Raid anti Houthi: l’Italia non si accoda

Raid anti Houthi: l’Italia non si accoda

L’Italia non ha partecipato agli attacchi notturni che Gran Bretagna e Stati Uniti hanno condotta giovedì notte nello Yemen contro i gruppi Huti come risposta ai loro raid sul Mar Rosso; altri paesi alleati degli Usa come Paesi Bassi, Australia, Canada e Bahrein sono invece stati coinvolti fornendo logistica o intelligence. I ribelli attaccano tutte le attività commerciali legate a Israele minacciano di ampliare la loro azione; la Nato parla di una risposta puramente difensiva dei propri interessi da parte degli degli americani e dei britannici.

Ma l’Italia non ci è stata, come riporta Reuters riferendo le parole di una fonte governativa che ha richiesto l’anonimato. Roma preferisce proseguire una politica di rappacificamento nel Mar Rosso; oltretutto per interventi militari di questo tipo ha bisogno di un voto parlamentare chiaramente impossibile di fronte a tempi così brevi.

E sempre a proposito di un’Italia che non segue pedissequamente le indicazioni degli alleati, appena pochi giorni fa il nostro ministro alla difesa, Crosetto, aveva dichiarato, sempre a Reuters, che gli attacchi Houthi, solidali con Hamas, devono essere fermati senza innescare una nuova guerra nella Regione. L’unico intervento italiano su questo fronte è stato, a dicembre, inviare una nave militare a supporto degli armatori che attraversano quel pezzo di mare tra i più trafficati al mondo.

Anche di questo si parla e si scrive di noi, oggi, in una giornata in cui la stampa italiana è ancora molto presa dalle schermaglie politiche, interne alla coalizione, sulle persone da candidare al governo delle Regioni che stanno per andare al voto. Ormai la lotta per le Regioni, praticamente tutte in mano al centrodestra, è fra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Sulla stampa estera si continua a scrivere del mondo degli influencer italiani, un pianeta tutto particolare della nostra società, dopo le nuove regole che l’AGCOM ha imposto ai più potenti di loro.

L’Italia regolerà il selvaggio west degli influencer” titola El Pais, da Madrid spiegando che le nuove norme riguarderanno gli account con più di un milione di follower.

Mondo migranti. BARRON’S, il settimanale del Wall Street Journal, scrive di Salvini che torna in aula per il processo sui fatti del 2019 e titola “Salvini ha reso un servizio utile all’Italia, dice egli stesso alla corte nel processo sui migranti”. Della serie ‘le spara talmente grosse che arrivano fino a New York”.

Andiamo avanti, rimanendo sul mondo dell’immigrazione illegale. Egora, dalla Francia, riferisce dello “Scandalo italiano degli psicofarmaci somministrati ai migranti a loro insaputa

L’Italia di Giorgia Meloni riprende il controllo dei suoi musei”, titola TeleRama dalla Francia dopo l’assegnazione delle maggiori istituzioni culturali ai vincitori del concorsone finito il mese scorso.

Ua curiosità in conclusione riguardante la proverbiale intraprendenza e fantasia degli Italiani la racconta in un video servizio la Deutsche Welle e riguarda la App Italiana per fare tenere in ordine le tombe dei propri cari.

Di seguito il bottone per ascoltare l’episodio di oggi. A tutti l’augurio di un buon weekend