli altri Stati si tradurrà davvero in ricollocamenti e non solo in assegni.

Dalla Francia arriva poi uno sguardo invidioso sul nostro fisco ereditario: France Info definisce il sistema italiano delle successioni “un oro per gli eredi”, con franchigie alte e aliquote basse che consentono alle famiglie – e alle PMI – di trasmettere patrimonio e imprese senza essere costrette a vendere per pagare le imposte.

Sempre oltralpe, ma sulle pagine di Le Point , troviamo invece la conferma che nel 2025 l’Italia è stata di gran lunga il primo produttore di vino al mondo, davanti a Francia e Spagna.

Non mancano le pagine più dure della cronaca: dall’aggiornamento sulla vicenda del cuore da trapianto a Napoli, tra ipotesi di organo compromesso e verità che probabilmente passerà solo per le aule giudiziarie, fino alla tragedia di Porcari, in provincia di Lucca, dove – come racconta il quotidiano olandese De Telegraaf – un numero civico invertito nella chiamata di emergenza ha contribuito a trasformare una fuga di monossido in una strage familiare.

Chiudiamo con un salto negli Stati Uniti, dove il sito gastronomico Tasting Table spiega perché i grandi marchi della ristorazione “italiana” d’oltreoceano servono in realtà una cucina che italiana non è.

Appuntamento a domani, con un nuovo Ristretto Italiano e un’altra rassegna di come il mondo guarda il nostro Paese.