11 Apr Re Carlo in Italia: una ventata di stile
Carlo e Camilla di nuovo a Londra. Eleganza, stile e contenuti hanno accompagnato la quattro giorni in Italia dei Reali Inglesi. Ultima tappa Ravenna per un omaggio a Dante e alla Resistenza. E mercoledì l’incontro con Papa Francesco, un miracolo dell’ultimo minuto.
I dazi di Trump scuoto l’industria del mobile di lusso italiano. Preoccupazione e resilienza al Salone di Milano. “Siamo sopravvissuti a tutto, ce la faremo anche ora”. Ma i visitatori americani sono calati.
Il declino del potere d’acquisto in Italia: un Paese sempre più povero. Secondo Der Standard Meloni favorisce gli evasori fiscali anzichè sostenere le classi meno abbienti. Quasi un Italiano su quattro è sull’orlo della povertà.
Da consiglieri edili non richiesti a risorsa. Recupero civile degli umarell. Un comune lombardo ingaggia anziani pensionati per segnalare ciò che non va in città fra strade e edifici. Volontari ma necessariamente laureati in materie tecniche.
Terminati i quattro giorni in Italia, tra visita di Stato e anniversario di matrimonio, i Reali d’Inghilterra sono di nuovo a Londra. Ripartiti ieri pomeriggio dall’aeroporto di Forlì dopo la visita a Ravenna e l’omaggio reso sia al padre della lingua italiana – che Re Carlo ha dimostrato di conoscere discretamente – sia agli eroi della Resistenza in occasione della Liberazione di Ravenna.
Una quattro giorni molto apprezzata che ha dato modo al giovane anziano Re di mostrarsi in tutta la sua leggera autorevolezza e eleganza. Molti gli articoli internazionali che abbiamo messo da parte. Crediamo che il più significativo, per la completezza del resoconto e per l’importanza della testata sia quello del Times: “Re e Regina in Italia: il Papa si congratula con i reali per l’anniversario”
Articolo che si apre con la foto dell’incontro con Francesco, foto nella quale Camilla indossa un abito nero, come da protocollo per una udienza col Papa, che è rimasto seduto per tutta la durata dell’incontro, e al quale Carlo ha donato una piccola scatola rossa.
Escluso da tempo per le pessime condizioni di salute del Pontefice, l’incontro è stato accettato solo all’ultimo, mercoledì pomeriggio, dalla Santa Sede dopo che il Re aveva parlato alle Camere riunite. Il Times riferisce che, nonostante l’eliminazione dell’incontro da quelli programmati, i funzionari di Palazzo erano rimasti in contatto quotidiano col Vaticano nella speranza del, diciamo, “miracolo”. E l’aneddoto raccontato dalla coppia per l’occasione è che il matrimonio, in forma civile, era stato originariamente fissato per l’otto aprile del 2025 ma che proprio quel giorno Carlo, all’epoca Principe, aveva accompagnato la madre Elisabetta a Roma per i funerali di Giovanni Paolo Secondo. Proprio lì, in piazza San Pietro.
Interrogata sul successo della sua lunga relazione con Carlo, Camilla ha risposto ai giornalisti che il segreto sta nella grande amicizia e complicità, da sempre, tra i due. Ridere delle stesse cose, andare avanti con la vita, farsi dei bei viaggi.
Un viaggio soprattutto di Stato, ricorda il Times, nel quale il Re non ha avuto un attimo di respiro, a partire dal suo primo incontro ufficiale con Giorgia Meloni, alla visita e alla successiva cena al Quirinale e, soprattutto, al discorso che lo ha visto primo monarca britannico a rivolgersi al Parlamento Italiano a Camere unite. 22 minuti di speech, interrotti da due standing ovation; temi fondamentali affrontati come la pace che non è mai scontata, un ricordo di Giovanni Falcone, più di un riferimento alla sostenibilità su questo pianeta sempre più in pericolo. E, come sottolinea sempre il Times, Carlo non ha abbandonato il proverbiale humour inglese quando ha parlato in italiano, quando ha citato i Monthy Python con la celebre frase “Che cos’hanno mai fatto i romani per noi?”, o quando, rivolgendosi alle centinaia di senatori e deputati che gremivano l’Aula li ha ringraziati per quel piccolo e romantico incontro a lume di candela.
Fronte dazi, ora. La notizia del giorno la prendiamo da Fortune: “L’industria italiana dell’arredamento di lusso affronta una nuova crisi: i dazi di Trump minacciano un terzo delle esportazioni”
Sempre economia. Qui è Der Standard, dall’Austria, che se ieri dedicava un servizio ai ragazzi che partono, oggi continua a scrivere dell’Italia con un pezzo dal titolo “Sempre più italiani si impoveriscono mentre gli evasori fiscali vengono graziati”.
E a conferma della creatività italica per superare i momenti più difficili arriva un servizio di France Info dedicato “Agli umarell in pensione che regaleranno le loro valutazioni sullo stato dei lavori nel loro comune al sindaco”
Dieci giorni a Pasqua! Prepariamoci, dunque facendoci aiutare dalla Hersfelder Zeitung con un articolo dal titolo “Dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua: breve manuale di istruzioni”.
Intanto arriva la domenica delle Palme. Godiamocela in pace e arrisentirci a lunedì.