Ristretto Italiano – 12 marzo 2022

Ristretto Italiano – 12 marzo 2022

Il gas russo e gli scenari futuri per Roma: l’analisi di Radio France. Da San Pietroburgo l’Ermitage chiede la restituzione anticipata di un Picasso. Il riposizionamento politico di Salvini intriga la stampa americana. Hugo Boss trasferisce la produzione dall’Italia al Portogallo.

L’Italiano che cammina sul filo del rasoio delle sanzioni sull’energia russa. Il titolo, riferito a Mario Draghi, è di Radio France Internationale e spiega chiaramente la difficile situazione del nostro governo stretto dalla necessità di sanzionare Mosca assieme al resto della comunità internazionale mentre, nella comunità internazionale, resta il Paese maggiormente dipendente dalle importazioni del gas russo. Il servizio ricorda poi il sottosegretario Manlio Di Stefano quando dice che l’Italia sta preparandosi per un’economia di guerra: se i rubinetti fossero chiusi avremmo due settimane di piena autonomia, due settimane senza industria e poi il buio totale. Meno pessimisti gli studiosi del settore come i professori Tagliapietra e Bianchini che precisano come le nostre riserve siano le più grandi d’Europa, riempite fino al 30 per cento della capacità, e come il black out totale sarà comunque scongiurato dalla possibile riattivazione delle centrali a carbone. Restano però gli altissimi costi.

https://www.rfi.fr/en/italy-s-draghi-walks-sanctions-tightrope-over-russian-energy

Intanto il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, in Russia, chiede la restituzione di un’opera di Picasso (Giovane Donna del 1909) prestata alla Fondazione Ada Fendi dove dovrebbe essere esposto fino a metà maggio, e altri quadri prestati alla Galleria d’Italia di Milano per la mostra Grand Tour: Dream of Italy from Venice to Pompei”, questa, invece, in via di chiusura. La notizia è stata diffusa dall’Agenzia Nuova Cina. La Fondazione Fendi ha confermato la richiesta senza chiarire che cosa vista stato risposto.

http://www.xinhuanet.com/english/europe/20220311/ddefa0789ef24fd39ba0d18a468f7316/c.html

Il riposizionamento politico di Salvini, che apre ai rifugiati e chiude a Putin, è sotto la lente degli analisti internazionali ai quali non è sfuggito l’incidente polacco di qualche giorno fa con la dura reprimenda sui suoi trascorsi filo russi da parte di un sindaco ancora più populista e di destra di lui. Il leader della Lega – scrive l’autorevole testata statunitense Politico – cerca ora di allinearsi con il sentimento dell’italiano comune molto più ben disposto con i profughi ucraini rispetto a quelli in arrivo da Africa e Asia. Del resto, come tutti i leader populisti europei ai quali si è allineato negli ultimi anni, l’inaspettata invasione dell’Ucraina gli impone di trovare il nuovo centro di gravità permanente. Intanto l’articolista si chiede come potrà, a primavera, quando ricominceranno le traversate del Mediterraneo, difendere alcuni profughi e non altri.

https://www.politico.eu/article/italys-matteo-salvini-recasts-himself-as-champion-of-ukraines-refugees/

Hugo Boss chiude lo stabilimento di Scandicci, vicino a Firenze, per trasferte in Portogallo la produzione delle scarpe. La notizia è ripresa dal sito portoghese Comunidades. Del gruppo tedesco in Italia rimane solo lo stabilimento marchigiano di Morrovale. Il Portogallo, come sanno bene molti nostri pensionati, è un Paese con un fisco ‘amico’ che allo stesso tempo garantisce un sistema sociale e istituzionale affidabile. Ottimo – diciamo – per una delocalizzazione sostenibile.

https://comunidadeslusofonas.pt/hugo-boss-fecha-em-italia-e-deslocaliza-calcado-para-portugal/

Aveva in borsa un biglietto per Venezia, via Amsterdam, l’anziana donna arrestata all’aeroporto internazionale di Rio De Janeiro mentre stava per passare il Gate dell’imbarco. Ne parla la brasiliana Rede Globo e non sarete, in effetti una gran notizia se la nonnina di 86 anni non stesse cercando di sfuggire a un mandato di arresto per appropriazione indebita.

https://g1.globo.com/rj/rio-de-janeiro/noticia/2022/03/10/idosa-foragida-ha-4-anos-e-presa-galeao-tentando-embarcar-para-veneza-na-italia.ghtml

Can Yaman, il fascinoso attore turco che da oltre un anno si è trasferito in Italia dove ha rubato il cuore di Diletta Leotta, e anche quello di Francesca Chillemi, ci ha ripensato e torna in Turchia. Siete in pensiero e volete sapere perché, vero? Beh, la risposta non la trovo ne sulla stampa italiana ne su quella turca ma sul magazine peruviano Trome. Il quale rivela che al nuovo nuovo Sandokan, dopo la fiction sul pirata della Materia e l’altra “Viola come il Mare”, l’Italia ormai sta stretta. E quindi per la gioia dei suoi connazionali ad aprile tornerà nel suo Paese d’origine per prendere parte a una nuova produzione di Disney Plus. Top secret sul soggetto, l’unica cosa che si sa è che avrebbe preteso di avere come partner la sua vecchia fiamma Demet Ozdemir. Ora lo sapete anche voi.

https://trome.pe/espectaculos/celebridades/can-yaman-por-esta-razon-el-actor-dejo-italia-y-regreso-a-turquia-telenovelas-turcas-nnda-nnlt-noticia/