Risarcimenti vittime italiane dei nazisti: meglio tardi che mai

Risarcimenti vittime italiane dei nazisti: meglio tardi che mai

 

Vittime dei crimini nazisti in Italia. Quasi 80 anni dopo il primo risarcimento. 800mila euro agli eredi di Metello Ricciarini, una delle 243 vittime della rappresaglia di Civitella Val Di Chiana

Meloni – Orban. Un’ora e mezzo di incontro a Roma durante i quali i due leader europei concordano nuove strategie per la lotta all’immigrazione illegale. Il piano Albania pare definitivamente naufragato.

Stellantis accomodante dopo le sempre più pressanti accuse italiane. Il prossimo Suv Coupèe DS sarà prodotto negli stabilimenti lucani di Melfi. Praticamente la prima volta che un modello francese viene prodotto fuori dalla Francia.

Concentrato di pomodoro italiano che italiano non è. BBC denuncia la truffa ai danni dei consumatori inglesi. In quei tubetti ortaggi coltivati in Cina col lavoro forzato.

 

Che cosa scrivono all’estero di noi?. Ecco qui. Oggi sia Reuters che il Jerusalem Post sottolineano come “Per la prima volta in ambito legale, l’Italia abbia cominciato a risarcire le vittime dei crimini nazisti”.

Una ferita aperta da ottant’anni che ha segnato buona parte del nostro dopoguerra. E adesso la notizia è che finalmente la famiglia di Metello Ricciarini, una delle 243 vittime della rappresaglia di Civitella di Val Di Chiana il 29 giugno del 1944, hanno incassato 800mila euro.

Perchè l’Italia e non la Germania deve risarcire le vittime di un massacro dei tedeschi? vi chiederete. Perchè nel 1962, 62 anni fa, la Germania pagò all’Italia 40 milioni di marchi tedeschi, pari a poco più di un miliardo di euro di oggi, per risarcire i danni inflitti dalle forze naziste allo Stato Italiano, e ai suoi cittadini, durante la seconda guerra mondiale. Un accordo per il quale la responsabilità di pagare qualsiasi futura richiesta di risarcimento delle vittime restava a Roma. Ma per decenni non si fece avanti nessuno, fino a una decina di anni fa quando cominciarono a piovere le azioni legali. Tanto che due anni fa, nel 2022, Mario Draghi istituì un fondo di 61 milioni di euro sperando di chiudere questo oscuro periodo della storia italiana. Anche perchè le truppe naziste che commisero atrocità in Italia vennero regolarmente aiutate dai fascisti locali.

Uno studio finanziato dal governo tedesco e pubblicato nel 2016 stimò che le vittime italiane di crimini di guerra nazisti furono 22mila, 8mila dei quali ebrei deportati nei campi di sterminio. Migliaia di altri italiani furono costretti a lavorare come schiavi in Germania.

 

 

Intanto la stampa estera continua a scrivere della banda di neonazisti sgominata a Bologna. E la notizia non sta tanto nell’esistenza di piccoli gruppi di suprematisti in Italia, quanto che gli arrestati stessero progettando un piano concreto per eliminare Giorgia Meloni accusata di ‘tradimento della causa’.

Le Parisien titola “Italia: arresto di 12 suprematisti bianchi sospettati di avere preparato azioni violente”.

Meloni accusata dai neonazisti di essere una traditrice, una fascista finché non è salita al potere rinnegando poi di esserlo. Meloni che, nonostante l’impegno istituzionale assunto da leader di uno Stato democratico, non rinuncia a tessere le lodi dell’autoritario capo di stato ungherese Viktor Orban.

Ieri Orban era a Roma. Oggi la Associated Press titola un suo lancio: “L’italiana Meloni e l’ungherese Orban promettono maggiore cooperazione su immigrazione e Ucraina”.

Sul fallimento del piano albanese per i migranti anche Le Taurillon, il foglio dei giovani europeisti francesi, non manca di sottolineare in un articolo dal titolo “L’accordo Italia-Albania sull’immigrazione sprofonda nel baratro dell’Adriatico”

Sempre dalla Francia: “Su queste auto francesi che presto saranno prodotte in Italia, Stellantis fa i suoi calcoli politici”. Il titolo è di Auto-Moto, rivista di settore, e parla delle iniziative che la multinazionale italo-franco-americana dell’auto potrebbe intraprendere per distendere i rapporti sempre più tesi col governo italiano.

Molti giornali turchi, oggi, tornano sulle crescenti difficoltà dei loro studenti ad essere ammessi negli atenei italiani. “L’Italia ha chiuso le porte agli studenti turchi” titola Kamudan Haber.

In Gran Bretagna si parla molto di Italia anche per una cosa nella quale, in realtà, non abbiamo nessuna colpa. Come titola BBC: “I tubetti di concentrato italiano nei supermercati del Regno Unito contengono pomodori cinesi ricavati dal lavoro forzato”

E giusto per non chiudere in bruttezza, potremmo dire, vi lasciamo con l’ennesima scoperta archeologica – ma non per questo meno importante – riportata da tanta stampa internazionale. The Guardian:  “Serpenti di bronzo e uova perfettamente intatte tra i tesori rinvenuti in un antico centro termale italiano”

 

 

Buon ascolto, buon weekend a tutti voi e a domani