Ristretto Italiano – 2 novembre 2021

Ristretto Italiano – 2 novembre 2021

Qualsiasi sia la spesa. Draghi esorta il mondo: il cambiamento climatico va affrontato. – Il Green Pass risparmia all’Italia la deriva inglese. – Giornalisti brasiliano presi a pugni dalla scorta di Bolsonaro a Roma. – Elogio del caffè espresso.

Costi quel che costi il cambiamento climatico va affrontato. I ghiacciai continua a sciogliersi, i mari a alzarsi, gli eventi estremi si moltiplicano e noi tutti, uniti, tutti gli abitanti del mondo dobbiamo agire. Whatever it costs. L’esortazione di Mario Draghi, al G20 di sabato e domenica, sono riprese con grande evidenza in un titolo dell’agenzia di stampa coreana YonHap che al vertice di Roma ha dedicato una grande copertura. Il costo dell’azione sarà elevato ma nulla in confronto al costo dell’inazione. 

https://www.yna.co.kr/view/AKR20211031063800109?section=news

I passaporti Covid, così gli inglesi chiamano il Green Pass, definiti ‘non democratici’ dai manifestanti, hanno salvato l’Italia dalla fine del Regno Unito. Lo scrive il sito britannico INews commentando le proteste, anche violente, contro l’adozione dell’obbligo vaccinare per lavorare. Mentre Londra valuta i green pass solo di fronte a un piano B, spiega l’articolo, l’Italia non ha considerato sconti mantenendo, nei fatti, i tassi di infezione molto più bassi della media. Il 26 ottobre in Italia c’erano 4.534 casi e in Gran Bretagna 43.453; la popolazione dei due Paesi è sostanzialmente la stessa. 

https://inews.co.uk/news/world/italy-covid-passports-undemocratic-protesters-leaders-saved-them-1277142

Giornalisti brasiliani, in Italia al seguito del Presidente Bolsonaro per il G20 di Roma, attaccati con violenza dalla security di Bolsonaro stesso. Nel parla Rete Globo. Figura isolata tra gli altri leader – non era nemmeno nella foto di Fontana di Trevi – il presidente di origini italiane è stato molto per conto suo. Mentre camminava per le strade di Roma è stato criticato per i 600mila morti di Covid in Brasile e a questo punto il giornalista che ha parlato di genocidio si è trovato un pugno allo stomaco da una guardia del corpo. C’è anche un video, girato da Universo On Line, nel quale si vedono scene caotiche, giornalisti messi in mezzo e un telefonino che filmava le scente volare sulle teste dei presenti.

Seguranças de Bolsonaro agridem jornalistas e presidente fica isolado durante cúpula do G20

Da Londra The Guardian apre gli archivi per tirarne fuori un articolo di 68 anni fa che ci riguarda molto da vicino: Come l’Italia ha fatto conoscere al mondo l’espresso. Corredato da una foto in bianco e nero di un bar italiano con la macchina ca caffè il primo piano, l’articolo è del 29 ottobre 1953. Il miglior caffè nero d’Europa lo trovi a Napoli – attacca il pezzo; da almeno 50 anni gli italiani lo bevono con una frequenza che sfiora la dipendenza. Noi – scriveva la testata inglese – brontoliamo sempre per i nostri reumatismi; se chiedi a un italiano come sta ti citerà i nervi e il fegato commentando con un ‘troppo caffè!’. Una tazzina di Espresso appena sfornato può essere prodotta da zero in trenta secondi. Arriva molto forte, molto liscio, molto caldo in una tazza molto piccola e normalmente viene bevuto molto zuccherato. Sebbene una tazzina contenga si e no due sorsi è raro berne due in fila. L’espresso, conclude il servizio, è di gran lunga il modo più riuscito per estrarre l’essenza dal chicco e quando un napoletano ne parla come di una crema ha perfettamente ragione.

https://www.theguardian.com/food/2021/oct/29/how-italy-introduced-world-to-espresso-coffee-1953

Spostata dopo 47 anni, per essere avviata al restauro, la Lancia Fulvia parcheggiata in via Zamboni, a Conegliano, e mai più rimossa. Al punto che era diventata un richiamo turistico. La notizia ha fatto il giro del mondo e la trovo sul brasiliano Jornal Do Carro. La vettura appartiene a un anziano ex edicolante, Angelo Fregole, di 94 anni, che la usava per trasportare i giornali. Ma da quel giorno del 1974 non l’ha mai più rimossa. La rimozione è stata preceduta da un lungo dibattito al quale ha partecipato lo stesso governatore Zaia affermando che quella macchina lì lui la vedeva lì già da quando andava alle elementari.

https://news.google.com/topics/CAAqJQgKIh9DQkFTRVFvSUwyMHZNRE55YW1vU0JYQjBMVUpTS0FBUAE?hl=pt-BR&gl=BR&ceid=BR%3Apt-419