Ristretto Italiano – 14 aprile 2022

Ristretto Italiano – 14 aprile 2022

5g a rilento in Italia: troppa burocrazia per tenere fuori Huawei. Superbonus 110 per cento: secondo il Guardian una manna dal cielo che funziona. Italia peggio di Francia, Portogallo e Regno Unito nei servizi agli stranieri senza documenti.

Vi riferivo ieri delle nuove misure che l’Italia intende adottare per limitare il passaggio delle nostre aziende, a cominciare da quelle strategiche, in mani straniere. Oggi è sempre Reuters a riportare i timori di possibili ritardi nello sviluppo della rete 5g italiana causa quello che gli imprenditori del settore definiscono un eccesso di cautele. Per questioni di sicurezza informatica l’obiettivo è quello di limitare al massimo l’uso di apparecchiature cinesi – Huawei in particolare – senza tuttavia imporre un divieto totale. E questo porta a una quantità di adempimenti burocratici che, nei fatti, potrebbero allungare i tempi, e di molto.  Huawei è sospettata di agire al servizio del governo cinese e sono diversi i Paesi che già l’hanno esclusa per il 5g. E l’azienda, che nega di avere legami con lo Stato, ammette di non potere tuttavia controllare il modo in cui le tecnologie vengono utilizzate da chi le acquista.

https://areferencia.com/europa/novas-regras-da-italia-de-desenvolvimento-de-redes-5g-podem-gerar-atrasos-diz-documento/

Il programma italiano del superbonus al 110 per cento spinge a un’ondata di ristrutturazioni di case verdi. Il titolo è del Guardian, da Londra, e per una volta il servizio non è di sola critica alle maxi truffe che si sono provate a consumare all’ombra della recente iniziativa. 122mila le domande già approvate e 21 i miliardi di spesa fino a ora sostenuti in detrazione fiscale fino al 110 per cento. L’articolo parte da un’intervista a Chris Ward-Jones, un fotografo italo britannico, residente a Castelnuovo di Porto – piccolo borgo medievale immediatamente a nord di Roma. Quando ne sentii parlare per la prima volta – ha detto – non pensavo che la cosa mi avrebbe minimamente influenzato e invece eccoci qui. I lavori non sono ancora iniziati ma la pratica è a buon punto. Molti altri paesi europei – scrive il Guardian – hanno adottato misure per la riconversione verde degli edifici ma nessuno in modo così generoso, e radicale, come l’Italia. Se vogliamo abbattere a zero le emissioni entro il 2050 questo è un modo per farlo. L’iniziativa avrebbe inoltre già creato 150mila nuovi posti di lavoro.

https://www.theguardian.com/world/2022/apr/13/italys-superbonus-110-scheme-prompts-surge-of-green-home-renovations

Vaccinarsi in Italia è praticamente obbligatorio ma non certo semplice per gli oltre 500mila stranieri senza documenti che vivono sul nostro territorio. La denuncia è del sito indipendente Vox Europ che ha mandato l’inviato qualche giorno fuori da Cinecittà, uno dei maggior hub vaccinale della capitale, a parlare con chi era in fila. E, raccontando la storia di una giovane donna peruviana, il cui permesso di soggiorno ottenuto dopo avere partorito in Italia era scaduto, aiuta a capire come occorrano mesi, a chi non ha un solo documento, per ottenere il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) che ti permette di accedere alla somministrazione del vaccino e, quindi, al Green pass. Secondo la valutazione di Lighthouse Reports, che ha analizzato il trattamento del immigrati in diciotto Paesi europei, l’Italia appare come – testualmente – “confusa”. Solo Portogallo, Paesi Bassi, Irlanda, Francia e Regno Unito sono stati considerati aperti e accessibili. I peggio Slovacchia, Cechia e Polonia.

https://voxeurop.eu/en/in-italy-undocumented-migrants-struggle-to-access-jabs-and-vaccine-certificates/

L’anziano romano morto in ambulanza che aveva in tasca più di 300mila euro e le chiavi di una Ferrari è una notizia anche fuori dai nostri confini. La ritrovo sulla rete rumena Antena Trei. L’uomo, scapolo e senza figli, viene descritto come un personaggio eccentrico e simpatico. Al pronto soccorso lo avevano visto molte altre volte; questa volta però non è riuscito ad arrivarci vivo; un infarto lo ha ucciso durante il tragitto in ambulanza. E ciò che ha più sorpreso il personale sanitario è che prima di uscire di casa si era messo nella tasca del giubbotto tre assegni da 100mila euro, 12mila in contanti e le chiavi di una Ferrari, di una Porsche e di una Cadillac. La sua paura dei ladri era proverbiale. 

https://www.antena3.ro/externe/batran-murit-ambulanta-buzunare-300-000-euro-chei-masini-lux-ferrari-635930.html

Non passa giorno che qualche testata straniera riferisca di uno dei villaggi abbandonati che, inseriti nel recente piano borghi, finanziato dai fondi europei, saranno sommersi da una pioggia di denaro: 21 paesini spopolati che potranno godere di 20 milioni da spendere per la rinascita. Questa volta la France Press che scrive di Calascio, un paesino che d’inverno conta 70 abitanti e dove 20 milioni significano 154mila euro pro capite. Negli ultimi dodici anni sono nati solo tre bambini e in paese non ci sono ne negozi ne scuole. In compenso c’è un castello che attira migliaia di turisti ogni estate e per il cui restauro verrà spesa parte dei fondi previsti. Oltre a questo è in progetto un albergo diffuso nelle diverse case abbandonate, un museo, un centro di formazione per pastori, caseifici artigianali e altre attività che si spera attireranno nuovi residenti. Col piano borghi l’Italia spera anche di allentare la pressione turistica su città d’arte come Venezia.

https://psnews.ro/cum-readuc-la-viata-autoritatile-din-italia-un-sat-aproape-pustiu-investitii-de-20-de-milioane-de-euro-650400/

 

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