Ristretto Italiano – 15 aprile 2022

Ristretto Italiano – 15 aprile 2022

Guerra al Covid: coi vaccini evitati 150mila morti solo in Italia. Falsi crediti d’imposta: recuperati oltre 400milioni di euro. Fronteggiare la crisi della ceramica: la Spagna ci prende a modello. 

Le cifre della lotta italiana al coronavirus. Grazie alla sua serrata campagna sui vaccini, il nostro Paese ha evitato circa 150mila decessi per covid, dimezzando, sempre secondo le proiezioni, il numero delle vittime complessive che ora è attestato sulle 161mila. Lo scrive Reuters citando uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità condotto per tutto il 2021 fino al gennaio di quest’anno. Quello italiano è il secondo bilancio più grave in Europa dopo la Gran Bretagna, e l’ottavo più grave al mondo. I casi segnalati, a oggi, sono stati 15milioni e quattro. Circa il 79 per cento degli italiani è completamente vaccinato e il 65 per cento con tre dosi. Lo stesso studio ritiene che il 72 per cento di coloro cui il vaccino ha salvato la vita sia ultraottantenne; solo il 3 per cento sotto i sessanta’anni.

https://www.reuters.com/world/europe/vaccines-have-halved-italys-covid-19-death-toll-study-shows-2022-04-13/

Poco pubblicizzata in Italia, l’operazione con la quale la polizia italiana ha potuto recuperare oltre 400 milioni di euro frodati allo Stato durante la pandemia, trova ampio spazio sui giornali argentini.  Come riferisce Info Bae, con l’operazione denominata Free Credit, sono stati individuate decine di operazioni con le quali erano stati incassati falsi crediti di imposta legati agli aiuti concessi alle imprese e ai commercianti in difficoltà durante l’emergenza Covid. Nell’operazione sono stati coinvolti 44 reparti territoriali di polizia che hanno setacciato contemporaneamente dodici regioni. Dodici gli arresti. Tra i beni sequestrati oro, platino, preziosi detenuti in cassette di sicurezza all’estero e criptovalute.

https://www.infobae.com/america/agencias/2022/04/13/operacion-en-italia-contra-fraudes-relacionados-con-ayudas-por-la-pandemia/

Se Madrid piange, Roma non ride, come si dice. Ed è questo, più o meno, il senso del titolo dello spagnolo El Mundo che scrive: Il gas colpisce la rivale dell’ìindustria ceramica spagnola, l’Italia spegne i forni e congela 4mila posti di lavoro. Leggendo apprendo che il comparto ceramico in Spagna, settore che rappresenta il 14,4 per cento del Pil, è in crisi da tempo per l’aumento del costo dell’energia. In Italia, scrive il Mundo prendendoci ad esempio, nonostante ci siano fermi produttivi, e 30 aziende su 220 abbiano dichiarato la stato di crisi, chi può stringe i denti e va avanti. Questo è un momento di forte domanda nazionale e internazionale e Confindustria Ceramica ha scelto di continuare a operare secondo le proprie strategie di business.

https://www.elmundo.es/comunidad-valenciana/castellon/2022/04/13/6255d033fdddff50568b45ba.html

A novant’anni compiuti, sui banchi delle medie serali,  assieme ai compagnucci – diciamo – anche di sedici anni. La storia di Assunta Murgia – storia comunque non infrequente nel nostro Paese – intriga in Guardian che la racconta con dovizia di particolari. Nonna Assunta è di Dolianova, in Sardegna, e racconta di avere dovuto abbandonare gli studi, nonostante la passione, allo scoppio della seconda guerra mondiale. C’era da lavorare per aiutare la famiglia, lei imparò a cucire e diventò sarta. Senza mai perdere, però, la passione per la cultura e in particolare per la storia. La sua compagna di classe più giovane ha 16 anni. L’insegnante ha definito la sua allieva novantenne diligente e molto presente, soprattutto alle lezioni di storia. Ci sente poco ma… pazienza. A giugno avrà l’esame. Non vede l’ora.

https://www.theguardian.com/world/2022/apr/13/my-classmates-are-like-my-grandchildren-italian-woman-returns-to-school-at-90

Com’è veramente comprare una casa supereconomica in Italia? Da Londra l’Indipendent torna sul business delle case storiche nell’Italia Meridionale e, escludendo lo specchietto degli immobili a un euro, che spesso sono quattro muri con un tetto da rifare, si concentra sul mercato tradizionale dove, comunque, con 50mila euro ti compri una casa praticamente abitabile. Una cifra che, soprattutto per inglesi e americani resta un vero business. Nel servizio è intervistata una donna di Chicago che con un’offerta di 5.555 euro si è aggiudicata una casetta nel paese dove nacquero e crebbero i suoi nonni, Sambuca, in Sicilia e poi ne ha comprata una seconda e ora un mese su tre lo trascorre in Sicilia. Tra ristrutturazioni e tutto ha speso 200mila dollari. Poi parlano due sorelle inglesi che hanno investito la loro piccola eredità sempre in Sicilia a Cianciana. Dicono di avere googolato “dov’è il posto migliore per investire comprando una casa” e di averla comprata per 9mila euro. 

https://www.independent.co.uk/travel/europe/italy-one-euro-homes-buyer-cheap-houses-b2054084.html