10 Apr Rien ne va plus: Giorgia punta tutto sulla Casa Bianca
Tra ideologia e strategia, la sfida di Meloni a Trump. Incontro sui dazi giovedì 17 alla Casa Bianca. Obiettivo: evitare una guerra commerciale transatlantica. E per aiutare gli imprenditori la premier punta a stornare 14 miliardi al PNRR
Roma-Parigi, braccio di ferro continuo. L’Italia ritira il suo sostegno al CEO della ST Microelettronics. Giorgetti spinge per un cambio ai vertici ma i francesi difendono Chery. Storia, struttura e sfide di una delle principali aziende mondiali dei semiconduttori.
“Devo andarmene da qui”. Sempre più giovani emigrano dall’Italia. Salari bassi, affitti alti e opportunità negate. L’austriaco Kurier racconta i sogni traditi di una generazione in fuga.
In un tempo non lontano il MOSE non basterà più: Venezia sott’acqua entro il 2100 con San Marco allagato per 250 giorni l’anno. Abitazioni anfibie e sollevamento urgente degli spazi pubblici le soluzioni possibili.
Anche oggi la visita dei Reali Britannici in Italia gode un’ampia copertura della stampa internazionale. Da Re Carlo Terzo che davanti alle Camere riunite parla anche in italiano, augurandosi di non rovinare la lingua di Dante, alla Regina Camilla che, in visita al quartiere Appio Latino riceve in regalo da una pizzaiola una pizza Margherita nel classico cartone da asporto e dice “Che bella, me la mangerei…”
Di loro abbiamo già parlato abbondantemente ieri. Apriamo oggi con l’annuncio ufficiale del viaggio della Meloni a Washington, auspicabilmente senza il proposito di unirsi all’esercito di baciatori del presidenziale latoB.
Titola Reuters: “Meloni incontrerà Trump il 17 aprile per colloqui sui dazi”. Parlando ai leader imprenditoriali Meloni ha dichiarato che sosterrà l’offerta della Commissione Europea di introdurre un accordo tariffario “zero-per-zero” per scongiurare una guerra commerciale fra le due sponde dell’Atlantico.
Nazionalista, e con una dichiarata profonda ammirazione per Trump – spiega Reuters – Meloni sta lottando per conciliare il crescente divario tra i suoi istinti ideologici, che ricadono su Washington, e i legami strategici dell’Italia con l’Unione Europea.
Ed è sotto pressione anche per difendere l’industria italiana basata sulle esportazioni, e che lo scorso anno ha registrato un surplus commerciale di 40 miliardi di euro con gli Stati Uniti; il terzo più grande nell’Unione Europea dopo Germania e Irlanda.
L’agenzia britannica riferisce anche dell’idea della premier italiana di utilizzare parte dei fondi previsti per l’Italia dal PNRR a beneficio degli imprenditori maggiormente colpiti dall’impatto negativo dei dazi. “Utilizzeremo tutte le risorse che non hanno impatto sulle finanze pubbliche” ha detto e la cifra ipotizzabile da riconvertire è sui 14 miliardi di euro. Altri sette sarebbero poi stanziati stornandoli dai fondi destinati al contrasto dei cambiamenti climatici. La solita coperta corta che se la tiri a coprire le braccia ti lascia scoperti i piedi. Tutte decisioni che, comunque, dovranno avere la luce verde da Bruxelles.
Dell’incontro di giovedì prossimo, fra una settimana esatta, scrive anche Bloomberg. Aggiunge, l’agenzia di stampa americana più quotata al mondo in campo economico, che la data del 17 per l’incontro Meloni Trump è già stata comunicata ufficialmente anche dall’Ufficio Stampa della Casa Bianca.
Altre due notizie, anch’esse entrambe da Bloomberg, sulla nostra politica industriale. Una, dal titolo “La produzione dei veicoli Stellantis crolla al minimo dal 1956”
L’altra: “L’Italia ritira il suo sostegno al CEO e allo staff dirigenziale di ST Micro”
“Devo andarmene da qui: sempre più giovani emigrano dall’Italia”. E’ con questo titolo che il Kurier, storico quotidiano viennese in lingua tedesca, affronta il crescente fenomeno dell’emigrazione giovanile in Italia, causato dalla mancata i opportunità economiche e sociali.
“Venezia sott’acqua a fine secolo, secondo i ricercatori italiani”. Chiudiamo oggi con questo articolo di Ouest France sul futuro incerto della Laguna di fronte al cambiamento climatico e alla subsidenza.
Buon ascolto a tutti e un a ritrovarci domani