Ristretto Italiano – 12 ottobre 2021

Ristretto Italiano – 12 ottobre 2021

Fascisti e No Vax: il governo corre ai ripari; Green Pass: il prezzo dei tamponi può arrivare a 200 euro; Ikea sceglie l’Italia per sperimentare una sua linea di abbigliamento casual; Ecco perché gli italiani ti rifiutano il cappuccino dopo le 11: parola di You Tuber.

Allerta per paura di nuove manifestazioni violente in Italia. Lo scrive l’agenzia di stampa spagnola EFE commentando lo stato di tensione che si è venuto a creare dopo gli scontri di sabato scorso a Roma. Antivaccinisti e neo fascisti hanno creato una miscela esplosiva e domenica mattina oltre ai danni per le vien del centro si contavano feriti e arresti. Per questo, scrive l’agenzia, domani pomeriggio la ministra Lamorgese incontra il prefetto per preparare il piano di sicurezza dal 15 – giorni del Green pass obbligatorio – in poi. Gli errori di sabato – come prevedere 3mila persone e ritrovarsene 10mila – non si dovranno più ripetere. In futuro le manifestazioni potranno essere organizzati sono dietro garanzie precise da parte degli organizzatori e se queste non ci saranno nulla potrà essere autorizzato. 

https://es.noticias.yahoo.com/alerta-temor-manifestaciones-violentas-italia-093852964.html

E l’obbligo di Green Pass per ogni lavoratore  significa che chi non è vaccinato dovrà sottoporsi a tampone ogni 48/72 ore secondo quello che sceglierà di fare. Dal Montenegro, la testata Dan, riferisce che, per la legge della richiesta e dell’offerta i prezzi stanno salendo alle stelle. Il settore pubblico non è in grado di sostenere la domanda, e quindi le farmacie rimarranno di fatto l’unico posto dove rimediare il test di negatività in tempi rapidi e i prezzi, in alcune regione, come in Lombardia. stanno già tra i 160 e i 200 euro cadauno. 

https://www.google.com/search?q=dan+news+montenegro&rlz=1C5CHFA_enIT954IT954&oq=dan+news+montenegro&aqs=chrome..69i57j0i22i30l2.6316j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8

Ikea ha scelto l’Italia per sperimentare il lancio di una sua linea di abbigliamento. Lo scrive Moda, la rivista spagnola di settore, anticipando che da giovedì 14 nei punti vendita del colosso svedese si potrà trovare una linea streetware, con felpa, una t shirt, una borsa di stoffa, due teli bagno, borracce, un portachiavi e un cappello con prezzi compresi tra i due e i 25 euro. In Giappone è già stato fatto lo scorso anno ed è stato un successo. Chissà se diventeranno oggetti di culto come le scarpe Lidl che vendite a un presso di 13 euro sono state rimesse su eBay con aste fino a 500 euro.

https://www.modaes.es/look/ikea-estrenara-nuevo-look-en-italia.html

Il tetto d’Europa alla portata di pochi. E’ questo il titolo che Noticias de Àlava, giornale del Paese Basco, dà a un bel servizio storico sul Monte Bianco, la cima più alta dell’Europa Occidentale con i suoi 4810 metri di altitudine. Situato tra Valle d’Aosta e Alta Savoia, il Monte Bianco è stato attribuito all’Italia solo nel 1860 con un apposito trattato internazionale. Fino al diciottesimo secolo era chiamato La Montagna Maledetta. Dopodiché si ritenne meglio considerare la cima il regno della Dea Bianca e per questo andasse venerata. I primi a salire fino ai ghiacciati sino a quel momento inesplorati furono, nel 1740, gli esploratori inglesi William Windhamm e Richard Pococke; furono loro a stabilire che le streghe che ballavano di notte erano solo nelle leggende. Le esplorazioni vere e proprie cominciarono solo all’inizio del ventesimo secolo e, come di solito accade in montagna, soprattutto se si si avventura senza un’adeguata esperienza, le vittime non furono poche.

https://www.noticiasdealava.eus/in/2021/10/11/techo-europa-alcance/1132290.html

Vi spiego il vero motivo per cui gli italiani sconsigliano il cappuccino dopo le 11. O, meglio, ce lo spiega lo youtuber britannico James Hoffman in quanto, davvero, sembra che la prima cosa che i turisti stranieri notano arrivando in Italia non siano le meraviglie del bidè, ma la faccia interrogativa del barista quando chiedi un cappuccino a mezzogiorno; peggio se nel pomeriggio. Ebbene, tutto dipenderebbe dall’intolleranza al lattosio che, col progredire dell’età, ti fa digerire il latte e i suoi derivati sempre peggio e ti porta a nausee, diarie, dolore addominali o, nel meno peggiori dei casi, un po’ di gonfiore e qualche venticello. E, ecco spiegata la tesi dello you tube, rispetto all’Europa Settentrionale, al Sud l’intolleranza al lattosio sale da un 4 per cento della popolazione in Danimarca, Irlanda e Svezia fino al 73 per cento dell’Italia meridionale. Insomma, l’ipotesi che a noi possa piacere Ristretto non li sfiora nemmeno…

Vi saluto. E vi segnalo che se volete vedervi il video del gentleman alle prese col lattosio, ve l’ho linkato sulla pagina FB della nostra Community.

https://es.gizmodo.com/la-verdadera-razon-por-la-que-los-italianos-no-recomien-1847837468