Ristretto Italiano – 15 ottobre 2021

Ristretto Italiano – 15 ottobre 2021

Le norme anticovid più severe al mondo: eccoci qui, ma per una testata tedesca siamo diventati un Paese a due classi sociali; Referendum cannabis: per la prima volta le 500mila firme raccolte solo on line; Come vestirsi per visitare le chiese: ve lo dice il sito romano dei tassisti

L’Italia sarà il Paese con la più severa regolamentazione anticovid al mondo. Lo scrivono da giorni, il giorno è oggi, l’articolo lo prendo da France 24. Il provvedimento, scrive sul suo sito l’emittente francese, agita sindacati e formazioni di destra. Del resto, nonostante la popolazione italiana sia vaccinata all’80 per cento, compresi un gran numero di insegnanti, governo e comitato scientifico ritengono che questo non basti a prevenire nuovi stop con conseguenti ricadute drammatiche sull’economia. Primo paese europeo a essere colpito dalla pandemia, nel febbraio 2020, l’Italia ha pagato il contagio con oltre 130mila morti; un prezzo davvero troppo caro. Le polemiche degli oppositori si concentrano soprattutto sull’obbligo, per chi non è vaccinato, di sottoporsi a tampone ogni 48 ore. Chi non osserverà la disposizione sarà sospeso dal lavoro senza stipendio e avrà una multa di 1500 euro, compresi i datori di lavoro. Non sarà inoltre possibile scegliere i lavorare in home working a meno che ciò non fosse già programmato per esigenze produttive. 

https://www.france24.com/es/europa/20211013-italia-pase-sanitario-protestas-covid19

L’Italia, fa eco dalla Germania la testata online RND, sta diventando sempre più un Paese a due classi in termini di libertà personali con, da una parte, i vaccinati che possono fare tutto – molto di più anche rispetto agli altri Paesi europei – e gli altri ai quali non è permesso nemmeno lavorare. E i lavoratori non vaccinati in Italia sono, ancora, uno su dieci.

https://www.rnd.de/panorama/neue-lockerungen-in-italien-die-einen-duerfen-fast-alles-die-anderen-fast-nichts-GZN3GBTACZEIFBHZGOMRPEBFXY.html

Dentro la campagna digitale che potrebbe consentire all’Italia di depenalizzare la cannabis. Il titolo è della rivista digitale statunitense Zenger e l’articolo è dedicato alla novità, per certi versi epocale, che le firme sono state raccolte interamente on line. Se la Corte Costituzionale darà il via libera il referendum ci chiederà se vogliamo depenalizzare la coltivazione privata di cannabis e togliere la galera per la maggior parte dei reati legati alla cannabis. Le firme sono state raccolte in un lampo, meno di una settimana in confronto ai mesi che occorrono coi banchetti, restano però diverse sfide. Intanto il versamento di un euro per ogni firma (gli avvocati hanno lanciato raccolte fondi ad hoc) e poi la burocrazia dei comuni che, pur avendo 48 ore di tempo per fornire i documenti di chi ha firmato, questo limite non lo hanno rispettato. Basti citare le 1800 cause intentate ai sindaci dagli organizzatoti.

https://www.zenger.news/2021/10/13/inside-the-digital-campaign-that-may-allow-italy-to-decriminalize-cannabis/

Il sito di una compagnia di taxi romana, Rome Cabs, scrive sul suo blog un articolo, per i turisti stranieri, su come vestirsi per visitare le chiese e, anche se in questo caso non si tratta di stampa internazionale, trovo opportuno recensirvelo. C’è un codice di abbigliamento per le chiese e il Vaticano? E quanto è severo? Che cosa succede se ci troviamo in maglietta e short? E i sandali? E ancora:gli uomini possono entrare in chiesa col cappello? Cominciamo con le risposte: spalle coperte e scarpe sempre, anche tante chiese sono siti turistici, restano pur sempre, primariamente, chiese. Se in qualche piccola chiesa puoi farcela, scordati di superare l’ingresso della Basilica di San Pietro. Centinaia sono le persone respinte ogni giorno e a nulla servono i pianti e suppliche. Attenti che la stessa cosa può accadervi anche al Pantheon. Ginocchia coperte anche per gli uomini e… senza cappello.

https://www.romecabs.com/blog/docs/how-to-dress-when-visiting-romeitaly-churches

A Sorrento, per il g20 dei Ministri degli Esteri, il cancelliere argentino Santiago Cafiero, giovanotto dall’abbigliamento assai casual per un diplomatico, ha fatto un’improvvisata alla pasticceria di un suo lontano parente in Corso Italia. E ha ritirato una enorme torta delizia ricoperta con i colori dell’Argentina. Mi rendo conto che avrei potuto sorvolare questa notizia… ma la foto di tutti quelli dolci mi ha calamitato.

https://www.ambito.com/politica/santiago-cafiero/en-un-alto-su-visita-italia-cafiero-visito-la-pasteleria-su-primo-lejano-n5297471