Ristretto Italiano – 10 giugno 2021

Ristretto Italiano – 10 giugno 2021

Recovery Fund: in viaggio i primi 25 miliardi; fuori dalla pandemia rientrano le navi da crociera in laguna; case a un euro: perché gli italiani le snobbano?; svelato dalla Thailandia il trucco italiano del caffè americano.

In arrivo tra luglio e agosto i primi 25miliardi del fondo di ripresa europeo destinati all’Italia. La notizia è ripresa dal quotidiano economico rumeno Bursa e cita, in proposito, le prime misure approvate da Roma in materia di governance, semplificazione amministrativa e assunzioni. La stima di aumento del pil da parte di Bankitalia è del 4% – ricorda Bursa – dopo il crollo dell’8,9 del 2020.

https://www.bursa.ro/italia-va-primi-in-iulie-sau-august-prima-transa-de-25-miliarde-de-euro-din-fondul-ue-de-redresare-post-pandemie-84814344

Con la ripresa delle attività turistiche anche le navi da crociera riprendono il largo ma, per quanto riguarda la laguna Veneziana, ricominciano a infilarsi nel canali del centro fino a piazza San Marco e Stazione. In Brasile ne parla la rivista Viagem che riferisce anche delle immediate proteste degli ambientalisti contro uno scempio condannato persino dall’Unesco. La legge che ne vieta l’ingresso in effetti è stata approvata qualche mese fa ma fino a quando non verrà individuato uno scalo alternativo c’è una moratoria. Nel solo 2019 667 navi da crociera hanno imbarcato a Venezia circa 700mila passeggeri. Il movimento contro le navi in città è cresciuto soprattutto dopo l’incidente della Costa Concordia di nove anni fa.

https://viagem.estadao.com.br/noticias/geral,cruzeiros-voltam-a-navegar-em-veneza-mas-moradores-protestam,70003739196

Perché le case a un euro che tanto appeal hanno sugli stranieri, in Italia non se le fila nessuno? La domanda è più che pertinente e una risposta cerca di darla dalla Grecia Larissanet. Com’è possibile che una casa che costa meno di un caffè non interessi agli italiani? Villaggi da sogno, panorami mozzafiato, gente amichevole e ottimo cibo. La cautela, o meglio la diffidenza dell’italiano che, peraltro, quei borghi li ha lasciati, sta nel denaro che ci vuole per la ristrutturazione, per le scartoffie, per gli allacci. E poi c’è che, non appena le iniziative dei Comuni meridionali sono state pubblicizzate ecco che sono comparsi gli eredi. Dal Canada, per esempio, è partita una causa contro il comune di Castropiniano da parte della nipote di un’emigrata degli anni 50. E, d’altra parte, sembra che davvero i Comuni non riescano a contattare la maggior parte dei proprietari originari.

https://www.larissanet.gr/2021/06/08/giati-oi-italoi-den-agorazoun-ta-spitia-tou-1-evro/

Stanco di combattere con la sua amata terra trasforma la vigna in legna da ardere e va a vivere in Italia. La storia è riportata dal Clarin, quotidiano argentino, e racconta la vicenda di Alejandro Palazzo, sfortunato agricoltore, discendente di italiani, che si è stancato di produrre vino a Mendoza. Dopo il divorzio ha contattato una cugina piemontese che nemmeno conosceva e ha organizzato il trasloco per ricominciare una nuova vita all’età di 58 anni. Il mercato enologico interno in Argentina sta conoscendo grandi difficoltà nonostante il successo dell’export e per i piccoli agricoltori tutto si fa più difficile. “Un’altra storia di un Paese che espelle” commenta amara la testata bonariense.

https://www.clarin.com/economia/canso-lucharla-convirtio-vinedo-lena-vendio-tractor-irse-vivir-italia_0_Rvv0fWW5e.html

E sul sito della rete satellitare thailandese SpringNews leggo un’appassionata disquisizione sulla reinvenzione del caffè americano in Italia.

Dopo la premessa che qui in Italia si prende prevalentemente il cappuccino a colazione e poi una successione di shottini (così chiamano curiosamente l’espresso che si manda giù in un sorso), segue lo spiegone dei soldati americani e del caffè durante la seconda guerra mondiale. Loro, in effetti, erano abituati a bere un caffè più leggero durante l’arco di tutta la giornata e questo con l’espresso non era possibile. E tornando all’oggi che cosa ti fanno gli italiani? Reinseriscono nella carta dei caffè, accanto a marocchini e mocassini, l’americano ma questo americano non è altro che un espresso allungato con acqua bollente. Furbi no? A noi Comunque piace ristretto…

https://www.springnews.co.th/feature/810450