Ristretto Italiano – 13 maggio 2022

Ristretto Italiano – 13 maggio 2022

Prezzo dell’energia: Draghi vuole un cartello europeo degli acquirenti. Intanto conferma che l’Italia sta pagando la Russia in Rubli. Luce verde ai 698 milioni di euro dall’Europa per le imprese turisti italiane. Italiano il testo più bello tra le canzoni presentate all’Eurovision: è la terza volta consecutiva.

Il primo ministro italiano annuncia la creazione di un cartello per i consumatori di petrolio dopo i colloqui con Biden. Il titolo è del Financial Times sull’incontro del premier italiano col presidente degli Stati Uniti. In conferenza stampa Draghi ha affermato che Biden e lui condividono un’insoddisfazione per la struttura dei mercati energetici globali e si sono confrontati sul modo di limitare i prezzi. I prezzi non hanno alcun rapporto con la domanda e l’offerta – ha detto ancora Draghi – e servono solo a finanziare la guerra di Putin. Ha riconosciuto però che all’interno dell’Unione Europea le condizioni per approvare un piano comune mancano ancora. L’idea è quella di creare un cartello di acquirenti, o di persuadere i grandi produttori, e l’open in particolare, ad aumentare la produzione di petrolio, che forse è la strada preferita. Su entrambi i percorsi c’è ancora molta strada da fare.

https://www.ft.com/content/a7984e58-a2f7-4436-9c83-efe4d2db42a2

E intanto, come riportato da Bloomberg, Draghi conferma quanto già si sapeva da giorni e che anche Ristretto ha riportato: ENI ha aperto un conto in rubli presso Gazprombank. Questo accade mentre l’Unione Europea avverte di non accettare il ricatto ma il nostro presidente del Consiglio, nella stessa conferenza stampa, ha affermato che le aziende europee sono libere di pagare in valuta russa senza violare sanzioni che, peraltro, non sono ancora state stabilite. La maggior parte degli importatori europei – ha detto Draghi – aveva già cominciato a pagare in rubli. Secondo le regole stabilite da Putin ogni azienda compratrice deve avere due conti, uno in euro o dollari, l’altro in rubli. I pagamenti in euro o dollari si fanno sul primo conto. Poi Gazprom fa il cambiavalute e il corrispondente in rubli viene versato sul secondo.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-05-11/italy-sees-russian-gas-to-keep-flowing-as-ruble-accounts-opened?sref=vtgjJEDZ

La commissione europea ha messo in pagamento il pacchetto di aiuti da 698 milioni di euro previsti dal PNRR per il comparto del turismo italiano che, tra Pandemia e guerra, se la passa piuttosto male. Con questo denaro il governo potrà sostenere le aziende immettendo liquidità e garantendo la continuità dell’attività. Ma il grosso problema per il turismo italiano – spiega dalla Francia Euractiv – è che manca la mano d’opera e secondo il ministero del turismo occorrono tra i 3 e i 500mila dipendenti che non si trovano. Al punto che il ministro Garavaglia, lecita, ha suggerito di aprire le porte ai lavoratori stranieri. Perché gli italiani di venire prima non ne vogliono sapere.

https://www.euractiv.com/section/politics/short_news/eu-commission-approves-italys-tourism-support-package/

Dagli Stati Uniti il Washington Post dedica un Bell’articolo al Circo Ucraino che, tre mesi fa, è stato soppresso dall’invasione russa mentre si trovava in Italia. E qui è rimasto con la sua “Alice nel Paese delle Meraviglie” che si è trasformato in un tour senza fine. Il Teatro Circo Elisio è di Kiev e per Alice, il Bianconiglio e il Cappellaio Matto il ritorno era previsto a metà marzo. Ora la loro presenza è stata prenotata da decine di comuni italiani. Intanto la città di Reggio Emilia gli ha trovato un alloggio. Abbiamo quattro o cinque cani, un gatto, e una babuska di 79 anni che è la matriarca di tutti noi – ha detto uno degli attori.

https://www.washingtonpost.com/politics/ukrainian-circus-comes-to-town-and-stays-in-italy-amid-war/2022/05/12/c923cf32-d1bf-11ec-886b-df76183d233f_story.html

Una delle circostanze per le quali gli altri Paesi non possono esimersi dal parlare di noi è, da qualche tempo, l’Eurovision Song Contest dove, per la terza volta consecutiva, la canzone che rappresenta l’Italia ha vinto il premio per il miglior testo. Accadde nel 2019 per Soldi, di Mahmood, lo scorso anno per Zitti e Buoni dei Maneskin e poi ora con Brividi. Sempre primi tra 40 Paesi in gara. Nel 2020 il premio non venne conferito ma non dubito che Fai Rumore di Diodato avrebbe potuto vincere.

https://www.google.com/search?q=eurovision+quanti+paesi+in+gara&rlz=1C5CHFA_enIT954IT954&oq=eurovision+quanti+paesi+in+gara&aqs=chrome..69i57j33i160.5174j1j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8