Ristretto Italiano – 11 aprile 2022

Ristretto Italiano – 11 aprile 2022

Gas algerino: oggi Draghi a Algeri per la firma del nuovo contratto. Da Putin proprio non me lo aspettavo: la delusione dell’ex amico Berlusconi fa il giro del mondo. Scoperta a Roma la centrale operativa di un maxi riciclaggio di denaro gestito da una modella italo-venezuelana.

Occhi d’Europa puntati sul viaggio della delegazione italia, oggi a Algeri, per firmare il nuovo accordo di fornitura di gas. Mentre tutti i Paesi dell’Unione si stanno organizzando per diversificare le fonti di approvvigionamento liberandosi dai vincoli con la Russia, l’Italia è già un passo vanti. Draghi sarà accompagnato, oltre che dal Ministro degli Esteri, anche dal capo dell’Eni De Scalzi e dal ministro dell’Energia Cingolani. Ed è stato proprio lo stesso Cingolani, nei giorni scorsi, a dichiarare che Roma ha già avviato contatti in questo senso con sette diversi Paesi produttori.  L’Algeria è al momento il nostro secondo più importante fornite e, attraverso il gasdotto Transmed, pompa ininterrottamente gas sulle coste italiane dal 1983. La capacità giornaliera è di oltre 110 milioni di metri cubi ma al momento ne trasporta meno di 60 milioni. 

https://www.euronews.com/2022/04/10/ukraine-crisis-italy-algeria

Intanto, sempre a proposito delle ripercussioni dell’aggressione subita dall’Ucraina da parte della Russia non è passato inosservato il passaggio in cui Silvio Berlusconi, parlando a una manifestazione di Forza italia, ha dichiarato che il vecchio amico Putin lo ha profondamente deluso. Ne hanno parlato anche in Giappone e l’articolo lo prendo da JJ News. “Conosco Putin da vent’anni – ha detto l’anziano leader di Forza italia – e lo ho sempre considerato una persona democratica e pacifica. La Russia, ha detto ancora Berlusconi, non può negare le proprie responsabilità del massacro dei civili. E Parlando di vent’anni fa, fu proprio al Vertice Nato del 2002 a Pratica di Mare che Berlusconi promosse la storica stretta di mano fra Putin e Bush che sancì la fine di mezzo secolo di guerra fredda. A dimostrazione che una stretta non è per Sempre.

https://www.google.com/search?q=vertice+2002+pratica+di+mare&rlz=1C5CHFA_enIT954IT954&oq=vertice+2002+pratica+di+mare&aqs=chrome..69i57j0i22i30.6330j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8

E un’altra notizia che ci riguarda, che che sta riscuotendo elogi internazionali, è la decisione di riaprire l’ambasciata italiana a Kiev già lunedì della prossima settimana dopo il mese e mezzo di trasferimento a Leopoli. Gli ultimi a partire – ha commentato Di Maio – i primi a tornare.

https://www.efe.com/efe/america/mundo/italia-reabrira-su-embajada-en-kiev/20000012-4780744

Roma come centro logistico di un grande business di riciclaggio internazionale facente capo a Alex Naim San Moran, uno dei collaboratori più stretti del presidente venezolano Maduro. Ne parla la spagnola ABC in un ampio servizio nel quale si mette a fuoco il ruolo centrale della modella Camilla Fabri sfoggia all’arresto disposto nell’ambito nell’operazione scattata giovedì scorso nella capitale. Ai domiciliari due sue zie che pare non si fossero mai chieste il senso di quella vita da favola tra le maggiori capitale europee a ritirare e consegnare valigie, a aprire e chiudere conti a loro nome.  Secondo gli inquirenti Camilla Fabri aveva il ruolo centrale di ingaggiare amici e parenti. A Roma abitava in una grande mansarda ai Parioli che le costava 5800 euro al mese ma l’acquisto più eclatante, quello che gettò i primi sospetti e fnsospettì la finanza, fu un appartamento in via Condotti da 5 milioni pagato con un assegno di una banca di investimento britannica.

https://www.abc.es/internacional/abci-tribunal-roma-ordena-detencion-testaferro-maduro-y-esposa-italiana-202204090043_noticia.html?ref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F

In cima a ciò che nel mondo si dice di noi ci sono sempre la nostra fantasia e la nostra creatività. Ed è per questo che all’edizione brasiliana di Vogue non poteva sfuggire l’esclusiva stanza d’albergo ricavata all’interno di un vecchio aereo in disuso. L’idea è stata realizzata nel parco fluviale di Brembate di Sopra, nella Bergamasca, da Naturò Rooms, un’azienda che crea location extra alberghiere fuori dal comune. E questa, nella fattispecie, è nella carlinga di un Fokker 27 del 1968 francese utilizzato per trasporto passeggeri fino al 1975 e poi come cargo postale. Un anno e mezzo fa è stato comprato all’asta per poche migliaia di euro e poi sistemato in un giardino a tema aeronautico senza dimenticare tutte le cose belle di una Spa.  Non ho trovato il prezzo del pernotto. Se volete tuttavia vedere le foto le ho messe sulla pagina fb della nostra community.

https://vogue.globo.com/lifestyle/noticia/2022/04/ferias-estilo-glamping-aeronave-e-transformada-em-hotel-na-italia.html