Ristretto Italiano – 16 marzo 2022

Ristretto Italiano – 16 marzo 2022

Benzina. Siamo tra i 15 Paesi più cari al mondo. Aperta un’inchiesta giudiziaria dopo le accuse di truffa del Ministro Cingolani. Percezione del conflitto nei paesi dell’Unione: Italiani e Greci gli europei che più dicono di capire le ragioni di Putin.

Il prezzo del carburante alle stelle sta dando origine a proteste degli autotrasportatori in gran parte d’Europa a cominciare, come riferisce Euronews, da Italia, Portogallo e Germania. Paesi nei quali il carburante oscilla attorno ai 2 euro al litro e spesso li sorpassa. Servizio che, per quanto riguarda il nostro Paese, cita una protesta in Sardegna, sulla statale 131, dove centinaia di vettori hanno rallentato il traffico. E sempre sul caro benzina, dal Messico, Onu Noticias, riferisce che sui prezzi analizzati in 170 Paesi di tutto il mondo quelli dove il carburante costa meno che in Italia sono 155. Graduatoria che si basa su dati assoluti, naturalmente,  che poi vanno contestualizzati nella situazione socioeconomica di ciascun Paese, reddito procapite e aliquote speciali locali. Resta tuttavia il fatto che sono 15 Paesi nel mondo la vendono più cara che in Italia e, Israele e Honk Hong a parte sono quasi tutti in Nord Europa. I dati possono essere consultati sul sito GlobalPetrolPrices.Com

https://www.onunoticias.mx/155-paises-del-mundo-donde-la-gasolina-cuesta-menos-que-italia/

https://es.euronews.com/2022/03/14/protestas-de-transportistas-en-italia-portugal-y-alemania-por-los-altos-precios-que-los-as

Intanto, come riferisce dalla Grecia Naftemporiki, dopo la denuncia pubblica del ministro Cingolani che, a Sky Tg 24 ha parlato di una gigantesca truffa a danno di imprese e cittadini italiani, la Procura di Roma ha aperto un’indagine per verificare la congruità degli aumenti delle ultime due settimane.

https://www.naftemporiki.gr/story/1842120/italia-eisaggeliki-ereuna-gia-tin-auksisi-tis-timis-ton-kausimon

E mentre si continua a discutere dell’opportunità di armare la resistenza Ucraina contro l’invasione russa, dal quotidiano numero Stiripesure apprendo che l’Italia ha donato all’Ucraina otto ambulanze completamente attrezzate, medicinali e diversi tipi di apparecchiature mediche. Lo ha fatto servendosi dell’Hub logistico umanitario aperto nella provincia di Suceava. Il materiale, trasportato con una carovana di 26 camion, è stato poi consegnato alle autorità di Kiev.

https://www.stiripesurse.ro/italia-a-donat-ucrainei-opt-ambulante-medicamente-si-echipamente-medicale-prin-hub-ul-din-judetul_2290190.html

Sull’olandese De Volkskrant trovo un’interessante inchiesta sulla percezione dell’attacco russo all’Ucraina nei diversi Paesi dell’Unione Europea. E Scopro che noi italiani, assieme ai greci, siano quelli che in percentuale giustificano di più, o quanto meno dicono di capire, le ragioni dei russi. Un italiano su quattro, tra gli intervistati, e addirittura quattro greci su dieci. Cifra che cala drasticamente in Olanda, Spagna, Germania dove non più di un intervistato su dieci afferma di “capire” le ragioni di Putin. I francesi più di tutti temono l’uso della bomba atomica. In tutta l’Unione, invece, un cittadino su due è contrario alle sanzioni economiche. 

https://www.volkskrant.nl/nieuws-achtergrond/nederlanders-het-meest-verbolgen-over-oorlog-in-oekraine-grieken-tonen-enig-begrip~bc422434/?referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F

Dalle passerelle agli aiuti umanitari. Dal Brasile Rede Globo dedica un servizio alle modelle ucraine che sfilavano a Milano, alla settimana della moda, proprio nella settimana in cui le bombe cominciavano a cadere sulle loro città. Pensavo fosse stupido, irrealistico sfilare mentre i miei connazionali stavano combattendo e morendo – ha dichiarato Bogdana. Ero imbarazzata, mi chiedevo che cosa il pubblico avrebbe pensato di me e se non fossi stata dissuasa da mio marito, chirurgo, avrei preso il primo pullman per Kamianske, sul Dnipro. E da allora Bogdana, come alcune altre sue colleghe, si è messa a fare la volontaria a tempo pieno per raccogliere e spedire i pacchi di aiuti italiani in Patria. Un’altra modella, Valya Fedotova, ha detto di avere pianto anche mentre sfilava e di essere stata richiamata per questo.

https://g1.globo.com/pop-arte/moda-e-beleza/noticia/2022/03/14/modelos-ucranianas-na-italia-vao-das-passarelas-para-a-ajuda-humanitaria.ghtml