Ristretto Italiano – 12 maggio 2022

Ristretto Italiano – 12 maggio 2022

Eurovision: lo spagnolo El Mundo definisce la canzone italiana ‘un agghiacciante duetto omoerotico’. Alpini sotto inchiesta: delle bravate di Rimini si parla anche Oltremanica. In Italia 8mila autovelox: il doppio del Regno Unito, il triplo della Germania, il quadruplo della Francia.

Giovedì 12 maggio. Buongiorno. Seconda serata oggi dell’Eurovision Song Contest, il festival live di musica pop più seguito al mondo. Manifestazione che quest’anno, grazie alla vittoria del Maneskin della scorsa edizione, ha portato i riflettori internazionali su Torino. E tra tutto le recensioni stupisce il titolo dello spagnolo El Mundo che recita esattamente così: “Un agghiacciante duetto omoerotico, il trucco italiano per continuare a vincere l’Eurovision” Papale papale: “Un escalofriante duetto homoerotico, la baza de Italia para seguir renando en Eurovisiòn”. Che se poi andiamo a leggere l’articolo la recensione di Brividi è totalmente positiva, una “canzone comunque indiscutibile” una delle migliori in assoluto. E allora? Che cos’è che non va nella terra dei machi? Ad ogni modo il pezzo attacca parlando della lunga assenza dell’Italia che era uscita nel 98 (dopo un lodevole 4 posto del 97 con i Jalisse) per rientrare, e alla grande, solo nel 2010. Sabato sapremo se avremo raggiunto l’ambizioso obiettivo del raddoppio. I bookmakers ci danno ben posizionati, dopo l’Ucraina.

https://www.elmundo.es/cultura/2022/05/11/627a4926fdddffdd1f8b4587.html

Le truppe d’elite di montagna italiane affrontano un’inchiesta per accuse e molestie. E’ il Guardian che parla delle performance dei nostri alpini al Raduno di Rimini. Quelli (non tutti, chiaramente) che pensando di essere tornati giovani, e soprattutto nella società di quaranta’anni fa, hanno ritenuto di potere baciare – anche se solo sulla guancia – le cameriere del servizio in camera, di invitarle a fare la doccia, di chiedergli a che ora aprivano le gambe. Le donne che hanno protestato solo state oltre cento. Il ministro della difesa ha chiesto un’indagine, Salvini ha detto che non ci crede e che additare gli alpini è una vergogna, gli alpini hanno risposto che chiunque potrebbe mettersi in testa un loro cappello e diventare volgare.

https://www.theguardian.com/world/2022/may/11/italy-alpini-elite-mountain-troops-face-inquiry-harassment-claims

Cambio al vertice della missione Nato in Iraq: da ieri tocca a noi con il generale Iannucci che, dopo un anno, sostituisce il collega danese generale Lollesgaard. Questa missione irachena è in piedi da quattro anni, su richiesta di Baghdad, ed è un’iniziativa non combattente, di consulenza e rafforzamento delle capacità dell’esercito locale. Un’altra dimostrazione concreta – ha dichiarato il segretario generale Stoltenberg alla cerimonia del passaggio delle consegne – della disponibilità dell’organizzazione euro-atlantica ad un approccio alla sicurezza a 360 gradi.

https://www.nato.int/cps/en/natohq/news_195106.htm

Ed ecco che la radiotelevisione pubblica serba fa la classifica dei Paesi europei che fanno maggior uso di autovelox (che loro chiamano radar). Sapete chi vince? … l’Italia! Ebbene sì, con 8073 rilevatori di velocità installati contro i 4014 del Regno Unito, i 3813 della Germania, i 2406 della Francia e i… 13 della Slovacchia. Gli Italiani – riporta il servizio – dicono che il governo lo fa per succhiare altri soldi ai cittadini. C’è poi da dire, sempre secondo lo studio Spending Europe citato da Belgrado, che noi fotografiamo molto ma poi ci accontentiamo. Per esempio in Norvegia per eccesso di velocità ti levano 6 punti su dieci dalla patente e 700 euro. Se invece si parla di guida in stato di ebbrezza i più severi sono gli Ungheresi, i Cechi e gli Slovacchi; i più tolleranti gli inglesi. 

https://www.rts.rs/page/stories/ci/story/2/svet/4806808/italija-kazne-vozaci-radari.html

Le facoltà di medicina italiane sono tra le più ricercate dagli aspiranti medici brasiliani. Lo leggiamo su Ben Paranà, testata dell’omonimo stato Brasiliano, che spiega come, rispetto alle Università sudamericane, in particolare Buenos Aires, l’Italia sia una garanzia. In Italia ci sono più vantaggi dovuti a una laurea riconosciuta a livello internazionale, a una metodologia di insegnamento moderna, a lezioni tenute in inglese e a tasse universitarie modulate sul reddito degli ammessi e comunque meno care dei college brasiliani. Solo tra il 2020 e il 21 nel sistema universitario italiano sono entrati 1500 studenti brasiliani. E, a proposito di ammissioni, se in Brasile i candidati arrivano fino a 300 su ogni posto libero, la media italiana è di 9 su uno. 

https://www.bemparana.com.br/noticia/universidades-de-medicina-na-italia-atraem-estrangeiros-272240#.Ynu-aBNByRw