Ristretto Italiano – 13 maggio 2021

Ristretto Italiano – 13 maggio 2021

Debutto di Orcel a Unicredit: il nuovo ad usa l’accetta sul personale; Belgrado protesta: smettete di chiamare serbi i Rom; il mondo sommerso di Baia: reportage di 60 minutes; La voce di Pedicino sull’attrice trans americana: si torna al doppiaggo.

Italia al centro dell’attenzione finanziaria per la riorganizzazione della struttura di Unicredit da parte del nuovo amministratore Delegato Andrea Orcel. Il titolo del servizio di Reuters è “Orcel usa l’accetta”. Orcel, spiega l’agenzia inglese, subentra a Mustier, sfiduciato dal consiglio di amministrazione, e da il via a una nuova era espansionistica pensando a nuove fusioni all’estero. Intanto riduce drasticamente l’organigramma. Sulla carta i cambiamenti sono molto positivi … con le persone e le tecnologie digitali come fattori chiave – Reutes fa commentare all’accademico Zattoni – Il successo dipenderà dai dirigenti che ricopriranno i ruoli chiave ”

Da Belgrado Telegraf riporta la storiadella donna rom arrestata a Palermo per aver ricattato una ragazza col solito stratagemma del maleficio su di te e tutti i tuoi. Nel giornale serbo la notizia, peraltro davvero marginale, acquista un senso in quanto lamenta che in Italia i Rom vengano definiti serbi solo per sentito dire in quanto privi di documenti. E’ ora – scrive Telegraf – che l’Unione Europea affronti questo delicato problema.

La celebre rubrica 60 minutes, della rete televisiva americana CBS, dedica un bel servizio alla Pompei sommersa di Baia, circa 15 metri sotto il livello del mare di fronte a Napoli. L’inviato Seth Doane, che per questo servizio ha imparato ad immergersi, ci racconta della bellezza di questo luogo che duemila anni fa era i lido estivo dei potenti dell’epoca. Poco lontano da Roma ospitava le case di vacanza di imperatori e uomini d’affari. Qualcosa è stato portato in superficie – racconta Doane – ma il più è stato lasciato lì, conservato benissimo e intatto nei suoi colori come il rosso egiziano.

Brutto scivolone dell’industria italiana del doppiaggio per la voce marcatamente maschile di Roberto Pedicini sovrapposta all’attrice trans americana Laverne Cox. Il film, di cui è prevista l’uscita nel prossimo fine settimana, è “Una donna promettente”. Ma quando è uscito il trailer con la donna che parla con la voce che è stata di Bruce Willis, è successo un putiferio. Da Londra ne parla il Guardian che si chiede come mai non sia stata usata l’attrice trans italiana Vittoria Schisano. Intanto il trailer è stato rimosso e la Paramount è tornata al doppiaggio.

Io quando posso i film li vedo sottotitolati. E sempre a proposito di adattamenti linguistici, l’edizione spagnola di GQ lamenta che il titolo dato dagli italiani alla serie Netflix del momento, El Inocente, è molto più indovinato. Qui, infatti, è Suburbia Killer.