Ristretto Italiano – 10 aprile 2022

Ristretto Italiano – 10 aprile 2022

Seconda udienza del processo Open Arms: la stampa internazionale torna a Palermo dove Salvini è alla sbarra.  La morte della ragazza tedesca in un camper sul litorale romano è sempre più sospetta. Fuori la paccottiglia dai negozi di Venezia: il Comune dichiara guerra ai tradizionali souvenir. Un cavallo a fare la spesa: sul web impazza il filmato di un supermercato sardo.

Un Ministro dell’Interno alla sbarra, anche se ex, fa sempre effetto ed è anche per questo che testate da tutto il mondo si sono collegate con l’aula bunker dell’Ucciardone dove Matteo Salvini ha assistito, accompagnato dal proprio legale, alla seconda udienza del processo Open Arms. I fatti risalgono all’agosto del 2019 quando, pochi giorni prima dell’uscita di scena, il leader della Lega e capo del Viminale, tenne bloccati in mare 147 migranti per 19 giorni. Radio France Info riporta le testimonianze del personale sanitario che trovò i profughi in condizioni drammatiche, sofferenti per il caldo estremo e le torture cui erano stati sottoposti nei giorni precedenti alla partenza nei centri libici. Tanti ricordi – sottolinea la testata francese – che non sembrano avere turbato l’ex Ministro che ripete “Io ho fatto solo il mio dovere e quindi questo processo non mi preoccupa”. Processo che, comunque, potrebbe costargli la condanna a 15 anni di carcere.

https://www.rfi.fr/fr/europe/20220408-italie-je-n-ai-fait-que-mon-devoir-lance-salvini-au-proc%C3%A8s-open-arms

Assume ogni giorno di più i contorni del giallo la vicenda della venticinquenne tedesca morta il 14 gennaio scorso in un camper parcheggiato sul litorale romano causa, come da denuncia del suo compagno di viaggio, di soccorsi troppo tardivi da parte del 118. L’uomo, un irlandese di 34 anni, ha ripetutamente dichiarato che gli operatori del pronto soccorso non riuscivano a capire il suo inglese; tesi rivelatasi poi nella sua inconsistenza dopo la pubblicazione delle telefonate da parte della Regione. Ora leggo sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung che la Procura di Civitavecchia ha avviato un’indagine con l’ipotesi di suicidio assistito. Anche se i risultati dell’autopsia non sono stati resi noti, e non si sappia se la vittima avesse assunto farmaci, dalle pagine del blog della ragazza si scorgerebbero i segnali di una grave depressione.

https://www.faz.net/aktuell/gesellschaft/menschen/tod-in-italien-warum-starb-die-junge-deutsche-janna-g-17942991.html

Venezia inserire la retromarcia e, vietando l’apertura di negozi di paccottiglia nel centro storico, spera di poter restituire alle calli l’aspetto perduto in questi ultimi decenni di invasione turistica. Il tedesco Die Presse scrive infatti che il Comune lagunare, dopo avere vietato per tre anni distributori automatici di snack, ora va all’attacco delle cineserie promuovendo il ritorno delle botteghe degli artigiani. Obiettivo per raggiungere il quale occorrerà anche abbassare i prezzi d’affitto dei locali in gran parte nelle mani dei fondi immobiliari. Sarebbe anche un modo – ha commentato l’anziano Arrigo Cipriani, titolare dell’Harry’s Bar, al quotidiano tedesco – per cercare di attirare nuovi residenti.

https://www.diepresse.com/6123356/venedig-sagt-billigen-souvenirlaeden-den-kampf-an

Imbattersi in un cavallo mentre si sta riempiendo il carrello della spesa in un normale ipermercato. Il video ripreso in un Eurospin di Ittiri, in Sardegna, il giro del mondo lo ha fatto veramente tanto che me lo ritrovo su una testata, l’Info, dall’isola della Reunion, nel mezzo dell’Oceano Indiano. Nel video si vede l’elegante quadrupede che, entrato da solo dalle porte automatiche ha girato un po’ tra gli scaffali senza rovesciare nulla e poi, sempre con grande signorilità, ripassa attraverso una cassa e, altrettanto tranquillamente, esce. Troppo bello. Ve l’ho pubblicato sulla pagina Facebook della nostra community.

https://www.linfo.re/magazine/insolite/italie-un-cheval-rentre-dans-un-supermarche-et-fait-le-buzz-sur-les-reseaux-sociaux

Ecco come la mafia ha influito sull’attuale aspetto urbanistico e architettonico della Sicilia. Leggo sul bollettino della Northeastern University di Boston di Paloma Socorro, la studentessa di origini italiane da parte di nonna, che a settembre arriverà a Palermo con una borsa di studio di nove mesi per studiare l’impronta che la criminalità organizzata ha lasciato sull’architettura della città e di come oggi gli spazi pubblici vengano trasformati proprio grazie ai beni sequestrati alle cosche. Una storia di resilienza urbana – ha dichiarato la studentessa che sta per laurearsi in scienze politiche – Studierò come la città stia riappropriandosi della sua storia e ricostruendo se stessa dopo avere sopportato tanta paura e tanta violenza”.

How has the Mafia changed the architecture of Sicily?