Ristretto Italiano – 2 gennaio 2022

Ristretto Italiano – 2 gennaio 2022

Bollicine italiane: Prosecco il vino europeo più esportato. Migranti: 67mila arrivi nel 2021; il dopo rispetto al 2020. Tunisia: a fuoco il magazzino dei rifiuti illegali pronti a ripartire per l’Italia. Apre a Firenze il nuovo Museo delle Icone Russe.

Una notizia con le bollicine per aprire il nuovo anno del nostro podcast. Calano le esportazioni di spumanti europei ma il più venduto al resto del mondo rimane il nostro Prosecco. 494 milioni di litri di vino spumante sono usciti dall’Unione Europea nel 2020, con un calo del 6 per cento rispetto al 2019. Tra questi, secondo Eurostat, il Prosecco l’ha fatta da padrone con il 41 per cento seguito dallo champagne che si posiziona al 13 per cento. Poi lo spagnolo Cava al 12 per cento.

https://www.google.com/search?q=spumante+cava&rlz=1C5CHFA_enIT954IT954&oq=spumante+cava&aqs=chrome..69i57j46i512j46i175i199i512j0i512l4j0i22i30l3.2142j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8

67mila, uno più uno meno, il numero degli immigrati arrivati in Italia nel corso del 2021; gli ultimi sono stato 440 profughi soccorsi da una nave Sea Watch e sbarcati in Sicilia. Lo scrive dal Libano il sito in lingua araba di Al Manar, la rete televisiva di Hezbollah. I migranti vengono solitamente posti in quarantena dopo avere espletato le procedure sanitarie e amministrative. Nel 2020 il numero degli arrivi fu di 34.154, praticamente la metà. Secondo le Nazioni Unite il totale dei rifugiati del 2021 in Europa sale a 114mila e 500. 1839 le persone morte nel tentativo di raggiungere l’Europa. 

https://almanar.com.lb/9110257

Dopo un anno di manifestazioni, da parte degli ambientalisti tunisini, perché vengano restituiti all’Italia i rifiuti illegali ammassati in centinaia di container, provenienti soprattutto dalla Campania, è andato a fuoco un magazzino contenente 1950 tonnellate della nostra immondizia. Il sito tunisino, in lingua araba, Kapitalist riferisce che l’incendio ha avuto luogo a Masaken, nella provincia di Sousse, e che è in corso la misurazione dei gas tossici nell’aria. L’incidente, riferisce l’articolo, proprio quando erano in fase di ultimazione gli accordi per l’inizio delle ‘restituzioni’.

http://www.kapitalis.com/anbaa-tounes/2021/12/31/%D9%85%D8%B3%D8%A7%D9%83%D9%86-%D8%AD%D8%B1%D9%8A%D9%82-%D8%A8%D9%85%D8%B3%D8%AA%D9%88%D8%AF%D8%B9-%D9%8A%D8%AD%D8%AA%D9%88%D9%8A-%D8%B9%D9%84%D9%89-1950-%D8%B7%D9%86-%D9%85%D9%86-%D8%B2%D8%A8/

Nel mondo si parla del duplice intervento chirurgico di Torino a una donna che, mentre subiva un taglio cesareo per portare in salvo il bimbo che aveva in grembo è stata operata al cervello. Il quotidiano turco Haber spiega come, su un tavolo operatorio diviso in due, operassero due squadre da quattro medici l’una. La paziente era incinta di sette mesi quando si è presentato il problema urgente al cervello. Sebbene fosse previsto che per qualche tempo la donna non sarebbe riuscita a parlare, la prima cosa che ha fatto al risveglio è stato chiedere della sorte del figlio.

https://www.hakkariobjektifhaber.com/beyin-ameliyati-sirasinda-dogum-yapti-37602h.htm

La Galleria più amata d’Italia offre ai turisti un’attrattiva in più. Questo il titolo di un servizio di CNN Travel, dagli Stati Uniti, dedicato agli Uffizi di Firenze per il lancio del Museo delle Icone Russe che aprirà oggi a Palazzo Pitti. Vasto edificio della famiglia dei Medici dal quale i signori di Firenze governarono gran parte della Toscana, Palazzo Pitti dedica alla mostra quattro sale, mai aperte al pubblico, dopo il restauro degli affreschi del 17esimo secolo; farà parte del nuovo museo anche la Cappella Palatina, fino ad ora aperta una sola volta l’anno per la messa. Le opere contenute sono icone dipinte da artisti che lavoravano per gli zar russi e venivano inviate a Firenze direttamente dal Cremlino di Mosca. Le icone vennero menzionate per la prima volta in un inventario dei beni dei Medici dei primi del 1600, e poi di nuovo nel 1761 quando ormai si trovavano a Palazzo Pitti. Fino a ora gli Uffizi le avevano escluse dalla sezione del diciottesimo secolo.

https://edition.cnn.com/travel/article/florence-museum-russian-icons/index.html