Ristretto Italiano – 21 febbraio 2022

Ristretto Italiano – 21 febbraio 2022

L’inutile tirannia del Green Pass: feroce articolo dell’inglese Spectator. Scafista egiziano in carcere: sulla sua traversata sette migranti morirono di freddo. Pompei rinasce per la seconda volta: elogi dell’americana ABC alla nuova gestione degli Scavi.

L’inutile tirannia dell’italiano Covid Pass. Titolo e articolo sono dello storico settimanale inglese The Spectator, pubblicazione vicina ai conservatori. Il pezzo è una articolata requisitoria contro la strategia anticontagio del nostro governo. “Mentre la maggior parte dei Paesi europei allenta le restrizioni – scrive il giornalista – l’Italia, che già era la più dura di tutte, ha dato un ulteriore giro di vite. Forse proprio perché quello è il paese degli indovini e dei guaritori – continua il giornalista – ci riteniamo liberi di affermare che l’isteria collettiva acceca i suoi politici e i detentori della verità. In Gran Bretagna le argomentazioni dei ciarlatani sono state demolite col dialogo – scrive ancora The Spectator – e ora, con l’esperienza italiana, è giunto il momento di escludere che tanta durezza abbia convinto la gente a vaccinarsi. Italia e Regno Unito hanno più o meno la stessa popolazione e la stessa percentuale di vaccinati.

https://www.spectator.co.uk/article/the-pointless-tyranny-of-italy-s-covid-pass

Arrestato in Sicilia, a Agrigento, il trafficante di migranti che organizzò la traversata di fine gennaio quando sette delle persone a bordo morirono per il freddo. Lo riferisce Le Figaro, dalla Francia; come ho già avuto modo di notare questo tipo di notizie è scomparso dalla stampa nazionale. Si tratta di un egiziano, già condannato per lo stesso reato nel 2011. Ha 38 anni ed è stato identificato grazie alle testimonianze di alcuni passeggeri. Su un 16 metri aveva imbarcato 287 persone in Libia con mare mosso e temperatura anche sotto zero. Quando arrivarono, il 25 gennaio, molti di loro erano in ipotermia. Dall’inizio dell’anno – riferisce il quotidiano francese – i migranti sbarcati in Europa sono già 10.500; almeno 229 sono morti.

https://www.lefigaro.fr/flash-actu/sept-migrants-morts-de-froid-le-passeur-presume-arrete-en-italie-20220219

Il sito turco Denizhaber ha parlato con uno dei passeggeri coinvolti nell’incendio del traghetto Igoumenitsa-Patrasso della Grimaldi andato a fuoco in Adriatico. Ho perso tutto – ha detto – auto, soldi, passaporto, vestiti ma sono vivo. L’uomo d’affari turco ha raccontato che l’allarme è stato dato circa tre ore dopo la partenza, quando tutti ormai dormivano. Ad un primo annuncio sono stati radunati nei punti di incontro dove sono stati distribuiti i giubbotti; solo quando si è cominciato a sentire odore di fumo sono stati portati tutti sul ponte e solo quando le fiamme si sono avvicinate i passeggeri sono stati calati sulle scialuppe. L’uomo racconta ancora che le scialuppe erano vicinissime al traghetto in fiamme e che quando andò via la luce fu buio totale. Poi alla fine la nave dei soccorsi e l’evacuazione su Corfù.

https://www.denizhaber.com/guncel/feribot-yanginindan-kurtulan-turk-konustu-her-seyimiz-gemide-h97341.html

Pompei. Rinasce la città romana distrutta dal Vesuvio nel 79 dopo Cristo e che stava per morire una seconda volta. L’articolo sulla fortunata politica del nuovo direttore degli Scavi, il tedesco Zuchtriegel, è dell’americana ABC News. Attorno al 2010 – leggo – le rovine erano di nuovo in rovina. Il crollo di una sala dove i gladiatori si allenavano era quasi costato la cancellazione di Pompei da Patrimonio mondiale dell’Unesco. Ora, con gli oltre cento milioni dall’Unione Europea che hanno permesso di rinforzare gli edifici stanno dando i presupposti per una nuova rinascita. E poi c’è il nuovo approccio con l’attenzione alla stratificazione sociale dei diversi settori che dà agli scavi un nuovo appesa. Oggi la minaccia peggiore per Pompei è il clima con precipitazioni sempre più intense, e un caldo sempre più torrido.

https://abcnews.go.com/Entertainment/wireStory/pompeii-rebirth-italys-dead-city-died-83011399

E in chiusura, come ad ogni pasto che si rispetti, c’è il caffè. La notizia è del giornale di viaggi bulgaro Trip e il titolo è “Le sette cose che devi sapere quando ordini un caffè in Italia. Primo: non stupirti se, per sederti al tavolino, ti chiederanno un supplemento; non è una trappola per turisti, è normale. Gli italiani il caffè lo bevono in piedi al bancone per una sosta che, tra entrata e uscita, richiede al massimo cinque minuti. Se il caffè lo vuoi lungo chiedimi “americano”. Non stupirti se il cameriere te lo offre dopo cena. Spesso ti viene servito anche un bicchiere d’acqua per pulirti la bocca. Non stupirti se il bar è affollato con i clienti in doppia fila che attendono il loro turno. E, per favore, non leccare il cucchiaino dopo che hai mescolato anche se la schiuma è invitante…

https://trip.dir.bg/patevoditel/7-greshki-koito-pravite-kogato-porachvate-kafe-v-italiya

 

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