Ristretto Italiano – 21 aprile 2022

Ristretto Italiano – 21 aprile 2022

Operazione termostato: anche sul risparmio energetico Italia capofila. Alternative al gas russo: dopo l’Algeria ecco l’Egitto. Era segnalato da anni, dalla Colombia, il prete arrestato a Carpineto per pedofilia.

Italia. Operazione termostato. Condizionatori a non meno di 25 gradi. L’articolo col quale apro oggi è del Guardian il quale spiega ai suoi lettori che a Roma si farà così. Pace o condizionatori:  dal primo maggio scuole e edifici pubblici dovranno tenere conto dei nuovi limiti. A parte la comicità per quel che riguarda le scuole pubbliche, dove gli unici condizionatori sono le finestre aperte, l’iniziativa è il primo passo concreto per risparmiare energia da utilizzare per i riscaldamenti invernali, anch’essi non oltre i 19 gradi quando arriverà il momento. Come sempre non è chiaro nemmeno qui a chi spetterà vigilare. Ci sono però le sanzioni dai 500 ai tremila euro. L’articolo del Guardian termina con la rassicurazione di Draghi il quale, domenica scorsa, ha dichiarato al corriere della Sera che i tempi per la diversificazione delle fonti di gas sono più rapidi di quanto immaginassimo solo un mese fa.

https://www.theguardian.com/world/2022/apr/20/operation-thermostat-italy-limits-air-conditioning-amid-energy-crisis-fears

L’Egitto subentra alla Russia nelle forniture di gas. Il titolo è dello storico settimanale egiziano Akhbar el-Yom che saluta positivamente il nuovo accordo, fra ENI e l’egiziana EGAS, che consentirà di massimizzare la produzione e l’esportazione di gas naturale liquefatto. Un accordo che si pone, scrive la testata cairota, nel contesto verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Non una parola, titolo a parte, nel testo alla crisi Roma-Mosca. Nell’ambito dello stesso accordo ENI contribuirà al miglioramento delle campagne esplorarative nei blocchi esistenti e in aree nuove. ENI è in Egitto dal 1954.

https://m.akhbarelyom.com/news/newdetails/3738256/1/%D9%85%D8%B5%D8%B1-%D8%AA%D9%85%D8%AF-%D8%A5%D9%8A%D8%B7%D8%A7%D9%84%D9%8A%D8%A7-%D8%A8%D8%A7%D9%84%D8%BA%D8%A7%D8%B2-%D8%A8%D8%AF%D9%84%D8%A7-%D9%85%D9%86-%D8%B1%D9%88%D8%B3%D9%8A%D8%A7

Dell’arresto di un sacerdote colombiano a Carpineto Romano, per atti di pedofilia, si parla più in Colombia che in Italia. Ne ha parlato da Bogotà BluRadio in quanto su quel prete esisteva una segnalazione per abusi sessuali già dal 2018. Nella fattispecie il responsabile dell’Istituto Colombiano cui l’arrestato apparteneva chiedeva come mai padre Perez fosse in servizio a Carpineto Romano quando a Sao Tomè e Principe circolavano voci sulla sua condotta. Della serie ve l’avevamo detto proprio in un periodo in cui il Papa insiste sulla tolleranza zero

https://www.bluradio.com/sociedad/religion/la-advertencia-no-escuchada-sobre-sacerdote-colombiano-detenido-en-italia-por-pedofilia-ex40

C’è anche una nave militare italiana, specializzata nel controllo dell’inquinamento del mare, nelle acque al largo della Tunisia dove sabato è affondata una petroliera partita dall’Egitto e diretta a Malta. L’operazione consisterà nello svuotare in sicurezza i serbatoi contenenti 750 tonnellate di diesel. La nave, lunga 58 metri per nove di larghezza, è stata sopraffatta da una tempesta e ora si trova su un fondale alla profondità di 20 metri; secondo i sommozzatori in posizione orizzontale e senza crepe.

https://fr.africanews.com/2022/04/19/tunisie-un-navire-italien-anti-pollution-deploye-au-pompage-du-xelo/

Per Juan Carrito, l’orso marsicano reso celebre dalla sua incursione dello scorso novembre in una pasticceria di Roccaraso, ormai è diventato un gioco: le guardie forestali lo narcotizzano e deportano di centinaia di chilometri nel cuore della foresta e lui, una volta sveglio, raccatta qualche amico orso, ritrova la strada, e torna in paese. Un paio di settimane fa, non molto tempo dopo il secondo tentativo di rieducarlo al bosco, è stato riavviato nei pressi della stazione ferroviaria. Che sia lui, oltre al chip, lo dimostra la vecchia abitudine a giocare coi cani. Da un punto di vista naturalistico – affermano gli esperti del parco nazionale della Majella, non è una buona cosa avvicinarsi ai centri urbani ma è innegabile che a lui piaccia. E che al cibo sano e naturale della foresta Juan Carrito preferisca il junk food raccattato nei bidoni della spazzatura.

https://www.theguardian.com/world/2022/apr/13/bear-famous-for-italian-bakery-break-in-reappears-after-attempt-to-rewild-him