Ristretto Italiano – 2 maggio 2022

Ristretto Italiano – 2 maggio 2022

Addio a Raiola. Il calcio piange uno dei suoi agenti più amati. Crimini di guerra nazisti: la Germania non vuole più pagare e si appella contro l’Italia alla Corte Pena dell’Aja. Meri e la torta di compleanno restituita, 77 anni dopo, dagli americani che gliela avevano mangiata. Due settimane all’Eurofestival: l’Ucraina ha già vinto?

In memoria di Mino Raiola. La scomparsa del più celebre agente delle stelle del calcio è una notizia che esce dai confini nazionali, sia per la fama del personaggio sia per la sua giovane età, 54 anni. Prendo la notizia dal francese Europe 1 che ricorda come, durante la sua carriera, Raiola avesse lavorato con calciatori del calibro del francese Pogba, dello svedese Ibrahimovic, passando per Haaland e Donnarumma. Volontariamente furbo e divisivo – scrive ancora Europe 1 – noto per la sua disinvoltura e il senso degli affari, l’italo-olandese era adorato dai suoi giocatori, per i quali vinceva spesso contratti sontuosi, ma temuto dai club, che conoscevano le sue doti di negoziatore.

https://www.europe1.fr/sport/deces-a-54-ans-de-mino-raiola-le-redoute-agent-de-pogba-et-ibrahimovic-4108828

La Germania cita l’Italia davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aja circa i risarcimenti per i crimini nazisti. Sì. E’ la Germania che cita l’Italia. A prima vista un paradosso. Anche se, come spiega la rete televisiva ZDF, sarebbe solo per porre un freno alle continue richieste di risarcimenti individuali quasi ottanta’anni dopo la fine della guerra. La stessa Corte, in effetti, aveva già dichiarato inammissibile questa pratica nel 2012 appellandosi all’immunità statale, ma due anni più tardi la nostra Corte Costituzionale aveva a sua volta dichiarato incostituzionale applicare l’immunità di uno Stato in caso di crimini di guerra. E dal 2014 in poi ci sono stati altri 25 casi contro il governo federale di Berlino che ora rischia di perdere molti immobili che possiede in Italia dal Goethe Institute, alla scuola tedesca, all’istituto archeologico tedesco. 

https://www.zdf.de/nachrichten/panorama/ns-entschaedigung-deutschland-italien-klage-den-haag-100.html

La storia della torta restituita dopo 77 anni dagli americani alla signora Meri Mion di Vicenza è arrivata fino in Israele. E’ infatti il sito Walla a raccontarci di quella notte dell’aprile 1945 quando i tedeschi in ritirata accerchiarono la casa dove Meri, adolescente, viveva con la famiglia. Lei e la madre passarono la notte nascoste nel solaio e, quando la mattina ridiscesero, era sparita la torta, che la madre aveva messo sul davanzale a rinfrescare, per i 13 anni di Meri. L’avevano mangiata gli americani che, peraltro, avevano salvato la famiglia del peggio. E nei giorni scorsi, durante un’autentica carrambata, Meri è stata invitata a una cerimonia della base americana di Vicenza dove le è stata restituita la torta che ha potuto mangiare il 29 aprile, quando di anni ne ha compiuti novanta.

https://www.vicenzatoday.it/attualita/torta-meri-mion-rubata-truppe-americane-aprile-2022.html

L’Ucraina ha già vinto l’Eurovision Song Contest 2022? A due settimane dalla grande serata di Torino se lo chiede, sempre dalla Francia, Le Télégramme che cita questa edizione come un caso da manuale con l’esclusione della Russia e lo status di ultrafavorito dell’Ucraina. Ai bookmakers il gruppo di Kiev ha, oggi come oggi, il 42 per cento di possibilità di farcela; molto più avanti degli italiani Mahmoud e Blanco, dati al 14 per cento, e la svedese Cornelia Jacobs al 10 per cento. L’Ucraina ha già vinto nel 2004, dopo la Rivoluzione Arancione, con una canzone molto politica e nel 2016, poco dopo la perdita della Crimea. Oggi come oggi – commenta la testata francese – può contare su un grande capitale di simpatia. Ad ogni modo, anche vincesse solo per solidarietà, la canzone che presentano è un bel pezzo.

https://www.letelegramme.fr/monde/l-ukraine-a-t-elle-deja-gagne-le-prochain-concours-de-l-eurovision-30-04-2022-13007516.php

Ancora spaghetti. Questi ce li propone la tedesca Bild Der Frau e sarebbero gli spaghetti al vino rosso. Allora: cipolla rossa a fettine sottili, aglio e prezzemolo tritati soffriggono a fiamma bassa in burro e olio. Si aggiungono un mezzo bicchiere di vino rosso, un mezzo bicchiere di brodo di dado e 50 grammi di parmigiano. Si, il parmigiano qui, in cottura, ho riletto due volte. Poi la pasta che avevamo scolato dopo due minuti e la si fa andare per otto dieci minuti mescolando di tanto in tanto. Quando sono pronti aggiungere un altro po’ di prezzemolo, mozzarella grattugiata, sale, pepe e servire. Non fosse che per il parmigiano cotto oggi li proverei…

https://www.bildderfrau.de/kochen-backen/rezepte/article235172783/Fuer-italienische-Momente-Koestliche-Rotwein-Spaghetti-mit-leichtem-Schwips.html