Ristretto Italiano – 14 marzo 2022

Ristretto Italiano – 14 marzo 2022

Profughi Ucraini: già 35mila in venti giorni. Economia: per Belgrado l’Italia è già a un passo dal caos. Intervista di una testata spagnola a Prodi: grazie a Putin l’Europa avrà ora una politica estera e di difesa comune. Eurovision: i turchi sanno già che vincerà l’Ucraina.

Sono già 35mila i profughi ucraini che hanno trovato rifugio in   Italia. Lo scrive la testata brasiliana Terra specificando che in un giorno solo, venerdì 11, gli ingressi sono stati 3.500. Solo per frare un raffronto con i flussi di profughi dal nordafrica, in tutto il  2021 gli sfollati arrivati attraverso il Mediterraneo sono stati 61mila; 6mila in questo inizio di 2022.

https://www.terra.com.br/noticias/mundo/quase-35-mil-ucranianos-ja-fugiram-para-italia,6769d7bc6276ea03dc30ff6b89466a70ct3voksj.html

Italia a un passo dal caos. L’analisi sulle prospettive della nostra economia è della Radio Televisione Serba in un servizio che evidenzia come tutto da noi si stia facendo più caro, come calino le importazioni, come aumenti il prezzo del carburante e siano già iniziati gli scioperi. Una drammatizzazione probabilmente eccessiva anche perchè sulla base di presupposti non esattissimi. Nell’articolo, infatti, si afferma che Eni ha sospeso gli acquisti del gas e del petrolio russo quando, in realtà, lo stop è stato posto ai contratti futuri senza toccare quelli in corso. E’ pur vero, comunque, che, come si legge nell’inchiesta del servizio pubblico di Belgrado, l’aumento dell’energia ha già portato problemi concreti alla produzione. E ora si aggiungono i pescatori che in parte hanno ormeggiato le loro imbarcazioni in porto nell’attesa di tempi migliori e quelli che resistono hanno aumentato il prezzo del pescato anche fino al 50 per cento.

https://www.novosti.rs/planeta/svet/1094928/italija-korak-haosa-sve-poskupljuje-nema-uvoza-zbog-cena-goriva-preti-kolaps-industrije

Bella intervista del quotidiano spagnolo Hoy a Romano Prodi sulle prospettive politiche dell’Europa dopo l’invasione russa dell’Ucraina. “Putin è riuscito a unire l’Europa in termini di difesa e di politica estera”, dice il nostro ex premier e ex presidenter della Commissione Europea. “La Germania aumenterà notevolmente la sua spesa militare e c’è da augurarsi che anche la Francia, che ha diritto di veto all’ONU e possiede l’arma nucleare, faccia la stessa cosa per l’Unione”. Sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea Prodi afferma che il problema non è questo, ciò che Putin vuole è scongiurare l’ingresso nella Nato.  Riguardo la Cina, che sta mantenendo un atteggiamento assolutamente equidistante sulla situazione attuale, l’ex presidente europeo dice fa notare la nuova posizione di forza di Pechino verso gli Stati Uniti.

https://www.hoy.es/internacional/romano-prodi-putin-logrado-unir-europa-20220313230209-ntrc.html

Ripercussioni geopolitiche anche sull’Eurovision Song Contest del prossimo maggio a Torino, almeno secondo il giornale turco Yenisafak il quale dà già, con certezza, la vittoria dell’Ucraina che parteciperà con una canzone dal titolo Stefania proposta dal gruppo Kalush Orchestra. Sarà la ricompensa – commenta  il giornalista – a ciò che il Paese aggredito sta attraversando e sarà uno schiaffo alla Russia esclusa dalla manifestazione. Come se – aggiungo io – il cruccio di Putin fosse, oggi, la partecipazione all’Eurofestival. Secondo l’articolo, poi, l’Eurovision Song Contest ha da sempre un’agenda nascosta che va oltre il valore delle canzoni proposte e mira ad imporre la propaganda dei valori occidentali; e, ancora, la vittoria dell’Ucraina del 2016 fu un messaggio diretto a Mosca che Kiev era già nell’Unione Europea. Chiudo ricordando a voi che la Turchia da anni non partecipa più in polemica con l’attuale regolamento.

https://www.yenisafak.com/hayat/eurovision-silahi-yeniden-cekildi-rusya-diskalifiye-edildi-ukrayna-favoriler-arasina-yukseldi-3769416

Non so se anche voi, come me, fino ad oggi ignoraste che uno dei piatti più popolari in giappone sono i cosiddetti “spaghetti napoletani”. Il cosiddetti è d’obbligo in quanto credo che a napoli questa pasta non la troverete davvero mai. La ricetta la incontro su Toyokeizai, da Tokio in un articolo che dà le istruzioni per ottenere quella gommosità – testuale – tanto gradita al loro palato. Premettendo che gli italiani hanno la strana abitudine di gustare la pasta ‘al dente’, l’articolo suggerisce di cuocerla molto a lungo, mettendola in pentola a freddo e, segreto, aggiungendo un cucchiaino di zucchero. Si può anche farla ammollare in anticipo. Dopodichè la si mette in frigo per una notte e, prima di metterla in tavola la si frigge dopo averla aggiustata d’acqua. 

 https://toyokeizai.net/articles/-/535876