Ristretto Italiano – 18 giugno 2022

Ristretto Italiano – 18 giugno 2022

Siccità e riduzione del gas russo: l’Italia si prepara a un’estate da dimenticare. E, per la crisi del debito, siamo du nuovo nel mirino dei ‘Paesi frugali’. Senza più braccia per l’agricoltura: le albicocche del Sud marciscono a terra. 

La Spagna guarda con molta preoccupazione all’emergenza idrica già in corso nell’Italia Settentrionale dove, in Regioni come Piemonte e Lombardia, oltre 100 comuni già pensano di razionare l’erogazione dell’acqua chiudendo i rubinetti nelle ore notturne. Ne scrive Yahoo Espana facendo notare come, ancora prima che l’estate cominci, già da maggio, si stanno ripetendo episodi tipici della stagione più calda. I dati italiani non mentono – scrive l’articolo spagnolo –  la siccità del fiume Po è la peggiore degli ultimi 70 anni e la causa principale è che al caldo si aggiunge l’estremamente prolungata mancanza di precipitazioni. L’Italia sembra dunque radiografare, oggi, quello che può essere l’immediato futuro della Spagna.

https://es-us.noticias.yahoo.com/racionar-agua-situacion-italia-alerta-espana-sequia-124346779.html?guccounter=1&guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&guce_referrer_sig=AQAAAMR59WiwCePPWEBcCT65rx1YYlTUJI3tmMTn-ey5SD3nFlAqXYjrqHR7TSkgxaKYjWBH23qdKhVei9irdITza-P0GzHMHgnEAsspg28HM6BKik7Dgx0IgSLeESAe-E1BbYBVOqdzZZU93hocdA0qNcQ6VqROEhj5gBRj67o5odAp

Non solo siccità. L’Italia, come scrive EuroToday dalla Grecia, si troverà costretta ad aumentare la produzione di lignite, negli impianti ancora in attività, se il dimezzamento delle forniture di gas russo dovesse continuare nelle prossime settimane; la chiusura definitiva delle ultime miniere carbonifere ancora in attività era prevista massimo per il 2025. Intanto, il costo dell’elettricità alle stelle fa lievitare i prezzi di qualsiasi attività industriale e, secondo Confindustria, l’Italia soffrirà molto di più di Francia e Germania.

https://www.euro2day.gr/news/world/article/2137996/italia-shedio-gia-ektakth-strofh-ston-lignith-an-h.html

Ed eccoci di nuovo, assieme a Spagna e Grecia, nel mirino dei Paesi europei cosiddetti ‘frugali’ (Olanda, Finlandia e Austria) che mal digeriscono il nuovo scudo europeo previsto dalla Banca Centrale per arginare la crisi del debito. Come scrive El Economista, da Madrid, i frugali sono molto riluttanti a riattivare gli acquisti di debito per proteggere Spagna e Italia e lo accetteranno solo imponendo nuove condizioni rigorose alle nostre economie. E non si tratterà solo di accorciare i tempi duranti i quali la BCE comprerà le nostre obbligazioni ma di imporci un nuovo adeguamento generalizzato della spesa pubblica. Resta ferma, tuttavia, la sospensione del Patto di Stabilità per il 2023.

https://www.eleconomista.es/economia/noticias/11823535/06/22/Los-frugales-exigen-duras-condiciones-para-que-el-BCE-apoye-a-Italia-y-Espana.html

In Italia c’è grande carenza di mani – scrive dall’Olanda sul proprio sito AGF – e le albicocche cadono a terra senza che nessuno le raccolga. La responsabilità – secondo un agricoltore di Matera intervistato – è, come accaduto per le fragole, del reddito di cittadinanza. I lavoratori preferiscono riposare a casa con un sussidio che è pari o minore della paga proposta – 45 euro al giorno per 6ore e 40 di lavoro – o partire per Paesi come la Danimarca dove sono meglio retribuiti. In pratica, a parte i problemi delle agenzie del Lavoro che non sembrano in grado di togliere l’assegno a chi rifiuta un lavoro – sembra che gli agricoltori il problema della congruità della paga, e della concorrenza non se lo vogliano porre. Segue un appello con l’invito a chi vuole raccogliere di contattarlo. Nel caso vi giro il numero di telefono.

https://www.agf.nl/article/9435942/abrikozen-vallen-op-de-grond-in-italie-omdat-niemand-ze-wil-plukken/

Che l’Italia e gli Italiani siano simpatici agli stranieri, a cominciare dai turisti, è cosa nota e più volte verificata in questo podcast. Ennesima conferma la trovo oggi sul blog sportivo newyorchese detector il quale dedica un articolo, firmato da Chris Thompson, nel quale l’autore descrive come gli italiani siano i più indifesi davanti al potere seduttivo dei bambini. Viaggiare con un bambino – scrive Thompson – è un sistema perfetto per avere tutte le porte spalancate. Se hai un bambino con te nessuno farà caso a come brutalizzi la lingua e non potrai fare dieci metri senza che ti riempiano di biscotti, pasticcini e gelati. A mia figlia – scrive ancora il giornalista – bastò pronunciare correttamente un ciao per avere il pieno controllo mentale di due droghieri, una ristoratrice ha offerto ai genitori un babysitteraggio di mezzora durante la quale le ha fatto mille origami coi tovaglioli e la piccolina ormai è convinta di chiamarsi “Amore che bella”. 

A domani

https://defector.com/free-things-my-small-child-was-given-in-france-and-italy-ranked/