Ristretto Italiano – 20 gennaio 2022

Ristretto Italiano – 20 gennaio 2022

Alberti Casellati, Moratti e Cartabia: tre donne di destra in corsa per il Quirinale. Elogio di Mattarella, il nonno assennato che ha salvato l’Italia dalla sua stessa follia politica. Hacker al Senato: un video porno appare durante un convegno on line. Trieste capitale italiana del caffè.

Tre donne di centrodestra in corsa per diventare la prima Presidente della Repubblica in Italia. Il titolo è dell’argentino Comercio Y Justicia, le donne sono Alberti Casellati, Moratti e Cartabia. Tutto e tre in pole, leggo, se il loro schieramento politico non dovesse riuscire ad imporre il candidato di bandiera, Silvio Berlusconi. Casellati, 75 anni, è stata la prima donna Presidente del Senato dopo una lunga carriera politica a fianco proprio di Berlusconi; Cartabia, che di anni ne ha 58, è stata invece la prima presidente donna della Corte Costituzionale, ottimi legami col Vaticano e membro della pontificia accademia di scienze sociali; Moratti, 72 anni, è stata la prima sindaca di Milano ed è stata lanciata come possibile candidato al Colle dal Presidente della Lombardia Fontana.

https://comercioyjusticia.info/internacionales/tres-dirigentes-de-centroderecha-en-carrera-para-ser-la-primera-mujer-presidenta-de-italia/

Un elogio del Presidente uscente appare intanto sullo spagnolo El Confidencial che titola “Mattarella, il nonno assennato che ha salvato l’Italia dalla sua stessa follia politica”. Un Presidente che chiude il suo mandato dopo una standing ovation, alla Scala di Milano, durata otto minuti. Il servizio ricorda che la sua popolarità oggi supera il 70 per cento; un uomo che ha saputo rifiutare nomine non gradite, che ha rimandato al Parlamento leggi in contraddizione con i principi della Repubblica, che ha evitato il ritorno alle urne di fronte ai tentativi di suicidio della politica e che ha saputo inventare Draghi. E la cosa più sorprendente, è che con lui tutto questo ha funzionato “senza bruciare Roma”. L’articolo spagnolo si chiede poi del il nuovo Presidente continuerà a conservare l’aggettivo di “rispettabile” e… è inutile che vi dica a chi pensano.

https://www.elconfidencial.com/mundo/2022-01-19/mattarella-el-presidente-salvar-italia-locura_3360246/

Troppo ghiotta per non essere ripresa anche all’estero, e chissà per quanti giorni ancora, la notizia del video porno apparso durante un convegno on line del Senato, sulla trasparenza nella pubblica amministrazione, cui ha preso parte anche il premio nobel Giorgio Parigi. La redazione asiatica di IGN riferisce che, proprio mentre la senatrice Mantovani del 5 Stelle stava introducendo Parisi è comparso on line il video di un atto sessuale fra un uomo e una donna, in forma stilizzata, probabilmente un manga. E che, per neutralizzare il fuori programma, agli organizzatori è occorso quasi un minuti. Un fuori programma che ha comunque risvegliato dall’albicocco post prandiale i partecipanti che hanno potuto cos’ seguire Parisi con maggiore attenzione.

https://sea.ign.com/final-fantasy-vii-remake/180941/news/italian-government-meeting-interrupted-by-final-fantasy-vii-porn

Alta Corte Italiana: lo sciacquone troppo rumoroso viola i diritti umani. Parlano di noi anche per i water, a quanto pare. La notizia, che si riferisce a una disputa condominiale a La Spezia, è riportata da World Crunch, un sito di notizie con sede a Parigi. Tutto cominciò nel 2003 quando quattro fratelli rifecero il bagno senza curarsi della rumorosità dello sciacquone. Probabilmente tutti deboli di prostata i quattro uomini utilizzavano il bagno molto frequentemente durante la notte svegliando, ogni volta, la coppia dell’appartamento accanto. Tra un’udienza e l’altra, non paghi della prima condanna perché il rumore era veramente eccessivo, sono arrivati fino alla Corte di Cassazione la quale, ancora una volta, ha dato ragione ai vicini puntigliosi. Il ripetuto rumore della sciacquone – è stato sentenziato – ha violato il diritto alla propria vita privata e familiare, come garantito dall’articolo 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani.

https://worldcrunch.com/what-the-world/noise-neighbor-dispute-toilet/european-convention-on-human-rights

Voi sapreste rispondere alla domanda “Qual è la capitale italiana del caffè?”. Io sinceramente no… conosco quella del panettone, quella della pizza e quella delle tagliatelle, ma sul caffè… la risposta me la da nientemeno che la BBC. La capitale italiana del caffè è… Trieste dove il consumo procapite della bevanda è doppio rispetto al resto dell’Italia (dieci chili di chicci l’anno) e dove ha sede Illy, una delle torrefazione più conosciute del Paese. E a Trieste, città dove i caffè, intesi come locali dove sedersi anche a lungo resistono più che altrove, al mattino spopola il Capo in B, altra cose che se me lo aveste chiesto non vi avrei saputo rispondere. Voi lo sapete cos’è? Il capo in b – siccome non mi fidavo della BBC ho controllato anche su You Tube – è un cappuccino in bicchiere piccolo, praticamente un minicappuccino con abbondante schiuma, particolare che lo distingue dal caffè macchiato.

https://www.bbc.com/travel/article/20220119-trieste-italys-surprising-capital-of-coffee