Ristretto Italiano – 19 giugno 2022

Ristretto Italiano – 19 giugno 2022

Italia player centrale per sbloccare la crisi del grano e scongiurare una carestia globale. Pedro Sanchez sotto schiaffo della stampa spagnola: la sua goffaggine ha favorito l’Italia nella corsa al gas algerino. Con Margherita Hack la prima statua in Italia a una scienziata. Manca ancora la Montalcini.

L’Italia, con Mario Draghi, al centro degli sforzi diplomatici per sbloccare le esportazioni del grano ucraino e scongiurare una crisi alimentare di dimensioni globali. Ne scrive Euronews sottolineando il ruolo centrale che il nostro Paese sta esercitando. E’ una corsa contro il tempo – ha detto Mario Draghi – e per sminare i porti ucraini servono almeno due settimane. Solo una risoluzione dell’ONU potrebbe garantire la creazione di porti sicuri. E la riunione dei G7, a fine mese in Germania, potrebbe rivelarsi determinante per individuare una soluzione. Roma, continua Euronews, ha acquisito una visibilità da protagonista sulla scena mondiale. E, per riprendere un’affermazione molto forte del nostro ministro Di Maio, bloccare le esportazioni di grano significa prendere in ostaggio milioni di bambini, donne e uomini e condannarli a morte”.

https://es.euronews.com/my-europe/2022/06/18/analisis-italia-y-la-politica-de-la-crisis-alimentaria-mundial

La goffaggine della Spagna con l’Algeria ha fatto diventare l’Italia un centro europeo del gas nel mezzo della crisi energetica. Questo il titolo di una dura requisitoria del giornale spagnolo Publico verso il governo di Madrid. Pedro Sanchez – leggo – ha giocato malissimo le sue carte cambiando la posizione della Spagna sul Sahara Occidentale e Algeri ha risposto tagliandogli le forniture di gas del 38 per cento. Un contesto che colloca l’Italia come la grande vincitrice di una crisi del tutto intempestiva in un momento di disperata ricerca di alternative al gas russo. Draghi, in pratica, ha preso per l’Italia ciò che non viene più dato a Madrid aumentando le importazioni dall’Algeria del 40 per cento. Rapporti commerciali per di più cementati da un trattato dell’aprile scorso in cui Italia e Algeria confermato l’ottimo stato delle relazioni.

https://www.publico.es/internacional/torpeza-espana-argelia-alza-italia-centro-europeo-gas-medio-crisis-energetica.html

Il fumo che si alza dalla discarica romana di Malagrotta, andata a fuoco mercoledì scorso, pare che si veda fino da Cuba se Pensa Latina dedica un lungo servizio all’episodio. Episodio che ricollega agli incendi, sicuramente dolosi, del 2018 all’AMA del Salario e del 2019 a Roccacencia. Malagrotta, che occupa un’area di 240 ettari alla periferia nord-ovest di Roma è considerata la più grande discarica d’Europa. Il TMB2 messo fuori uso (TMB sta per trattamento meccanico biologico) trattava quotidianamente fino a 900 tonnellate di indifferenziato; quasi un terzo delle tremila che la capitale produce ogni giorno.

Policía italiana investiga incendio en mayor vertedero de Europa

Tutti i primati di Margherita Hack. Oltre a essere stata la prima donna a dirigere un osservatorio scientifico italiano, quello di Trieste, la grande scienziata italiana – come spiega Forbes dagli Stati Uniti – è la prima scienziata cui il nostro Paese ha dedicato una statua pubblica. Lo squilibrio di genere tra le effigi di uomini e di donne nel patrimonio pubblico è stato fino a ora, a dir poco, imbarazzante. Fiorentina trapiantata a Trieste, nata nel 1922, Margherita Hack è morta nel 2013 all’età di 91 anni. La statua, svelata a Milano nelle scorse settimane, è stata progettata dall’artista Sissi (al secolo Daniela Olivieri) e raffigura la scienziata che emerge da una forma a spirale che ricorda una galassia. Sta guardando verso l’alto attraverso un telescopio. Un’altra scienziata del calibro di Rita Levi Montalcini ha sino a ora avuto intitolate vie ma nessuna statua.

https://www.forbes.com/sites/rebeccahughes/2022/06/17/italy-finally-ups-dismal-public-female-statue-tally-with-first-effigy-of-woman-scientist/?sh=5415112dbc8d

Li ha caricati tutti su un aereo e li ha portati in Puglia, a Ostuni, per festeggiare il suo matrimonio. Il sogno vip di Marcelo Marochino, fotomodello grandi firme e famoso per le diverse apparizioni nei reality di tutto il Sudamerica, si è finalmente realizzato. Dopo un fidanzamento durato otto anni con la collega argentina Maria Magdalena Bene, è finalmente riuscito a pronunciare il fatidico sì già in programma per il 2020 e rimandato per i noti motivi. E così Costa Merlata si è riempita di 90 ospiti provenienti da Cile, Colombia, Argentina, Venezuela e Italia. E all’altare si è commosso. Il ricevimento – ha poi spiegato lo sposo al Cilento Publimetro – è stato a base di cibo pugliese: pasta, bruschette, burrata, mozzarella, purè di fave, pane di Altamura, olio d’oliva. E, come per ogni matrimonio Vip che di questi tempi si rispetti ci sarà un bis a casa di nonna Giovanna che non poteva affrontar eil viaggio.

https://www.publimetro.cl/entretenimiento/2022/06/17/celebracion-muy-emotiva-marcelo-marocchino-revela-que-su-matrimonio-en-italia-fue-un-sueno-cumplido-con-su-esposa/