Ristretto Italiano – 17 marzo 2022

Ristretto Italiano – 17 marzo 2022

Via dalla Russia: imminente il ritiro di Unicredit. Esercito: nuove regole di addestramento per i nostri militari. Energia. Cingolani al Senato: per sostituire il gas russo occorrono tre anni. Aeroportuali pisani in rivolta: scoperte armi in casse di presunti aiuti umanitari in partenza.

L’italiana Unicredit sta considerando l’ipotesi di uscire dalla Russia. La notizia è di portata internazionale e il titolo riferito è della radiotelevisione pubblica irlandese che riprende le parole dell’amministratore delegato Andrea Orcel che ha parlato alla Morgan Stanley di Londra. La decisione – ha detto Orcel – è complessa e potrebbe richiedere tempo causa il supporto da fornire al personale locale e alle aziende che restano su quel mercato. “Avremo un shock – ha detto ancora l’AD – ma ciononostante ritengo ancora possibile rispettare gli impegni presi a dicembre.

https://www.rte.ie/news/business/2022/0315/1286508-unicredit-on-russia/

Nuove regole per i militari italiani causa il perdurare della crisi Ucraina. La notizia, ricavata da un documento che in teoria era per solo uso interno, è ben presto uscita dai confini del nostro Paese. E dalla testata francese Euractiv apprendo che l’addestramento è ora interamente orientato al combattimento e verranno bloccate, nel limite del possibile, tutte le richieste di congedo anticipato.

https://www.euractiv.com/section/politics/short_news/italy-sets-new-rules-for-its-military-amid-ukraine-war/

Per sostituire le importazioni di gas russo l’Italia ha bisogno di almeno tre anni. La dichiarazione del ministro per la transizione energetica Cingolani, ieri al Senato, è stata rilanciata da Reuters: Roma oggi importa dalla Russia circa 30 miliardi di metri cubi l’anno di gas, quantità che rappresenta il 40 per cento circa del totale degli acquisti all’estero. “20, di questi 30 milioni, potrebbero essere sostituiti nel “quasi medio-termine” (unità di misura temporale chiara forse solo a Cingolani stesso) dal gas Algerino. Sempre in tema di energia oggi il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare una serie di aiuti per imprese e famiglie contro il caro bollette.

https://www.reuters.com/business/energy/italy-needs-least-3-years-fully-replace-russian-gas-imports-minister-2022-03-16/

E continuano, intanto, i sequestri delle proprietà degli oligarchi russi in ottemperanza alle disposizioni sulle sanzioni. Ieri, come è sempre Reuters che lo scrive, è toccato a Peter Aven, investitore petrolifero che ha costruito un impero economico europeo con un patrimonio netto stimato di 4 miliardi e 700 milioni di dollari. A lui è stata sequestrata la partecipazione in un complesso edilizio in Sardegna per un valore ci circa 4 milioni di euro. Il sequestro fino ad ora più consistente resta il superpanfilo da 530 milioni di euro ai danni del miliardario Andrey Melnichenko.

https://www.reuters.com/world/europe/italy-says-it-seizes-property-belonging-russian-oligarch-aven-2022-03-16/

Non poteva certo sfuggire alla TASS, l’agenzia di stampa russa, la notizia delle armi contrabbandate per aiuti umanitari bloccate all’aeroporto di Pisa dal personale che le stava caricando su un volo per la Polonia. Con lo slogan “Dalla Toscana ponti di pace, non voli di guerra” il sindacato dei lavoratori aeroportuali ha indetto una manifestazione per dopodomani. Secondo la ricostruzione, quando sono arrivati sotto l’aereo gli addetti al carico hanno scoperto che dentro le casse di aiuti umanitari c’erano armi di vario tipo, munizioni, esplosivi. E l’aggravante, secondo il sindacato USB che si è fatto carico della protesta, è che per di più venga usato un aeroporto civile.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/16/armi-da-aeroporto-civile-di-pisa-protesta-del-sindacato-usb-il-centro-interforze-conferma-parte-del-sostegno-a-kiev-deciso-da-camere/6527285/