Riduzione delle tasse? solo dal 2027…

Riduzione delle tasse? solo dal 2027…

 

Il fisco getta la maschera: nessuna riduzione delle tasse fino al 2027. Le promesse elettorali si scontrano con la realtà: il carico fiscale rimane invariato mentre le classi medie continuano a sopportare il peso di una tassazione crescente.

Come a Cutro due anni fa, ma con un lieto fine. 130 migranti medio orientali salvati al largo di Crotone in un mare forza sette. Gli sbarchi ricominciano, nonostante lo spauracchio albanese.

Dazi americani contro l’Europa. Tajani: dovremo rispondere uniti e Meloni potrà essere la mediatrice. Intanto l’Italia cerca nuovi sbocchi all’export.

Donald Trump junior tra caccia all’anatra e caccia alle polemiche. Venezia e la sua laguna palcoscenico delle scorribande illegali del rampollo presidenziale.

L’arte italiane di passeggiare con stile.  Dallo struscio alle vasche scopriamo perchè camminare in Italia è un rito sociale e non solo un modo per digerire la pasta.

 

 

Nessuna diminuzione delle tasse agli Italiani fino al 2027.

Le campagne elettorali sono fatte così. Si promettono miracoli e poi, una volta conquistato il potere, nulla cambia. Accade da sempre. Accadde con le accise. Ricapita con la riduzione delle tasse che la nostra ebbe anche a definire un pizzo di Stato alle quali, però, sembra non avere intenzione di rinunciare.

Stando almeno all’articolo di Reuters che scrive: “L’Italia vede il carico fiscale invariato fino al 2027, nonostante l’impegno el governo a ridurlo”.

Fonte di tale affermazione un nuovo documento del Tesoro che prevede un carico sostanzialmente invariato, al 42,3 per cento del prodotto interno lordo anche per i prossimi due anni a venire. Alla faccia degli impegni diversi su questo fronte a favore di imprese, lavoratori, pensionati.

Lo stesso sito web del Ministero scrive “Si prevede che il carico fiscale rimarrà stabile al 42,3 per cento nell’orizzonte temporale considerato”, e la cosa è ancora più da presa in giro se consideriamo che era al 41,5 nel 2023 a al 41,7 nel 2024. Quindi la legislatura che doveva ridurre le tasse si concluderà con un carico fiscale più elevato rispetto all’inizio. Giusto in tempo, visto che nel 2027 si rivoterà, per ricominciare a promettere.

L’Italia è un Paese con una tassazione relativamente elevata – scrive Reuters – ma l’onere è distribuito in modo non uniforme. Il Paese ha una bassa tassazione sulle attività finanziarie, che costituiscono una tipica fonte di reddito per i ricchi, e aliquote favorevoli per i lavoratori autonomi, mentre i lavoratori con redditi bassi e medi perdono gran parte dei loro stipendi in tasse e contributi sociali.

Sotto pressione per alleviare il peso sulle classi medie, Meloni aveva sperato di alleggerire le tasse per chi guadagna tra i 50 e i 60mila euro, ma alla fine non è riuscita a trovare i due miliardi e mezzo di euro per tenere fede alla parola.

 

 

Questo per quanto riguarda la politica economica. Sul fronte della lotta agli sbarchi illegali, la notizia degli ultimi giorni è che stanno risalendo in maniera assolutamente preoccupante e che, come scrive addirittura, dal lontano Azerbaigian, l’agenzia Baki Vaxti, “La guardia costiera italiana ha salvato 130 migranti nella tempesta”

Parlando ora di politica e dello “stiamo a vedere che cosa combinerà alla fine Trump con i dazi”, l’agenzia di stampa spagnola EFE dedica un servizio alle dichiarazioni del nostro vicepremier Tajani quando dice “Italia e Meloni potranno facilitare il dialogo fra Trump e Von Der Leyen”

Per un Donald Trump che dalla Casa Bianca fa fuoco e faville, ce n’è un altro, di Donald Trump, quello junior, che a Venezia ha fatto un casino.

Decine di siti, da ieri, stanno rilanciando il filmato dove si vede il rampollo presidenziale a caccia di anatre nella laguna veneta. Prendo il titolo dello spagnolo El Mundo: “Donald Trump jr a caccia in Italia tra polemiche: ha ucciso anatre protette e se ne vanta”.

Un’altra questione internazionale ci pone invece in conflitto col Belgio ed è quella che il quotidiano belga  in lingua olandese Doorbraak titola “Il gestore italiano del pedaggio invia solleciti illegali agli automobilisti fiamminghi”

In conclusione l’elogio dello struscio, che arriva da un’altra testata storica del Belgio: le Soir. Titolo: “La passeggiata: la lezione di saggezza dall’Italia che tutti dovremmo adottare”.

C’è poco da dire. Siamo maestri di stile di vita. Au revoir. A demain.